Guida per Principianti: Conoscere lo Stadio di Piantino in 3 Passi

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Categories : coltivazione di cannabis

Guida per Principianti: Conoscere lo Stadio di Piantino in 3 Passi

Seguire correttamente lo stadio di piantino è cruciale nella coltivazione di piante di Cannabis forti e sane. Leggete in questo articolo come coltivare al meglio la Cannabis, dal seme al piantino.

1. VASI E SUBSTRATI COLTURALI

Prima ancora di germinare i semi di Cannabis, bisogna valutare quali vasi e quali substrati usare, considerando che la maggior parte dei principianti usa terriccio, data la sua semplicità d'impiego. A questo punto, dobbiamo esaminare le principali differenze tra semi autofiorenti, femminizzati e regolari.

A. VASI PER SEMI AUTOFIORENTI

I coltivatori di varietà autofiorenti possono ottenere i migliori risultati piantando i semi direttamente nel vaso definitivo, ovvero quello in cui passerà tutta la sua fase di sviluppo, dalla germinazione al raccolto. Inoltre, queste genetiche richiedono particolare attenzione nel loro stadio di piantino, almeno nelle prime tre settimane di crescita. Commettere errori nel periodo di crescita vegetativa di una varietà autofiorente può avere conseguenze catastrofiche, ossia rese produttive mediocri. A seconda delle varietà e del metodo di coltivazione usati, le dimensioni dei vasi possono oscillare tra i 5 e i 15 litri. Da queste dipenderanno le dimensioni delle piante, le rese produttive e la frequenza d'irrigazione delle piante. Suggerimento: I vasi "Airpot" consentono una maggiore ossigenazione dell'apparato radicale, aumentando la vitalità e le rese finali.

B. VASI PER SEMI FEMMINIZZATI

Le varietà di Cannabis femminizzate e regolari danno la possibilità ai coltivatori di decidere i tempi di crescita vegetativa e l'inizio del periodo di fioritura. Per questo non dev'essere scartata la possibilità di trapiantare i piantini "femminizzati", rispetto invece a quanto accade con le varietà autofiorenti. Se una pianta dovesse subire stress durante il suo processo di sviluppo, il coltivatore non dovrà fare altro che aumentare di qualche giorno la sua fase di crescita vegetativa, compensando il periodo di crescita stentata causata dallo stress. I forum e le guide sulla coltivazione disponibili su internet vi possono aiutare a comprendere meglio le dimensioni dei vasi più adeguate alle vostre colture.

C. SUBSTRATO COLTURALE

La qualità di un substrato organico è "light" quando contiene le migliori proporzioni di sostanze nutritive, aggiunte già nel processo di elaborazione del terriccio.

Stadio di Piantino vasi cannabis

2. TECNICHE DI GERMINAZIONE

Esistono fondamentalmente due diverse tecniche per germinare i semi di Cannabis.

A. METODO DEL TOVAGLIOLO DI CARTA BAGNATO

Posizionate con cura i vostri semi di Cannabis dentro ad un tovagliolo di carta bagnato e riponete il tutto in un contenitore di plastica con coperchio. Il vostro obiettivo è quello di mantenere i livelli d'umidità il più alti possibile, le temperature in un intervallo compreso tra 20 e 25°C e il tovagliolo di carta umido, ma non eccessivamente inzuppato. Tenete costantemente sotto controllo l'umidità interna del contenitore. Evitate sempre di chiudere completamente il contenitore, lasciando qualche spiraglio d'aria. Tutto questo processo deve avvenire in un luogo buio.

B. METODO DELLA GERMINAZIONE IN ACQUA

Riponete i vostri semi in un bicchiere d'acqua e aspettate 24-48 ore, fino a quando non vedrete i semi aprirsi. Aspettate di vedere affiorare i primi millimetri di radice e assicuratevi di mantenere sempre l'acqua tra i 20 e i 25°C di temperatura. Posizionate il vostro bicchiere lontano da fonti di luce.

GERMINAZIONE cannabis

3. AMBIENTE: LUCE, UMIDITÀ ED ACQUA

Una volta che i semi sono germinati, bisogna piantarli nei vasi. Piantate i semi ad una profondità di 3-5 millimetri dalla superficie della terra, cercando eventualmente di posizionare la giovane radice verso il basso. In questo modo accelererete di qualche ora lo sviluppo del seme, aiutando la radice a seguire fin da subito la forza indotta dalla gravità.

A. LUCE

Nei primi 10-14 giorni di crescita non sono necessarie potenti lampade HPS o a LED. Sono sufficienti le lampadine CFL a basso consumo energetico con spettro di luce blu (luce diurna/bianco freddo), quanto basta per ottenere ottimi risultati. In entrambi i casi, si possono installare le proprie apparecchiature d'illuminazione usando prese T5/T8 o comprando lampadine CFL da 23-30W con il portalampada standard europeo E27. Confrontate le diverse lampadine in commercio e scegliete quelle con la maggiore intensità di luce in lumen.

B. UMIDITÀ

Il vostro obiettivo è quello di mantenere l'umidità a livelli del 70%. Le piccole serre possono essere una valida opzione per iniziare con vasetti di piccole dimensioni. Tuttavia, nel caso delle autofiorenti, che si devono piantare direttamente in un vaso definitivo di grandi dimensioni, sarete costretti a controllare, ed eventualmente aumentare, l'umidità di tutta la stanza o armadio di coltivazione.

C. ACQUA

Questa è sicuramente la parte più importante nella coltivazione dei piantini e della Cannabis in generale. Evitate sempre di saturare d'acqua le vostre piante, altrimenti potreste danneggiarle in modo irreversibile! Un apparato radicale immerso nell'acqua non ha alcuno stimolo a crescere. Cercate di trovare la frequenza d'irrigazione più appropriata o di bilanciare al meglio i cicli di umido e asciutto. Si tratta di una tecnica che si acquisisce con il tempo, ma le vostre piante ve ne saranno estremamente grate. Ricordatevi che, in alcuni casi, meno vuol dire di più!

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