Sebbene la legalizzazione e l'accettazione della cannabis si stiano diffondendo a macchia d'olio, molti posti di lavoro non consentono ancora il consumo di questa pianta. Di conseguenza, vengono condotti test antidroga di routine o a sorpresa per verificare che i dipendenti non infrangano le politiche dell'azienda. Nonostante ciò, molti dei consumatori d'erba che si trovano in questa posizione decidono di continuare a fumare, a prescindere che l'uso sia a fini ricreativi o per necessità mediche. In questi casi, diventa imprescindibile conoscere le migliori tattiche per rimuovere il THC dal proprio organismo nel più breve tempo possibile, al fine di superare con successo un eventuale test antidroga.

Ovviamente, non vi consigliamo di rischiare la vostra carriera e il vostro stipendio, e non possiamo neppure garantirvi che questi trucchi funzioneranno sempre. Prima di addentrarci in alcuni dei migliori metodi per superare un test antidroga per cannabis, esaminiamo i meccanismi con cui i cannabinoidi vengono immagazzinati nel nostro corpo e per quanto tempo rimangono in circolazione.

Preoccupazione Per La Droga

COME VIENE IMMAGAZZINATO E METABOLIZZATO IL THC

Dopo aver fumato cannabis, le concentrazioni di THC nel sangue aumentano. Il nostro organismo si attiva per scomporre questa molecola in una varietà di metaboliti inattivi, come il tetraidrocannabinolo-acido carbossilico (THC-COOH). Sia il THC che i suoi metaboliti si accumulano nell'organismo dopo un uso prolungato di cannabis, un fattore che aumenta le possibilità di risultare positivo ad un test antidroga realizzato sul posto di lavoro.

I metaboliti del THC hanno un'emivita di 1 settimana, con concentrazioni rilevabili che diminuiscono del 50% trascorso questo periodo di tempo. Pertanto, il corpo riuscirà a smaltire fino all'ultima traccia di questi metaboliti in circa 4 settimane (se il consumo di cannabis viene ovviamente interrotto).

Ci sono numerosi fattori che possono aumentare le concentrazioni di metaboliti del THC all'interno del corpo. Teneteli a mente se fumate marijuana e dovete sottoporvi ad un test antidroga.

Uno dei principali fattori determinanti è la quantità di cannabis fumata abitualmente da una persona. È piuttosto ovvio: più cannabis consumate e più metaboliti si accumuleranno nel vostro organismo.

Un altro fattore chiave che determina l'accumulo di cannabinoidi e metaboliti nel corpo è il livello di grasso corporeo. Le persone con meno tessuto adiposo immagazzineranno una quantità inferiore di queste molecole, mentre quelle con più grasso corporeo ne accumuleranno di più. Il THC-COOH viene immagazzinato all'interno delle cellule adipose del nostro organismo, il che significa che in presenza di grandi quantità di grasso corporeo queste molecole hanno più spazio dove accumularsi.

Anche la velocità del nostro metabolismo gioca un ruolo importante. I tassi metabolici possono infatti variare da persona a persona. Alcuni individui bruciano calorie senza doversi nemmeno alzare dalla sedia, mentre altri devono seguire uno stile di vita attivo per poter perdere peso. Le persone con un metabolismo più veloce saranno in grado di elaborare ed eliminare queste sostanze in tempi più ridotti.

L'attività fisica, o la sua mancanza, può influenzare la velocità con cui il THC e il THC-COOH vengono espulsi dall'organismo. Quando si svolge un esercizio fisico, il grasso viene estratto dalle cellule per essere usato dal corpo come combustibile. Le concentrazioni di metaboliti del THC nel sangue aumentano durante un'attività fisica perché vengono rilasciati da queste cellule di riserva (accelerando così la loro espulsione dal corpo).

TEST CHE RILEVANO THC E THC-COOH

Il THC e i suoi metaboliti possono essere rilevati nel corpo di una persona attraverso numerosi test: del capello, del sangue e delle urine. L'analisi delle urine è la più comune negli ambienti lavorativi, per cui le seguenti strategie faranno riferimento a questa forma di test. L'uso di cannabis può essere rilevato in un campione di sangue entro 12-24 ore dall'ultima assunzione, mentre in un campione di urina è rilevabile per un'intera settimana, o più.

I test delle urine non rilevano direttamente il THC, bensì il THC-COOH. Chi non fuma cannabis abitualmente può superare questo tipo di analisi dopo circa una settimana di astinenza. Tuttavia, i consumatori abituali che fumano grandi quantità d'erba possono risultare positivi anche dopo periodi di tempo molto più lunghi.

THC Urine Cannabis Test

COME PREPARARSI AD UN TEST ANTIDROGA

Alcune aziende preferiscono sottoporre i propri dipendenti ai test antidroga senza dare alcun preavviso. In questi casi, dovrete evitare di fumare durante le ore di lavoro, se siete davvero interessati a mantenere il vostro impiego. Altre aziende, invece, conducono test antidroga di routine, comunicando ai propri dipendenti la data esatta delle analisi. Inoltre, se avete fatto domanda per un nuovo posto di lavoro, prendetevi sufficiente tempo per smaltire i metaboliti della cannabis dal vostro organismo in vista di un eventuale test pre-assunzione. Per evitare soluzioni affrettate e rimedi apparentemente miracolosi, astenetevi dall'uso con un buon margine di tempo. Non potete pensare di superare un test antidroga dopo aver consumato cannabis la sera prima.

SMETTERE DI FUMARE

Se sapete di dovervi sottoporre ad un imminente test antidroga, la migliore cosa da fare è smettere subito di fumare e astenersi dall'uso fino al termine delle analisi. Lo scopo è quello di rimuovere la maggior quantità possibile di metaboliti della cannabis dall'organismo, o almeno di renderli il meno rilevabili possibile. Più tempo starete senza fumare e più probabilità avrete di superare il test.

DILUIRE L'URINA

Per risultare positivo alla maggior parte dei test antidroga bisogna avere almeno 50ng di THC-COOH per ml di urina. Bere grandi quantità d'acqua pochi minuti prima di riempire il contenitore può aiutare a diluire il campione e, possibilmente, abbassare le concentrazioni dei metaboliti al di sotto di questa soglia. Tuttavia, c'è un rovescio della medaglia da tenere in considerazione. Se berrete quantità eccessive d'acqua il vostro campione sarà ovviamente diluito, ma ciò potrebbe sollevare sospetti e condurvi ad un nuovo test. Assicuratevi di bere una buona quantità d'acqua, ma senza esagerare. Si tratta di un delicato gioco di equilibri.

Nelle 24–48 ore precedenti il test sforzatevi di fare più volte pipì, per ridurre ulteriormente la quantità di metaboliti rilevabili nel campione di urina.

Diluire L'Urina Nell'Acqua

PRENDERE ZINCO

Secondo alcune ricerche, lo zinco agirebbe come un adulterante urinario capace di produrre falsi negativi in un test antidroga delle urine, andando ad interferire sulle tracce di THC rilevabili nei campioni per un periodo di 12–18 ore. Ingerire questo minerale in capsula o in polvere dopo aver fumato e prima di un test può aiutare a dare esito negativo.

BEVANDE DISINTOSSICANTI

Le bevande disintossicanti hanno la funzione di espellere o mascherare la presenza di THC e dei suoi metaboliti all'interno del nostro organismo. Normalmente, contengono sostanze diuretiche che stimolano la minzione. Tendono ad essere piuttosto costose, per cui potete procurarvi gli ingredienti riportati sulle etichette e prepararvi da soli la vostra bevanda disintossicante.

Buona fortuna!

Dieta Detox Per Ottenere Thc Fuori Del Tuo Corpo

CARBONE ATTIVO

Un altro metodo per preparare il tuo corpo ad un test antidroga è il carbone attivo. Questa sostanza è utilizzata in medicina per gestire le overdosi poiché si lega a varie sostanze e aiuta il corpo a eliminarle. Il carbone attivo deriva principalmente da legno e carbone, e viene attivato utilizzando alte temperature e sostanze che ne espandono la superficie. Questa sostanza porosa ha una carica elettrica negativa che forza le molecole caricate positivamente a legarsi ad essa, intrappolando le sostanze chimiche nella sua ampia area superficiale.

Come accennato in precedenza, il THC e i suoi metaboliti hanno un tempo di dimezzamento piuttosto lungo, e quindi i test antidroga possono dare risultati positivi anche se hai fumato o mangiato edibili molto tempo prima. Ciò è in parte dovuto ad un meccanismo noto come ricircolazione enteroepatica. Dopo aver consumato un alimento con cannabis, il THC viene scomposto nel metabolita 11-OH-THC e quindi in THC-COOH. Questa molecola viene quindi scomposta ulteriormente in THC-COOH-glucuronide ed eliminata dal corpo attraverso l'urina e le feci.

Tuttavia, il motivo per cui questi metaboliti possono rimanere nel corpo per così tanto tempo deriva da specifici enzimi batterici dell'intestino che convertono il THC-COOH-glucuronide in THC-COOH, che viene poi riassorbito nel flusso sanguigno. Questo effetto è noto come ricircolazione enteroepatica.

Il carbone attivo funziona per impedire che ciò accada legandosi ai metaboliti del THC, inclusi THC-COOH e THC-COOH-glucuronide. Questo impedisce ai metaboliti di essere riassorbiti, e alla fine vengono espulsi.

Il carbone attivo è certamente un metodo che vale la pena usare, specialmente se si considerano alcune delle prove scientifiche che lo supportano. La ricerca in vitro mostra che 5mg di carbone attivo possono legarsi a 1mg di THC-COOH o THC-COOH-glucuronide.

Charcoal Bread

COME INGERIRE IL CARBONE ATTIVO

Il modo più semplice per prendere il carbone attivo è tramite capsule, ma la sostanza può anche essere aggiunta a ricette come quelle del pane, aggiungendo un particolare colore nero alla pagnotta.

RICETTA DEL PANE CON CARBONE ATTIVO

INGREDIENTI

  • 240g di farina
  • 7g di lievito essiccato
  • 50g di zucchero semolato
  • ½ cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di carbone attivo in polvere
  • 140ml di acqua calda
  • 30g di burro

ATTREZZI

  • Una grande ciotola
  • Un tagliere
  • Una teglia da pane in cassetta
  • Uno strofinaccio
  • Una teglia da forno
  • Un cucchiaio di legno

ISTRUZIONI

1. Preriscaldare il forno a 200°C. Aggiungere farina, lievito, zucchero, sale e polvere di carbone attivo in una grande ciotola e mescolare accuratamente.

2. Aggiungere acqua alla ciotola e continuare a mescolare fino a quando la miscela diventa un impasto.

3. Cospargere la farina su un tagliere e impastare aggiungendo il burro un pezzetto alla volta. Impastare fino a quando tutto il burro si è fuso con l'impasto, che diventa così morbido ed elastico.

4. Mettere l'impasto in una teglia per il pane imburrata e coprire con uno straccio umido. Mettere un’altra teglia sotto quella del pane e versare dell'acqua bollente. Mettere tutto in forno e ritornare dopo 30 minuti per aggiungere altra acqua bollente.

5. Trascorsi altri 30 minuti (1 ora in totale), separare le teglie e lasciare nel forno quella con il pane per altri 15 minuti.

6. Togliere il pane dal forno e lasciarlo raffreddare.

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