È possibile usare la marijuana medica per curare il cancro?

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È possibile usare la marijuana medica per curare il cancro?

Nella vita ci sono poche cose che spaventano di più del momento in cui ti viene diagnosticato un cancro. Fortunatamente, la marijuana medica può essere un trattamento efficace per i sintomi del cancro e una buona alternativa a molti farmaci attualmente in uso.


Può essere d’aiuto nei casi di leucemia e di cancro alla prostata, ai polmoni, al cervello, al colon rettale, alla cervice e al seno, e di altre forme tumorali.
 
Nel contempo, aiuta ad alleviare i sintomi associati al trattamento tradizionale del cancro, quali la nausea e il vomito. Tuttavia, molte persone ignorano questo aspetto, perché i benefici medici della marijuana sono messi in ombra dal suo marchio di negatività.
 
Un composto curativo unico
Comunemente la marijuana è nota anche come Cannabis, e proviene dalla pianta della canapa. Le foglie, i boccioli e il fiore della pianta contengono un elemento chimico unico chiamato cannabinolo. Si tratta del composto chimico trovato nella marijuana prodotta dai semi Royal Queen, che è ambito per diversi usi medici.
 
Il cannabinolo ha la capacità di spegnere il gene responsabile delle metastasi in molte forme di cancro aggressive. Nello stesso tempo, non ha le proprietà psicoattive della pianta della marijuana. Può prevenire il cancro oltre a ridurre del 58% la dipendenza dall’insulina per i diabetici e del 66% gli infarti.
Sostegno ai risultati
Le capacità del Cannabinolo sono supportate da un recente studio condotto in Spagna da un team di medici spagnoli, che ha effettuato test per capire se la diffusione del glioblastoma multiforme può essere bloccata interrompendo la sua fornitura di sangue tramite l’uso della marijuana medica.
 
Il glioblastoma multiforme è una delle forme di cancro più difficili da curare. Spesso non risponde ai trattamenti convenzionali quali la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. Gli scienziati avevano potuto appurare su un topo che la marijuana medica blocca la crescita rapida dei vasi sanguigni, e, dunque, volevano scoprire se poteva verificarsi lo stesso fenomeno in un uomo.

I risultati sono stati semplicemente eccezionali. È stata infatti registrata una notevole riduzione dell’attività dei geni associati alla crescita dei vasi sanguigni nei casi di tumore, responsabili della produzione di un elemento chimico noto come fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF). Il Cannabinolo interrompe la produzione del VEGF dando vita a un composto chiamato Ceramide, che controlla la morte delle cellule. Questi risultati hanno anche creato un nuovo target farmacologico per l’uso delle terapie a base di cannabinoli contro il cancro.


Un’altra scoperta importante
A parte curare una delle forme di cancro più difficili, esso si rivela estremamente efficace nel trattamento del tumore cutaneo non-melanoma, ritenuto uno dei mali più comuni diagnosticati ai pazienti. Sulla base degli effetti di inibizione della crescita che il cannabinolo ha sui gliomi e dell’ampia distribuzione sui tessuti dei due tipi di recettori dei cannabinoli, gli scienziati hanno studiato le potenzialità di questi composti nella terapia per il cancro alla pelle.
 
Ancora una volta i risultati sono stati straordinari. L’attivazione del recettore del cannabinolo provoca l’apoptosi delle cellule tumorali cutanee. Nel contempo, diminuisce le possibilità di sopravvivenza delle linee cellulari epidermiche causa del tumore. Lo studio mostra anche una possibilità di riduzione dell’attivazione dell’EGF-R (recettore del fattore di crescita dell’epidermide) nei casi di tumore cutaneo. L’EGF-R è un composto cancerogeno che gioca un ruolo cruciale che porta allo switch angiogenico necessario per la crescita del tumore della pelle.
Altri Benefici
Grazie a queste scoperte, i malati di cancro possono trarre giovamento dall’uso della marijuana medica prodotta dai semi Royal Queen, in alternativa al trattamento per combattere il cancro. Nello stesso tempo, un malato di cancro può avere un’ampia gamma di benefici dall’assunzione della marijuana, e uno di questi è la ripresa dell’appetito.
 
Le radiazioni e la chemioterapia hanno effetti negativi sull’olfatto e sul gusto dei malati di cancro, e ciò spesso può portare i pazienti a non volere avere a che fare con il cibo. Per migliorare le sue condizioni di salute, un malato di cancro deve seguire una dieta sana. Più volte il cannabinolo, l’ingrediente principale della cannabis, ha dimostrato di poter aumentare l’appetito dei malati di cancro, e migliorare in loro il gusto e l’olfatto.
 
Un altro beneficio importante dato dalla marijuana medica è la riduzione del dolore dovuto al cancro. Spesso i trattamenti per i tumori non sono piacevoli, e la maggioranza dei pazienti soffre gravemente mentre il corpo è impegnato nella guerra contro la malattia. La marijuana medica può aiutare ad alleviare questa sofferenza.
Non dimenticate il sonno e le vertigini
A prescindere da questi benefici, la marijuana medica aiuta anche i malati di cancro che hanno problemi ad addormentarsi. Sia nel caso in cui non stiano rispondendo al trattamento che nel caso in cui stiano affrontando il trauma seguito alla diagnosi della malattia, l’insonnia non è divertente per nessuno. Il cannabinolo trovato nella marijuana medica spesso si è rivelato efficace per agevolare il relax di un paziente che sta affrontando il trauma per la sua diagnosi, riuscendo a farlo addormentare più facilmente e più velocemente. Il sonno è un elemento fondamentale per qualsiasi processo di guarigione: se il corpo umano non riesce a dormire, il suo recupero sarà molto più difficile. Nello stesso tempo, la marijuana medica aiuta a curare le vertigini. Ancora una volta, il problema è legato al trattamento del cancro.
 
Molti pazienti che si sottopongono alla terapia per il cancro spesso provano un senso di vertigini, e per la maggior parte del tempo non riescono a concentrarsi. La marijuana medica si rivela realmente un aiuto per i pazienti che soffrono di vertigini in conseguenza di un trattamento per il cancro. Una diminuzione delle vertigini consente anche una riduzione del senso di vomito sperimentato da tanti pazienti, fattore che aiuta i malati a non rigettare il cibo e a guadagnare peso, passo importante per guarire dal cancro.
La mancata conoscenza di questi fatti
Sebbene queste informazioni siano state ampiamente diffuse nella società medica americana, molte persone e i medici generici non conoscono i benefici dell’uso della marijuana medica nella lotta contro il cancro. La motivazione principale è che nessuno studio è stato riconosciuto dal governo americano. Un’altra motivazione addotta è che la marijuana medica non può essere soggetta a sperimentazioni cliniche attente e ben controllate, perché essa non si presenta come una formula o una dose standard riproducibile; in questo modo non può soddisfare gli standard accettati dal governo per la qualità, la potenza e la purezza dei farmaci.
 
Tuttavia, altre strutture sanitarie nel mondo scelgono di ignorare questi semplici dati. Per esempio il Ministero della Salute Israeliano formalmente riconosce le capacità terapeutiche della marijuana medica, ma nel contempo formula linee guida per implementare in maniera più efficace la distribuzione e la produzione della marijuana medica sponsorizzate dallo stato. Inoltre si calcola che alla fine 40.000 malati di cancro avranno totale accesso alla marijuana medica, non appena il programma sarà completamente avviato. In sintesi, la marijuana medica ha molti benefici per i pazienti vittime del cancro.

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