Pur essendo una pianta molto resistente, la Cannabis è suscettibile agli sbalzi di luce e calore. Anche se reagisce molto bene alle lievi variazioni di temperatura, ad un certo punto della sua crescita può mostrare segni di stress. Le foglie iniziano ad ingiallire o a sviluppare macchie di color marrone.

Quando si coltiva all'aperto, nella stagione più calda dell'anno, i bordi delle foglie possono iniziare ad arricciarsi, ma, in generale, non sono visibili altri segni rilevanti di stress. Tuttavia, quando le piante avviano la loro fase di fioritura, il controllo delle temperature diventa cruciale. Delle due diverse specie di Cannabis, Indica e Sativa, quella Indica tende ad essere più sensibili al calore. Una pianta in fase di fioritura sottoposta ad alte temperature tende ad essere meno produttiva. Il miglior modo per controllare la quantità di luce e calore da fornire alle proprie piante è coltivando indoor.

INTEGRATORI

La coltivazione indoor è il miglior modo di controllare le condizioni di crescita della Cannabis. Tuttavia, anche in questa situazione, le piante possono reagire negativamente ad un'eccessiva esposizione alle alte temperature. Le piante tendono a mostrare i primi segni di stress quando l'ambiente in cui crescono inizia a superare i 30 gradi Celsius.

Oltre a cambiare gli impianti d'illuminazione e ventilazione della Grow Room, esistono anche altri metodi per proteggere le piante dai danni derivati dal calore. Un controllo più accurato delle sostanze nutritive e degli integratori somministrati durante il processo di crescita consentirà di ottenere piante ancora più resistenti.

Alghe - Uno dei migliori modi per evitare i danni da calore è quello di somministrare estratti e prodotti a base di alghe. Questi integratori possono essere usati con successo sia nelle coltivazioni indoor che in quelle outdoor.

Integratori con silice - Un apporto esterno di silice (anche noto come silicato di potassio) può aiutare le piante a sopravvivere e a crescere correttamente anche in condizioni di stress ambientale, come quello generato dalle temperature troppo elevate. In generale, le piante trattate con questo integratore sono più resistenti allo stress provocato dagli sbalzi termici, freddi o caldi che siano. Inoltre rende le foglie più abrasive, risultando meno appetitose ai parassiti delle colture outdoor.

Integratori per radici - Quando le temperature diventano troppo alte in una coltivazione idroponica, le piante possono soffrire il marciume radicale (che si verifica quando i microrganismi hanno le condizioni ottimali per attaccare le radici). Per evitare questo problema, si può installare una pompa ad aria con pietre d'ossigenazione (Air Stone), in modo da aumentare il flusso d'ossigeno.

cannabis stress caldoAGIRE DIRETTAMENTE SULL'AMBIENTE CIRCOSTANTE

Un altro metodo per affrontare le temperature troppo elevate è quello di aggiungere CO2 nell'aria della Grow Room. Questo apporto esterno consente anche di stimolare ed accelerare la crescita delle piante.
Inoltre, le condizioni potrebbero ulteriormente migliorare usando fibra di cocco invece del normale terriccio, soprattutto quando si coltiva indoor.

Anche i condizionatori d'aria possono abbassare le temperature interne di un'area di coltivazione, pur comportando una spesa di corrente elettrica maggiore! Tuttavia, potreste considerare l'installazione di ventilatori piuttosto che i condizionatori d'aria. Posizionandoli in punti strategici della Grow Room possono mantenere basse le temperature e costante la circolazione dell'aria. Questi tipi di impianti richiedono anche una ventola di scarico, che dev'essere installata correttamente nelle zone più alte della zona di coltivazione, per espellere l'aria più calda.

È molto importante progettare correttamente le varie vie di ventilazione d'aria di un armadio o di una Grow Room. I condotti che andrete ad installare devono essere il più corti e diritti possibile, in modo da facilitare l'uscita all'esterno dell'aria calda. Un semplice ventilatore da finestra può dare ottimi risultati in questi casi. Così come i ventilatori oscillanti, molto utili per eliminare i "punti caldi" che possono formarsi all'interno delle zone di coltivazione indoor.

Le lampade tradizionalmente usate per la coltivazione indoor influiscono direttamente sulle temperature complessive di una Grow Room. Usando alimentatori elettronici dimmerali si riducono le temperature interne, in quanto la loro potenza è più efficiente e la loro emissione di calore inferiore. Inoltre, si può ridurre ulteriormente il calore aumentando la distanza tra piante e luci.

Un'altra eccellente strategia per ridurre le temperature di una Grow Room sono le luci a LED, molto efficaci ma alquanto costose. Tuttavia, coloro che passano alle luci a LED ammortizzano l'investimento iniziale grazie al minor consumo di energia richiesto per il loro funzionamento, oltre ad offrire un'alta efficienza energetica.

USATE VARIETÀ RESISTENTI AL CALORE

Alcune varietà di marijuana sono più resistenti al calore rispetto ad altre, soprattutto quelle originarie delle zone più calde del pianeta. Provate le varietà con genetica Haze ed evitate le autofiorenti. Queste ultime, infatti, resistono molto bene alle temperature fredde dell'ambiente esterno, ma tendono a soffrire quelle troppo alte nelle coltivazioni indoor, bloccando il loro ciclo di crescita o riducendo le rese produttive.

 

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