Per lungo tempo la cannabis è stata associata a pregiudizi e falsi miti. Pertanto, non c'è da sorprendersi che il fumo passivo di marijuana sia spesso considerato pericoloso. In questo articolo, scopriremo se è possibile sballarsi respirando fumo passivo di cannabis, e se è in grado di far fallire un test antidroga.

EFFETTI DEL FUMO PASSIVO

Può capitare che in un hotbox, in un circolo di fumatori di ganja al chiuso, o all'interno di un coffeeshop, siano presenti individui che non fumano attivamente. Essi generalmente partecipano a queste attività solo per stare in compagnia degli amici, e non per fumare spinelli. Sono proprio queste persone a preoccupare gli scienziati e le agenzie governative: il fumo passivo può essere nocivo per tali soggetti?

Gruppo Di Giovani Raccolti Fumando Erba

Inalare il fumo è sempre dannoso per la salute. Ma, se siete incerti riguardo il prendere parte alle riunioni dei vostri amici fumatori di tanto in tanto, non abbiate timore. Soprattutto se si tratta di fumo di cannabis e non di tabacco. Il fumo passivo non accorcerà la vostra vita, né causerà problemi di salute. Evitate però di portare i vostri figli negli ambienti in cui si fuma. Anche se sussiste una certa preoccupazione riguardo gli effetti sulla salute, non è possibile sballarsi in un hotbox se non si fuma attivamente.

Affinché il vostro organismo risulti positivo al THC dopo un hotbox, dovreste essere circondati dal fumo per ore. Inoltre, il motivo per cui gli hotbox generano sballi più intensi è che tale pratica si basa sull'eccesso di CO₂ e sulla leggera mancanza di ossigeno. Se eravate dei fumatori, o se state prendendo una pausa dalla ganja, la vostra mente potrebbe giocarvi qualche brutto scherzo. Il cervello infatti collegherà l'odore di cannabis alla sensazione che ha già sperimentato in passato.

IL FUMO PASSIVO PUÒ ESSERE RILEVATO DA UN TEST ANTIDROGA?

Mettiamo il caso che abbiate partecipato ad un party, conversando con un accanito fumatore di ganja. Avrete inalato una discreta quantità di fumo passivo. Ma vi siete totalmente dimenticati che fra un paio di giorni dovrete sottoporvi ad un test antidroga. Ovviamente non volete essere licenziati. Prima che vi immergiate in una disintossicazione frenetica per eliminare il THC dal vostro organismo, abbiamo delle buone notizie per voi. Un documento scientifico del 2004 ha concluso che "...il rischio di risultare positivi in un test antidroga su fluidi orali, dopo aver respirato fumo di cannabis passivo, è limitato ad un periodo di circa 30 minuti dopo l'esposizione". Ci sembra più che sensato. Vi basterà quindi restare alla larga dagli spinelli per almeno 30 minuti prima di sottoporvi al test antidroga.

Una ricerca del 2010 ha analizzato la concentrazione di cannabinoidi nel sangue e nelle urine di soggetti che hanno sostato per 3 ore in un coffeeshop di Amsterdam molto affollato. I risultati mostrano che in effetti gli individui hanno assorbito il THC, ma in dosi minime, e non sufficienti per generare effetti psicoattivi. Nel sangue, il THC è rimasto visibile per meno di 6 ore. Questo è probabilmente lo studio più realistico che avrebbe potuto essere svolto su questo argomento.

Tutte queste informazioni dovrebbero bastare a placare la vostra inquietudine. Ma cercate sempre di non esagerare. Non è mai molto saggio gironzolare intorno a fumo di marijuana nei giorni, e anche nelle due settimane precedenti un test antidroga. Non sono stati condotti molti studi in proposito, e c'è ancora molto da scoprire sulla cannabis. Tutto dipende dal livello di THC nella ganja fumata dai vostri amici, da quanta cannabis viene consumata, per quanto tempo, e dove. Detto questo, potete stare tranquilli riguardo tale questione, ma ricordatevi sempre di usare un po' di buon senso.

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