🌬 È possibile vaporizzare il BHO?
Sì, il BHO può essere inserito in qualsiasi vaporizzatore concepito per l'utilizzo con concentrati di cannabis. Per verificare la compatibilità del vostro dispositivo, consultate il manuale di istruzioni fornito dal produttore. 
👩‍🔬 Il butane hash oil è sicuro?
L'idea di vaporizzare o fumare il butano suscita spesso allarme, ma non c'è da preoccuparsi: i concentrati BHO di alta qualità, commercializzati legalmente, non contengono alcuna traccia di butano e sono quindi totalmente sicuri.
🍯 Il BHO può essere consumato al naturale?
No. Il butano è estremamente tossico per l'organismo umano, pertanto è assolutamente sconsigliabile acquistare BHO da fonti illegali o prive di autorizzazioni. Il BHO venduto tramite canali commerciali legali deve necessariamente rispettare rigidi standard di qualità, e non contiene alcun residuo di butano. 
🥧 È possibile consumare edibili contenenti BHO?
Sì. Qualsiasi BHO adeguatamente purificato può essere usato come ingrediente per arricchire una ricetta con cannabinoidi, terpeni ed altre molecole della cannabis.

Il BHO, o butane hash oil, ha ormai conquistato il mondo della cannabis, offrendo un modo totalmente nuovo di esplorare ed apprezzare la marijuana. Purtroppo, a causa della procedura di estrazione complessa e pericolosa, il BHO è disponibile soprattutto nei mercati della cannabis già avviati, che hanno legalizzato e regolamentato la produzione e l'utilizzo della sostanza. In fondo, il BHO può contenere fino al 90% di THC, e deve quindi essere venduto e maneggiato con le dovute precauzioni.

Il BHO sembra una vera novità nel panorama della cannabis ma, in realtà, ha origine da un processo di estrazione piuttosto antico. L'idea di estrarre e concentrare le molecole prodotte dalla cannabis è tutt'altro che recente: la produzione di hashish risale a secoli fa, in regioni come Marocco, India, Nepal e Pakistan (qui l'hashish, o charas, svolgeva anche un ruolo fondamentale nelle cerimonie spirituali). Di fatto, persino negli Stati Uniti, le tinture e gli estratti di cannabis riempirono gli scaffali[1] delle farmacie fino all'inizio del 1900.

Gli estratti di cannabis a base di solventi si diffusero anche negli ambienti militari degli USA, dopo l'epoca del proibizionismo. Secondo alcuni documenti di intelligence confermati e desecretati, risalenti alla Seconda guerra mondiale, il governo e le forze armate degli Stati Uniti usavano acetato di cannabis e LSD durante gli interrogatori[2].

Sebbene possano sembrare relativamente distanti dal BHO potente ed aromatico venduto nei dispensari statunitensi, questi precedenti storici hanno gettato le basi per le procedure di estrazione moderne. È difficile stabilire la data esatta in cui il BHO sia stato creato, ma sappiamo che i criteri adottati derivano da metodi di estrazione tradizionali, usati per ricavare tinture, hashish e charas.

BHO

Cos'è il BHO?

BHO è l'acronimo di butane hash oil. Si tratta di un estratto di cannabis ottenuto usando il butano come solvente per separare le molecole attive dai fiori della cannabis. Il butano viene poi eliminato dall'estratto tramite l'applicazione di calore. Come risultato, si ottiene un concentrato potente e vischioso, dalla consistenza variabile a seconda delle modifiche durante il processo di estrazione o post-estrazione.

Sotto Quali Aspetti il BHO è Diverso dagli Altri Concentrati?

Il BHO esibisce alcune differenze rispetto agli altri concentrati di cannabis. Prima di tutto, si ottiene tramite un solvente che estrae i principi attivi dai fiori della cannabis. È quindi diverso dai classici hashish e charas, entrambi ottenuti senza l'utilizzo di solventi (l'hashish si ricava separando con un setaccio i tricomi dalle cime di ganja essiccate, mentre il charas si ottiene combinando calore e sfregamento per rimuovere i tricomi dai fiori di cannabis freschi).

Inoltre, il BHO è molto diverso da altri estratti a base di solventi, come le tinture (tipicamente ottenute con l'alcol), sia dal punto di vista della procedura, che a livello di consistenza, sapore/aroma e potenza.

A differenza di alcuni concentrati di cannabis, il BHO è molto appiccicoso, ha un caratteristico colore dorato, sprigiona aromi unici ed intensi, che non possono essere equiparati a quelli del normale hashish, ed è anche estremamente potente. Alcuni estratti BHO venduti nei dispensari degli Stati Uniti sviluppano concentrazioni di THC pari al 90%.

Sotto Quali Aspetti il BHO è Diverso dagli Altri Concentrati?

Quali Prodotti Si Ottengono dal BHO?

Oil, sauce, wax, budder: il BHO viene commercializzato con tanti nomi diversi. Di seguito elenchiamo le varie tipologie e le rispettive caratteristiche.

  • Live Resin

Il live resin è una forma di BHO davvero unica, poiché si ottiene da cime di cannabis congelate subito dopo essere state raccolte, e non dai fiori essiccati e conciati usati per altri tipi di BHO. Di solito esibisce un colore vivace, dorato o giallo scuro, ed una consistenza malleabile. Gli aromi e i sapori sono decisamente variegati, ma più tenui rispetto ad altre tipologie di BHO.

L'utilizzo di cime appena raccolte fornisce al live resin un profilo aromatico davvero unico. Infatti, questa procedura mantiene integri i terpeni, molti dei quali sono sensibili alle alte temperature e si deteriorano durante l'essiccazione, la concia,o le procedure di estrazione tradizionali (in cui si applica calore).

Le origini del live resin risalgono approssimativamente al 2011, quando un gruppo di estrattori di cannabis professionisti, provenienti dal Colorado, sviluppò uno speciale dispositivo per estrarre BHO, capace di mantenere bassa la temperatura durante l'intera procedura di estrazione.

  • Sauce o Terp Sauce

La terp sauce ha velocemente raggiunto l'apice del successo, ed è probabilmente una delle forme di BHO più amate e richieste dai consumatori. Ha una consistenza particolare, simile a miele cristallizzato, ed offre aromi, sapori ed effetti caratteristici, diversi da ogni altro tipo di BHO.

In un certo senso, la terp sauce è simile al live resin, poiché sprigiona fragranze e sapori corposi. Tuttavia, la terp sauce si ottiene con un processo analogo a quello usato per ricavare diamanti di BHO (per maggiori informazioni al riguardo, consultare i paragrafi successivi).

La terp sauce si estrae da cime fresche o essiccate, ed inizia con una normale estrazione con butano. Il composto viene successivamente purificato a basse temperature, e lasciato riposare per 2–3 settimane, in modo che il butano evapori e i terpeni e cannabinoidi si separino dal resto del materiale vegetale. Dopo un'ulteriore fase di purificazione, la terp sauce è finalmente pronta all'uso, con la sua consistenza densa e cristallina, gli aromi intensi,e un'incredibile potenza.

Sauce o Terp Sauce

  • Diamanti

I diamanti sono l'ultima tendenza nel mondo dei concentrati di cannabis. Anche se sono difficilmente reperibili, e di conseguenza molto costosi, i diamanti di ganja vi lasceranno letteralmente a bocca aperta: questi piccoli cristalli, costituiti da cannabinoidi isolati, racchiudono una potenza davvero ineguagliabile.

L'estrazione di diamanti di ganja inizia come una normale estrazione di live resin, ovvero immergendo in butano subcritico i fiori di cannabis congelati subito dopo il raccolto. La resina così ottenuta viene poi purificata a 32°C circa, e poi lasciata a riposo per 2–3 settimane, in modo da favorire la separazione delle particelle. Durante questo lasso di tempo, i cannabinoidi si separeranno dai terpeni, formando dei cristalli sul fondo del recipiente. I terpeni, invece, formeranno uno strato spesso e semi-vischioso sulla superficie.

Completata la separazione, i diamanti dovranno essere purificati un'ultima volta, per rimuovere ogni eventuale residuo di butano. A questo punto, i diamanti somiglieranno a gemme perfette, preziose e purissime (quasi al 100%). La terp sauce, invece, può contenere una dose di cannabinoidi pari al 30–50%.

  • Shatter

molto popolare nei mercati legali per un motivo molto semplice. Oltre a sapori ed aromi eccellenti, lo shatter racchiude una potenza elevata ad un prezzo molto più conveniente rispetto ad altre forme di BHO complesse menzionate in questo articolo.

La particolare consistenza dello shatter è dovuta al processo produttivo. Dopo essere stato versato sui fiori essiccati, il butano liquido viene raccolto e depositato su vassoi orizzontali, in modo che possa formare uno strato sottile. Il butano viene poi rimosso delicatamente, a basse temperature, per evitare la combustione. Successivamente, l'estratto viene lasciato a riposo, in modo che possa raffreddarsi. Durante questa fase, i residui di butano continuano ad evaporare.

Il prodotto finito esibisce una consistenza sottile, friabile, simile a vetro, e può contenere concentrazioni di cannabinoidi superiori al 50%, arrivando persino a raggiungere il 90%.

  • Wax

Come si può intuire dal nome, la wax (anche conosciuta come cera) ha una consistenza densa, simile alla cera. Questo estratto non è solido quanto lo shatter, ma neanche sufficientemente liquido da poter essere considerato sauce o olio. È appiccicosa, saporita e potentissima. Di solito racchiude dosi di THC pari al 50–90%, ed è molto diffusa nei dispensari statunitensi.

La wax non è completamente trasparente. Ha un aspetto opaco, dorato, simile a miele o cera d'api. Questa consistenza è dovuta al processo di purificazione. A differenza dello shatter, che viene lasciato riposare indisturbato per un determinato lasso di tempo, la wax viene agitata leggermente durante la fase di purificazione. Ciò velocizza il processo, e contribuisce alla creazione di questa particolare struttura.

Se avete la fortuna di poter acquistare la wax, ricordatevi di maneggiarla con cura, preferibilmente usando un apposito strumento per il dabbing. La wax è estremamente appiccicoso quindi, per evitare pasticci, cercate di inserirla nel vostro dab rig con la massima cautela.

Wax BHO

  • Budder

Budder? Butter? Burro? Avete indovinato: il budder è ricco, cremoso e assolutamente delizioso. Come la wax, anche il budder viene agitato durante la procedura di purificazione e ciò fornisce all'estratto una consistenza densa, simile al burro.

Ovviamente, le tecniche di estrazione usate per ottenere il budder possono variare da un laboratorio all'altro, ma il principio alla base della sua creazione è molto semplice. Il BHO viene agitato energicamente durante la fase di purificazione, dopodiché il composto inizia ad assumere una consistenza densa e cremosa ed un aspetto opaco. Il colore può variare, ma generalmente è tra il dorato chiaro e il dorato medio, con livelli di THC che raggiungono l'80%.

  • Crumble

La consistenza e l'aspetto del crumble possono variare notevolmente. Se avete la possibilità di visitare un mercato della cannabis legale, con un ampio assortimento di BHO, potreste restare sorpresi dalla differenza tra i vari lotti di crumble.

Una delle principali differenze tra il crumble ed altri tipi di BHO è la secchezza. Alcuni tipi di crumble sono talmente asciutti da somigliare a granelli di zucchero o frammenti di nido d'ape. Altri crumble sono leggermente più umidi ma, in generale, questo tipo di BHO è particolarmente asciutto.

La speciale consistenza del crumble è dovuta ad un processo di purificazione altrettanto unico: nelle ultime fasi, il crumble viene sistemato in una pentola, inserito in un forno sotto vuoto e purificato a temperature relativamente basse (decisamente inferiori rispetto a quelle usate per purificare altre tipologie di BHO). È questa purificazione lenta e a bassa temperatura a rendere il crumble così secco.

Crumble BHO

  • Olio

L'olio è la tipologia di BHO più liquida, anche se la sua consistenza può variare da un produttore all'altro, e da un lotto all'altro. Gli oli più densi e meno vischiosi vengono venduti come sap (linfa), per via della loro somiglianza con la linfa degli alberi.

Gli oli sono difficili da maneggiare e da inserire in un dab rig o vaporizzatore, pertanto negli ultimi anni la loro popolarità è diminuita. Invece di essere vaporizzati, o fumati direttamente, gli oli vengono usati nel twaxing o nella creazione di moon rocks.

Come Viene Estratto il BHO?

In pratica, il BHO si ottiene utilizzando il butano per dissolvere ed estrarre gli ingredienti attivi (cannabinoidi, terpeni e flavonoidi) dalla pianta di cannabis. Quando il butano evapora, rimane una resina concentrata, che può essere lavorata ulteriormente per produrre le sostanze sopraelencate.

Osservando un fiore di cannabis con un microscopio o una lente da gioielliere, resterete ammaliati dal suo splendore e dalla sua complessità. La superficie del fiore è interamente ricoperta da piccole strutture trasparenti, simili a funghi, chiamate tricomi. I tricomi sono composti da una membrana cerosa, che racchiude cannabinoidi, terpeni e flavonoidi, i responsabili degli aromi, sapori ed effetti della cannabis. Molte di queste molecole non sono solubili in acqua ma possono essere dissolte in olio, gas liquido o alcol.

Per ottenere un BHO, gli estrattori “soffiano” butano liquido sui fiori di cannabis freschi o essiccati per dissolvere i tricomi e separarli dal resto del materiale vegetale. Successivamente, il materiale vegetale e il butano vengono rimossi dall'estratto, in modo che restino solamente le molecole di cannabis concentrate. Questa resina potrà essere lavorata ulteriormente per ottenere consistenze, sapori ed aromi unici.

Come Viene Estratto il BHO?

Che Differenza C'è Tra l'Estrazione di BHO a Circuito Chiuso e l'Estrazione a Circuito Aperto?

È possibile ottenere il BHO utilizzando due diversi sistemi di estrazione: a circuito chiuso o a circuito aperto. Analizzeremo entrambi nel dettaglio e cercheremo di capire perché uno dei due è chiaramente predominante nel mercato commerciale del BHO.

  • Estrazione a Circuito Aperto

Come si può intuire dal nome, l'estrazione a circuito aperto è un sistema “aperto”, in cui i solventi, la pianta di cannabis e la resina estratta entrano in contatto con l'ambiente circostante. Ciò racchiude alcuni importanti svantaggi.

Prima di tutto, l'estrazione a circuito aperto consente ad eventuali agenti contaminanti di entrare in contatto con il butano, il materiale vegetale e l'estratto. Questo può compromettere la qualità e la purezza del prodotto finale, ma rappresenta anche un rischio per la sicurezza: il butano è infatti un materiale altamente volatile ed esplosivo, da maneggiare con estrema cautela.

I sistemi di estrazione a circuito aperto sono anche meno efficienti rispetto a quelli a circuito chiuso, poiché non sono in grado di raggiungere lo stesso livello di pressione durante il processo di irrorazione del butano. Più la pressione è elevata durante l'irrorazione, più il contatto tra butano e fiori di cannabis sarà prolungato. L'estrazione finale risulterà quindi più ricca e di migliore qualità. Inoltre, nei sistemi a circuito aperto è complicato regolare la temperatura durante il processo di estrazione e ciò comporta un notevole spreco di solvente.

A causa dei numerosi aspetti negativi associati al'estrazione a circuito aperto, i professionisti del settore hanno adottato all'unanimità il sistema di estrazione a circuito chiuso.

Estrazione a Circuito Aperto
  • Estrazione a Circuito Chiuso

Come avrete immaginato, il sistema a circuito chiuso utilizza una procedura di estrazione completamente chiusa, eliminando gli inconvenienti presenti nel sistema a circuito aperto.

Dal momento che l'intero processo si svolge in un circuito chiuso, gli estrattori potranno realizzare un prodotto più pulito e più sicuro. I sistemi a circuito chiuso consentono inoltre di catturare, separare e riportare il solvente nella forma liquida. In questo modo, il solvente potrà essere utilizzato più volte, abbassando i costi dell'intera operazione ed aumentando i margini di profitto.

Estrazione a Circuito Chiuso

È Possibile Estrarre BHO in Casa?

Generalmente no. Il butano è una sostanza estremamente volatile e deve essere maneggiato all'interno di un laboratorio attrezzato, da professionisti capaci di completare la procedura di estrazione in piena sicurezza.

La Cannabis Deve Essere Decarbossilata Prima di Essere Sottoposta ad Estrazione con Butano?

Sì, prima dell'estrazione può essere utile decarbossilare la cannabis, per essiccare il materiale vegetale e garantire un'estrazione ottimale. Al momento dell'estrazione, il materiale vegetale dovrebbe contenere meno dell'1% di acqua, ovvero una percentuale decisamente inferiore rispetto a quella presente nelle cime disponibili in commercio (nei mercati legali, la quantità d'acqua nei fiori di cannabis è pari al 6% del peso secco). Detto questo, è possibile usare anche cannabis non decarbossilata, senza sacrificare la potenza del prodotto finale.

Cos'è la Winterizzazione?

La winterizzazione è un passaggio fondamentale nella produzione di BHO, poiché permette agli estrattori di creare concentrati più puri. Anche se può sembrare complicato, il principio base della winterizzazione è piuttosto elementare: l'estratto grezzo, non polare, viene inserito nell'estrattore e dissolto in un solvente polare (come l'etanolo, ad esempio), a temperature inferiori allo zero. Questo processo favorisce la coagulazione di sostanze come lipidi, cere e clorofilla, che possono essere separate e filtrate agevolmente in modo da ottenere un prodotto finale più puro e raffinato.

Come Viene Consumato il BHO?

Il BHO può essere inalato tramite un vaporizzatore, inserito in speciali pipe ad acqua chiamate dab rig o fumato tramite spinelli, blunt, sigari o bracieri. Ciascuno di questi metodi offre determinati vantaggi e svantaggi.

  • Vaporizzazione

La vaporizzazione di qualsiasi forma di cannabis, dai fiori essiccati ai BHO, presenta evidenti vantaggi. Regolando la temperatura è possibile evitare la combustione (fenomeno che danneggia l'estratto, alterandone sapore ed aroma, oltre ad esporre il consumatore a tossine pericolose). Inoltre, il controllo della temperatura permette di adattare l'esperienza alle proprie esigenze, ottimizzando i sapori, l'aroma e la vaporizzazione del BHO.

Vaporizzazione BHO
  • Dabbing

L'assunzione di BHO tramite un dab rig è una pratica molto diffusa. Il dab rig è simile ad un bong, infatti utilizza l'acqua per filtrare il vapore prima che venga inalato e produce boccate fresche e vellutate, meno aggressive per gola e polmoni. Purtroppo, anche il dabbing presenta alcuni svantaggi; innanzitutto, gli estratti inalati tramite un dab rig possono generare effetti travolgenti (soprattutto per i principianti). Inoltre, occorre usare un accendino a fiamma ossidrica per riscaldare il chiodo (nail), e ciò non permette di modulare con precisione il calore applicato al concentrato. È comunque possibile aggirare tale inconveniente acquistando un e-nail, che può essere riscaldato a specifiche temperature.

Dabbing BHO
  • Fumo

Il fumo è uno dei metodi più semplici per esplorare il mondo del BHO. Alcune forme di BHO sono difficili da maneggiare ma, con un po' di pazienza ed un apposito utensile per dabbing, potrete inserire vari tipi di BHO all'interno di spinelli, blunt, spliff o bracieri. Sfortunatamente, il principale svantaggio del fumare BHO è la combustione, che altera notevolmente il sapore, l'aroma e l'esperienza complessiva.

Fumo BHO

Come Conservare il BHO

Conservare il BHO è facilissimo. Di solito, il BHO disponibile nei negozi legali, ad esempio nei dispensari, viene venduto in piccoli recipienti o barattoli di vetro adatti alla conservazione. Se il BHO è sprovvisto di confezione, consigliamo di avvolgerlo in carta da forno ed inserirlo in un contenitore di vetro o plastica (la carta da forno impedirà al BHO di aderire alle pareti del recipiente).

Come con i fiori, è preferibile conservare il BHO in luogo fresco, buio ed asciutto, per mantenere integri i terpeni, flavonoidi e cannabinoidi al suo interno.

Cos'è la Nucleazione?

La nucleazione, o polimorfismo, si verifica quando i lipidi e/o altre sostanze contaminanti presenti nel BHO iniziano a separarsi dai cannabinoidi. Quando ciò accade, il BHO può assumere una consistenza cristallina o simile allo zucchero (in questo caso si dice che il BHO è “zuccherato”). I fattori che provocano la nucleazione sono molteplici ed includono:

  • Improvvise variazioni di temperatura e umidità.
  • Contaminazione (pre o post-estrazione): Acqua, polline, polvere o altri agenti contaminanti presenti nell'ambiente possono favorire la nucleazione del BHO.
  • Winterizzazione: Il BHO winterizzato potrebbe contenere una minor quantità di contaminanti, ed è quindi meno soggetto al rischio di nucleazione.

È Meglio l'Estrazione con Butano o l'Estrazione con CO₂?

L'estrazione con butano e l'estrazione con CO₂ sono i due principali metodi di estrazione attualmente utilizzati nel settore della cannabis e per ottime ragioni. Entrambi presentano vantaggi e svantaggi che li rendono più o meno adatti in diverse circostanze.

  • L'estrazione con butano è rapida e relativamente economica. Le attrezzature e i materiali necessari per ottenere un estratto con il butano sono poco costosi e facilmente reperibili (soprattutto rispetto a quelli usati per l'estrazione con CO₂). L'estrazione con butano consente inoltre di ottenere concentrazioni di THC molto elevate: questo è uno dei motivi per cui il BHO è diventato così popolare.
  • L'estrazione con CO₂ è costosa. Inoltre richiede parecchio tempo, ed attrezzature più sofisticate e difficili da reperire, rispetto a quelle usate per l'estrazione con butano. Tuttavia, come accade in molte altre situazioni, il costo superiore equivale ad una qualità superiore. Nell'estrazione con CO₂ si utilizzano temperature più basse rispetto all'estrazione con butano, e ciò consente di preservare l'integrità di cannabinoidi, terpeni ed altre sostanze volatili della cannabis. In più, la CO₂ è naturale e priva di tossicità, quindi è considerata sicura sia per il produttore, che per il consumatore. La CO₂ può anche essere riciclata, pertanto questo metodo di estrazione risulta maggiormente sostenibile.

Conclusioni: il BHO — Il Re degli Estratti di Cannabis

Come abbiamo appreso in questo articolo, il BHO ha indubbiamente rivoluzionato il modo di consumare la cannabis. Se avete la fortuna di vivere in un luogo in cui la cannabis è legale ed avete accesso a BHO di alta qualità, estratto in modo professionale, non esitate ad assaggiarlo: potrebbe cambiare definitivamente il vostro approccio nei confronti della cannabis!

External Resources:
  1. CANNABIS TINCTURES AND FLUID-EXTRACTS http://antiquecannabisbook.com
  2. Files Show Tests For Truth Drug Began in O.S.S. https://www.nytimes.com
Liberatoria:
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