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By Max Sargent


Concentrati di cannabis: Shatter e wax

Lo Shatter e il Wax sono due esempi di una famiglia di prodotti conosciuti come estratti o concentrati di cannabis. I tecnici dei laboratori d'estrazione si sforzano per separare i cannabinoidi e gli altri composti essenziali dalla materia vegetale della cannabis. In altre parole, l'obiettivo è quello di ottenere un prodotto finale più "concentrato", puro ed estremamente potente. Tra i numerosi composti isolati dalla materia vegetale, il THC e il CBD sono forse i più conosciuti. Tuttavia, anche i terpeni, i grassi, gli acidi omega e le fito-proteine possono essere liberati attraverso un processo d'estrazione.

  • Cos'è il BHO?

Esistono diversi tipi di concentrato, tra cui troviamo l'hashish, gli oli, il Budder, la charas e l'hashish olandese, solo per citarne alcuni. Sono tutti concentrati che derivano da diversi metodi d'estrazione, da quelli con solvente a quelli senza. L'anidride carbonica (CO₂), il propano, gli idrocarburi puri, l'alcool, il vapore e la pressatura a freddo costituiscono alcune di queste tecniche. Lo Shatter e il Wax sono estratti normalmente attraverso una tecnica a base di solvente, nota anche come BHO o Butane Hash Oil.

Il butano agisce come solvente sciogliendo gli oli essenziali e gli altri composti solubili. Le altre membrane e il materiale vegetale privi di resina sono lasciati indietro come scarti. A differenza dell'hashish dalla consistenza più dura, che è essenzialmente composto dai tricomi legati ancora a membrane e ghiandole, il BHO estrae l'olio dai tricomi, lasciandosi dietro le membrane cellulari e le altre ghiandole organiche. Questo si traduce in un prodotto da molti considerato una delle forme più "pure" di concentrato.

  • Come vengono fatti lo shatter e il wax?

Le infiorescenze mature e conciate e gli scarti della manicure vengono inseriti dentro ad un tubo. Successivamente, il butano viene iniettato a pressione all'interno del tubo. In questo modo il butano separa i cannabinoidi e tutte le altre sostanze attive dalla materia vegetale. Una volta fuoriuscito, viene quindi spurgato e lasciato evaporare. Quest'ultimo processo è estremamente importante perché i residui di butano possono essere dannosi per il nostro organismo. A seconda del profilo terpenico, del tipo di solvente, del metodo di evaporazione, della temperatura e della sua successiva elaborazione, il BHO può assumere tonalità e consistenze diverse.

Shatter e wax: C'è qualche differenza?

Lo Shatter è un foglio traslucido che perde umidità man mano che il butano evapora, fino a diventare duro come una caramella. Non viene mescolato o rimaneggiato per creare nuove consistenze. A volte può presentarsi viscoso come il miele freddo (anche chiamato "Sap"), altre volte viene "tirato e schiacciato" fino ad ottenere una consistenza gelatinosa, come quella delle caramelle gommose.

Il Wax ha un aspetto opaco e semi-solido, come quello di una cera o crema per capelli di color ambra grigia. Il Wax assume la sua caratteristica consistenza quando la miscela ormai evaporata viene rimaneggiata. Le molecole di resina non si depositano simmetricamente nel reticolo dello Shatter, con il suo tipico aspetto vitreo.

Ovviamente, la genetica svolge sempre un ruolo molto importante nel determinare i risultati complessivi di un estratto. Indipendentemente dal solvente usato, la varietà è ancora di fondamentale importanza.

Shatter e wax: C'è qualche differenza?
  • Wax buono e wax cattivo

La cera (“wax”) di cannabis dovrebbe essere morbida, friabile ed opaca. Ma come accade per tutti i prodotti a base di cannabis, può capitare di trovare della cera buona e della cera cattiva. Come si fa a distinguerle?

Uno dei segni più immediati per valutare la qualità della cera è il suo colore. Generalmente, colorazioni più scure indicano che una cera è di qualità inferiore rispetto ad una di tonalità ambrata chiara. Ma se questa può essere adottata come regola generale, non si tratta di una legge inflessibile e una cera di prima qualità può a volte avere un colore più scuro.

Perciò, il modo più sicuro per valutare la qualità della vostra cera è quello di provarla. Un concentrato puro dovrebbe avere un gusto pulito e delizioso, con i terpeni che cantano in armonia. Una cera di scarsa qualità avrà invece un sapore più sporco, più simile a quello del fumo di una canna. E dopo il sapore, ovviamente, gli effetti dovrebbero darvi la più chiara indicazione riguardo alla qualità. Uno sballo lucido e potente è ciò che dovreste aspettarvi da una cera della migliore qualità.

  • Shatter buono e shatter cattivo

Regole simili valgono quando si tratta di valutare la qualità dello shatter. Anzitutto, dovrebbe essere traslucido e uniforme. Più ancora che con la cera, le impurità nello shatter saranno evidenti. Se vedete qualcosa invischiato in quella meravigliosa ambra, allora è probabile che non sia della migliore qualità. Allo stesso modo, quando la luce lo attraversa, dovrebbe dare una bella tonalità dorata.

Come per la cera, anche i gusti e gli effetti di uno shatter di buona qualità dovrebbero essere puliti, forti, e molto puri. Con l'esperienza vi sarà facile giudicare la qualità di un buono shatter e di una buona cera d'erba.

Quali sono i differenti tipi di dab di wax?

Shatter e wax non sono gli unici due tipi di concentrati. Ne esistono in effetti vari tipi, ciascuno con le sue sottigliezze e peculiarità. I più comuni sono questi:

Dab di olio Dab “sugar wax”
Dab “budder” Dab “crumble”

Sebbene siano tutti simili fra loro, delle leggere variazioni nel metodo di estrazione, nel modo in cui il solvente viene fatto evaporare ed altri fattori portano a differenti consistenze e temperamenti dei concentrati.

Come si usano gli shatter e I wax?

I Wax e gli Shatter sono due stili della stessa sostanza. Le concentrazioni di cannabinoidi sono sempre molto elevate, toccando anche il 90%. Entrambi possono essere assunti sia con il dabbing che con la vaporizzazione. Sebbene il Wax tenda ad essere più facile da usare quando si tratta di dabbing, questi due concentrati possono rendere una canna o un bong dieci volte più potenti. Inoltre, sia il Wax che lo Shatter possono essere delicatamente riscaldati ed aggiunti ad alimenti.

I concentrati hanno dato vita ad un settore completamente legale e in rapida espansione. Sono passati i tempi dei pericolosi processi d'estrazione realizzati in garage o cortili. Un mercato più esigente ed istruito si riflette in prodotti di migliore qualità. Le attrezzature di laboratorio e le più moderne tecnologie d'estrazione possono oggi produrre alcuni dei migliori prodotti a base di cannabis mai visti finora.

Come si usano gli shatter e I wax?
  • Come fare dabbing con una penna da wax

Le “penne” per dabbing e cere stanno diventando sempre più comuni. Ma forse vi state chiedendo, cos'è una penna da cera? E ancora, c'è qualche differenza fra penne per dab e penne per wax?

Malgrado le loro similitudini, penne per dab e penne per wax sono leggermente diverse.

Una penna per wax è come un vaporizzatore a penna tradizionale, ma è progettato specificamente per vaporizzare concentrati cerosi. Funzionando a temperature più elevate rispetto ai vaporizzatori a penna, sono in grado di sciogliere e in seguito vaporizzare il concentrato, permettendovi così di inalarlo e di godere dei ricchi effetti ed aromi della vostra cera di cannabis di qualità top.

Le penne per dab sono simili, ma concepite in maniera specifica per concentrati duri, come lo shatter. Sciolgono il concentrato su una serpentina, dove viene vaporizzato e reso fruibile dai vostri polmoni.

Entrambi si utilizzano in modo semplice. Sebbene ciascuna marca si differenzi leggermente, il concetto di base consiste nel caricare il concentrato nella camera, impostare la temperatura e lasciare il tempo di vaporizzare. Dopodiché, non vi resta che sballarvi!

Come fare a casa lo shatter wax

Fare in casa lo shatter wax è piuttosto semplice, purché abbiate fiori a sufficienza e siate disposti a fare qualche sforzo.

Attrezzatura

Preparare lo shatter wax richiede alcune cose, nessuna delle quali (a parte il kif) è particolarmente difficile da trovare. Ecco cosa vi occorre per fare lo shatter in casa:

  • Kif
  • Piastre per capelli
  • Carta da forno
  • Guanti da forno

Il kif si può raccogliere in vari modi. Quello forse più semplice consiste nell'utilizzare un grinder con un raccoglitore per il kif. Altrimenti, si possono agitare i fiori su un setaccio fine e raccogliere i tricomi che cadono attraverso. Si possono seguire anche metodi più complessi, come l'estrazione ad acqua fredda. Qualunque scegliate, meglio avere un bel po' di materiale se volete preparare una buona quantità di shatter.

Come fare a casa lo shatter wax

Istruzioni

I passi sono pochi e semplici:

  1. Versate il kif sulla carta da forno; cercate di disporlo in una forma quadrata.
  2. Ripiegate strettamente la carta da forno sopra il kif in forma quadrata. Se necessario, fissatelo con del nastro e ritagliate i bordi. Avvolgete poi il tutto in un secondo foglio.
  3. Accendete le piastre per capelli. Una volta che sono calde, stringete forte la carta da forno e mantenete per circa 10 secondi. Usate i guanti per far questo; meglio evitare di bruciarsi le mani.
  4. Noterete che una sostanza simile al miele è filtrata dall'involto di kif più interno in quello esterno. Questa è wax. Svolgete delicatamente lo strato esterno e lasciate raffreddare. Una volta asciutta, grattatela via e avrete il vostro shatter wax!
  5. Riavvolgete l'involto interno e ripetete il procedimento. È probabile che non tutto sia stato estratto la prima volta.
  6. Usate un “dab rig” o una penna per wax e buon divertimento!