La coltivazione della cannabis è un magnifico hobby da cui si può ottenere una scorta personale di marijuana. Dopo lunghi mesi di pianificazione e alti consumi di acqua ed energia, il principale obiettivo è quello di ottenere piante capaci di produrre la maggior quantità di cime possibile. Trovatevi un posto discreto dove coltivare. Potete farlo all'aperto, sfruttando l'energia naturale del sole e le condizioni atmosferiche. La coltivazione indoor tende ad essere più affidabile, dato che si ha un maggior controllo sull'ambiente. Qualunque sia la vostra scelta, ci sono alcuni principi da tenere a mente per massimizzare le rese.

Innanzitutto, verificate la genetica della vostra varietà. Fortunatamente, da noi potete trovare una selezione di semi molto forti e produttivi. Inoltre, ponetevi la domanda se volete coltivare varietà autofiorenti o fotoperiodiche. Se optate per le seconde, dovrete definire una procedura di gestione molto accurata per il ciclo di luce dell'impianto d'illuminazione, che dev'essere ottimale per ottenere risultati soddisfacenti. Ordinate i vostri semi e preparate la vostra coltura! Qui di seguito potete trovare 16 metodi, elencati senza un ordine specifico, per aiutare le vostre piante fotoperiodiche a produrre una grande quantità di cime.

1. Tutoraggio

A volte, quando una pianta si sta sforzando per crescere non ha nemmeno la forza di sostenersi. Se le piante di cannabis hanno una struttura capace di sopportare il loro peso hanno anche maggiori probabilità di raggiungere stadi più sviluppati. Una tecnica agronomica di base è il tutoraggio. Si tratta di costruire strutture in legno per aiutare e guidare la crescita delle piante. Il materiale può essere in legno, ma funzionano bene anche il bambù ed alcuni tipi di pali in metallo. Usate qualsiasi materiale sufficientemente forte da essere fissato in una rete o semplicemente posizionato come barra di supporto. In questo modo le vostre piante potranno essere separate e diventare più robuste, sia adottando una coltivazione orizzontale che una verticale. Una canna di bambù può essere sufficiente per aiutare una pianta di cannabis a crescere correttamente.

2. Training delle Piante

Fare il training alle piante di marijuana è uno dei modi più efficaci per ottenere dei grossi rendimenti. È però importante rendersi conto che il training non può compensare delle carenze nei bisogni fondamentali, come annaffiatura, nutrienti, illuminazione, ecc. Ma una volta impostate queste basi, l'impiego di varie tecniche permetterà di far crescere la quantità complessiva e le dimensioni delle vostre infiorescenze. Il training si esegue principalmente durante la fase vegetativa o al principio della fase di fioritura, dato che questo è il periodo in cui la pianta è più malleabile. Una volta che inizia a fiorire, resta più o meno delle stesse dimensioni e con la stessa forma. 

Dato che le piante di cannabis tendono ad essere piuttosto vulnerabili nella fase vegetativa, sono anche più flessibili per essere sottoposte alla piegatura. Se volete direzionare la crescita delle vostre piante, questa è la migliore fase per farlo. La crescita di una pianta può essere ostacolata da rami che si intrecciano per uno sviluppo disordinato ed irregolare. Applicate sulle vostre piante il Low Stress Training (LST), piegando il gambo principale verso il basso e separando delicatamente i rami laterali, fissando il tutto con cordini. In questo modo le piante cresceranno verso l'esterno, diventando fitti cespugli. I cordini possono essere usati anche per rendere più ordinato lo sviluppo delle piante. Potete adottare il metodo "Screen of Green" (ScrOG) che consiste nel far crescere i rami al di sotto di una rete, per aumentare e direzionare la loro crescita.

Tecniche di Low-Stress Training

Il training “a basso stress” (LST) consiste nel manipolare delicatamente le piante in modo da incrementare la crescita delle infiorescenze. Spesso questo si ottiene massimizzando l'esposizione alla luce di tutte le parti della pianta. L'LST si può praticare sia sulle varietà autofiorenti che su quelle fotoperiodiche, indoor come outdoor. Questo fa dell'LST il metodo di training più versatile e adatto ai principianti.

  • Metodo Tie-Down

Nella sua forma più semplice, l'LST consiste nel piegare verso il basso il fusto e legarlo al bordo del vaso, per forzare una crescita uniforme e massimizzare l'esposizione alla luce. In questo modo, dei siti di fioritura che sarebbero rimasti all'ombra del fogliame ricevono un'eguale penetrazione della luce. 

Metodo Tie-Down
  • SOG

Il metodo SOG consiste nel far crescere tante piante di piccole dimensioni l'una accanto all'altra, per creare un'ampia canopia. Anche se il rendimento di ciascuna pianta sarà significativamente inferiore, la resa per metro quadro sarà notevolmente più abbondante rispetto a delle piante coltivate senza training. 

SOG

Tecniche di High-Stress Training

Il training “ad alto stress” (HST) comprende varie tecniche che provocano alle vostre piante un certo danno, nell'intento di incrementare l'esposizione alla luce e dirigere risorse verso buoni siti di fioritura. Nel loro insieme, questi metodi non sono consigliabili per le varietà autofiorenti, dato che le piante non avranno il tempo di recuperare prima di entrare nella fase di fioritura. L'HST viene praticato perlopiù su piante fotoperiodiche indoor. Tenete a mente che, poiché le piante devono avere il tempo di guarire, quanto più sarà intenso il training tanto più bisognerà prolungare la fase vegetativa. 

  • Cimatura

La cimatura è una delle forme più semplici di HST, e consiste semplicemente nel tagliar via la sommità della pianta di cannabis. Di conseguenza, la ricrescita sviluppa due fusti, il che vuol dire due cime centrali invece di una. Questo procedimento può essere ripetuto più volte, su molteplici siti di fioritura. Esiste anche una variante della cimatura chiamata “fimming”. Nel fimming, invece che tagliar via tutta la sommità, se ne taglia circa il 75%, il che produrrà la ricrescita non di due, ma di quattro nuovi getti.

Tanto con il fimming che con la cimatura, prima di agire dovrete essere sicuri che la vostra pianta sia ancora nella fase vegetativa. Se ha già cominciato a fiorire, non farete altro che tagliar via la cima principale e ridurre enormemente il vostro raccolto!

Cimatura
  • Main-Lining

Nella vostra ricerca di dritte per la coltivazione della marijuana, il cosiddetto main-lining è una delle soluzioni più intensive ed efficaci per incrementare il rendimento generale. È come una drastica combinazione fra cimatura e metodo tie-down. In sostanza, si taglia la pianta allo stato vegetativo giù fino al terzo nodo, dopo di che si rimuove tutto ciò che cresce al di sotto. Si legano poi in basso i restanti rami in modo da farli crescere orizzontalmente. Per la massima resa, vi converrà creare otto siti principali di fioritura; si dovrà perciò ripetere il procedimento altre tre volte. Il risultato saranno otto cime principali invece di una. Ma dovrete stare attenti e capire che la pianta avrà bisogno di restare allo stato vegetativo per molto più tempo, in modo da potersi riprendere.

Main-Lining

4. Usare vasi di grandi dimensioni

Un trucco piuttosto ovvio per aumentare le rese è aumentare la produzione. Questo non deve necessariamente coinvolgere più piante di quelle che siete realmente in grado di gestire. Con il numero di piante che siete soliti coltivare, potete semplicemente ampliare le attrezzature per la loro crescita. Ad esempio, i vasi con capacità per 11l di terriccio possono dare ottimi risultati. Potete permettervi vasi da 20l? Più spazio avranno le vostre piante e maggiori saranno le rese. Verificate se il vostro budget vi permette di aumentare le potenzialità del vostro impianto di coltivazione. Perché ci auguriamo che stiate pianificando un budget prima di avviare la coltura, vero?! Si tratta di un passaggio così importante che non dovrebbe essere nemmeno menzionato.

Usare vasi di grandi dimensioni

5. Tipo di Vaso

Tipi di vasi differenti possono avere un reale impatto sulla crescita della vostra coltura, e perciò anche sul rendimento. Per i migliori risultati, chi coltiva seriamente sceglie i cosiddetti “air pot” o gli “smart pot”. Questi sono fatti solitamente in materiali tessili altamente traspiranti e la maggior aerazione dà alle radici abbondante spazio per respirare ed espandersi, il che garantisce una buona salute e una crescita vigorosa, sopra e sotto la superficie del terreno.

Tipo di Vaso

6. Aumentare la potenza delle luci

Il vostro budget sarà sicuramente e profondamente influenzato dal vostro impianto d'illuminazione. Questo dovrebbe massimizzare la luce disponibile attraverso una sorgente di luce diretta e uniformemente distribuita. Possono esserci colture verticali che si sviluppano attorno ad una fonte di luce centrale, oppure piante distribuite in fila, a volte stratificate, intorno ad una sorgente luminosa sospesa su di loro. Controllate a quale distanza posizionare le piante dalla lampada scelta. Supponendo che sappiate controllare il vostro impianto di illuminazione per l'indoor, cercate di optare sempre per lampade efficienti sotto il profilo energetico, che riducano i costi e il rischio di stress da calore. Aumentare l'intensità della sorgente luminosa può comportare maggiori spese, ma aumenterà notevolmente il processo fotosintetico.

7. Defogliazione

Rimuovere dalla pianta di cannabis le foglie che stanno morendo e sono ormai inutili lascerà più energia disponibile per la crescita delle infiorescenze. Questo deve però esser fatto durante la fase di fioritura, quando l'energia della pianta viene impiegata per far crescere i fiori. Evitate di defogliare durante la fase vegetativa, altrimenti inibirete la crescita. Cominciate dal fondo ed eliminate le foglie che stanno ingiallendo e appassendo. La pianta esegue da sé questo tipo di potatura, ed elimina ogni crescita superflua. Potete però prendere voi stessi le cose in mano, e toglierne molte di più. Ovviamente, la pianta ha bisogno di foglie per poter compiere la fotosintesi, perciò non siate troppo aggressivi. Pensate ad eliminare soprattutto le foglie che restano all'ombra e che stanno probabilmente consumando più energia di quanta non ne stiano generando. 

Defogliazione

8. Illuminazione Laterale

Proprio come le tecniche di training che hanno l'obiettivo di massimizzare l'esposizione della pianta alla luce, un altro modo per ottenere questo risultato è quello di aggiungere illuminazione supplementare. Ma invece che semplicemente aggiungere altre luci posizionate al di sopra della pianta, pensate ad investire nell'illuminazione laterale. In questo modo illuminerete efficacemente le parti della pianta che sono di solito oscurate da ciò che cresce al di sopra di esse. Così si eviterà che la maggior parte della luce venga assorbita dalla canopia, e si otterrà invece un'esposizione molto più uniforme su tutta la pianta. Il risultato? Quelle che tipicamente diventerebbero infiorescenze piccole e stentate, a “popcorn”, si svilupperanno fino ad essere infiorescenze degne di questo nome. 

Illuminazione Laterale

9. Controllo climatico

Evitate sempre gli stress per temperature troppo elevate o troppo basse. In questo modo eviterete che le vostre piante corrano pericoli. I danni per questi tipi di stress possono privare di energie le piante, con il rischio di ottenere raccolti meno abbondanti. Un grande vantaggio della coltivazione indoor è la possibilità di controllare la temperatura dell'ambiente attraverso un impianto di ventilazione. La temperatura consigliata quando le luci sono accese va da 21-29°C, mentre a luci spente si raccomanda tra i 14-21°C. Anche l'umidità dev'essere controllata da vicino, mantenendo livelli tra 50-70%, a seconda della fase di sviluppo in cui si trova la pianta.

Controllo climatico

10. Aggiunta di CO₂

Diversamente da noi, le piante respirano CO₂ durante la giornata e la usano per rifornirsi in energia. Anche se non si hanno prove definitive, molte persone ritengono che immettere della CO₂ extra in una coltura possa incrementare la resa generale. Per quanto questo sia possibile, lo sconsigliamo al coltivatore domestico medio. I metodi per aumentare la CO₂ tendono ad essere dispendiosi e perché la cosa possa funzionare, la camera di coltura deve essere perfettamente sigillata. Oltretutto, anche se la CO₂ non sia tossica, può comunque essere rischioso abbassare troppo i livelli di ossigeno. Raccomandiamo perciò di prendere in considerazione questo metodo solo una volta che avrete la perfetta padronanza di tutti gli altri.

11. Concimazione

Un parametro da tenere sotto stretto controllo in ogni fase di coltivazione è la concimazione. Ciò include anche l'elevata richiesta d'acqua che dev'essere sempre soddisfatta. Considerate questo aspetto soprattutto se vivete in una regione soggetta a siccità. Ci sono sostanze nutritive necessarie per la crescita delle piante, ma fate attenzione a non eccedere. Le macchie gialle sulle foglie sono segno di troppe sostanze nutritive che potrebbero danneggiare le piante. È essenziale trovare fertilizzanti con proporzioni equilibrate di azoto, fosforo e potassio. Durante la fase vegetativa, si dovrebbero mantenere alti i livelli di azoto, medi quelli di fosforo ed alti quelli di potassio. Durante la fioritura, si deve abbassare il contenuto di azoto, alzare il fosforo su livelli medio-alti e mantenere alto il potassio. Potreste anche usare i sali di Epson per apportare zolfo e magnesio e migliorare la salute delle piante.

12. pH e PPM

Una delle prime cose che imparerete nell'intraprendere il cammino della coltivazione della cannabis è probabilmente che l'erba adora il terreno acido: idealmente, fra il 6,0 e il 7,0 di pH. Prestare molta cura al mantenere il terreno entro questi valori farà sì che le piante godano del miglior accesso ai nutrienti. Troppo alto o troppo basso, e la capacità delle radici di assorbire i nutrienti si riduce, col risultato di un calo del rendimento. Una volta che questo sarà sotto controllo, dovrete imparare ad alimentarle. Una buona comprensione dei nutrienti e delle parti per milione (PPM) vi consentirà di sperimentare con le vostre piante e trarne il massimo. Molti misuratori di pH misurano anche PPM e CE (conduttività elettrica), permettendovi di valutare con precisione l'equilibrio dei nutrienti nel terreno e nell'acqua, e modificarlo secondo il bisogno. 

13. Melassa

La melassa, quell'ingrediente sciropposo nella credenza della vostra cucina, può essere utilizzata per incrementare le dimensioni delle infiorescenze. Fondamentalmente, il suo apporto principale consiste in zucchero. Lo zucchero potenzia il metabolismo della pianta e lo aiuta ad inviare segnali intorno a sé. Detto questo, potete usare anche miele o sciroppo. La melassa è peraltro ricca di altri nutrienti e minerali, che sono tutti benefici per la vostra pianta. Quindi, se volete dare un dolcetto al vostro terreno, meglio che sia melassa. 

Melassa

14. Idroponica

Adottare una configurazione idroponica può far aumentare i rendimenti di un sonoro 20%. Questo perché il sistema delle radici ha accesso diretto a una soluzione nutriente modulata alla perfezione. Oltretutto, l'idroponica tende anche ad accelerare un pochino il tempo di crescita. Ma allora, perché non applicano tutti il metodo idroponico? Il motivo è che può essere abbastanza complicato da metter su, e nel caso qualcosa vada male va male molto in fretta, e può essere difficile rimediare. Mentre una coltura in terra lascia spazio ad un maggiore margine di errore umano, ad esempio per quanto riguarda i nutrienti, una coltura idro sarà molto meno tollerante. Inoltre, una coltura idroponica richiede uno spazio apposito, mentre le piante coltivate in terra possono essere messe in spazi ristretti come armadi e ripostigli. 

Idroponica

15. Il raccolto

Sarà l'ultima parte di questo processo, ma è cruciale per poter capire se è andato tutto per il verso giusto. Quando la pianta entra nella fase di fioritura, gli aromi diventano più forti e pungenti. Sarete eccitati dai mesi di duro lavoro riflessi nelle cime che vi preparate a raccogliere. Tuttavia, se siete coltivatori di marijuana pazienti, saprete che bisogna resistere alle tentazioni. Non abbiate fretta di raccogliere le infiorescenze, altrimenti potreste farlo troppo presto e ridurre le rese finali. Avete un margine di tempo di circa 2-3 settimane in cui è possibile raccogliere le cime. Se avete la pazienza di aspettare una o due settimane in più, le dimensioni delle cime potrebbero aumentare fino ad un 25%. Vale la pena fare tutto il possibile per massimizzare le rese, anche aspettando qualche giorno in più.

Il raccolto

16. Diario Cannabico

Per quanto riguarda i metodi con cui ottenere infiorescenze più grosse, si possono scegliere molteplici strade. Ma l'esperienza è sempre un fattore di primo piano nel buon esito di una coltura. In ultima analisi, praticare differenti tecniche di coltivazione, ed imparare tutto quello che si può delle sottigliezze della pianta, porterà a maggiori e migliori raccolti. Non esistono scorciatoie per l'esperienza. Tenere un “diario cannabico” è però un'ottima maniera per registrare i vostri progressi e perfezionare le vostre capacità. Registrate ogni aspetto della vostra coltura, rifletteteci sopra e osservate cosa funziona meglio. La volta successiva, scartate ciò che ha fallito e ripetete ciò che ha funzionato, e dovreste vedere dei miglioramenti. Accrescendo progressivamente le vostre capacità, troverete che anche i vostri raccolti crescono di pari passo.

Qual È la Chiave per Infiorescenze Più Grosse?

Il succo del discorso quindi qual è? Coltivate! Coltivate sempre, e non vi crucciate dei fallimenti. Coltivare cannabis è una lunga curva di apprendimento. Ovviamente, tutti desideriamo raccolti massicci dei fiori più potenti che ci siano, ma se piazzate le vostre aspettative troppo in alto è probabile che resterete delusi. Per i coltivatori novizi, ottenere un qualunque raccolto è già un successo.

Nella vostra ricerca delle infiorescenze giganti, fate un passo indietro. Concentratevi sul coltivare bene, fate pratica e il resto seguirà naturalmente.

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