L'industria della marijuana legale è in fermento e nuovi affari si stanno diffondendo per gli Stati Uniti. Se vi piacciono le opportunità di affari sostenibili con veloci tornaconti ed eccezionali tassi di crescita, ecco qui alcune possibilità di investimento.

Guardare da vicino l'industria della Cannabis nel Nord America non è interessante solamente per chi vive con solide basi finanziarie, ma potrebbe anche ispirare i politici europei e chi prende le decisioni a nome della collettività, spingendoli a riflettere seriamente sulla possibilità di instaurare scenari simili per una politica per la droga più ragionevole, come sarebbe d'uopo per una realtà come quella del 21° secolo. Questa è politica. Concentriamoci ora, quindi, sull'aspetto economico della questione.

Il senato statunitense ha inserito il Marijuana Businesses Access to Banking Act (Accesso dell'industria della marijuana agli atti bancari) nel 2015, per permettere alle istituzioni finanziarie di investire in affari legali legati all'industria della marijuana. Potenziali investitori, interessati a maggiori dettagli sull'argomento, possono seguire il seguente link al Congresso USA. Questo blog vuole fornire esclusivamente informazioni basilari su questo tipo di mercato e qualche suggerimento sulle possibili strategie sia per investitori privati che istituzionali.

INVESTIRE IN UN MERCATO DALL'ALTO GRADO DI INCERTEZZA?

Gli istituti finanziari e gli investitori privati sono, normalmente, piuttosto scettici quando si trovano di fronte alla questione se investire o meno in erba, in termini di affari. Questo atteggiamento è comprensibile: se teniamo in considerazione l'aspetto legale, soprattutto con le contraddizioni esistenti tra leggi federali e leggi statali negli Stati Uniti, capiamo come le cose siano complesse. Qui di seguito vi proponiamo alcuni punti che vogliono essere una piccola selezione delle ragioni per cui investire nell'industria della marijuana potrebbe essere la cosa giusta da fare.

1. La situazione legale sta rapidamente cambiando, in una direzione favorevole agli affari.

23 Stati USA su 50 hanno legalizzato l'uso della Cannabis per scopi terapeutici e, in alcuni casi, anche ricreativi. Il numero di questi Stati è in costante crescita e molti Paesi degli Stati Uniti sono pronti per andare al voto nel 2016. Abbiamo già menzionato in questo blog il Marijuana Businessess Access to Banking Act, rifugio sicuro per gli investitori finanziari.

2. I tassi di crescita e le prospettive future sono più che incoraggianti.

Fondamentalmente ci stiamo trovando di fronte alla "corsa verde" dei tempi moderni. Il ArcView Group è una compagnia di investimento e ricerca nel settore dell'industria della Cannabis di stanza a Oakland, in California. Hanno rilevato una crescita del mercato della Cannabis legale del 74% nel 2013, con introiti che da 1,5 miliardi di dollari sono saliti a 2,7 miliardi. Troy Dayton, Amministratore Delegato del ArcView Group, ha dichiarato: "Nell'ultimo anno, la crescita dell'industria della Cannabis l'ha portata ad essere considerata da interessante argomento di conversazione da bar a una delle industrie americane in più rapida ascesa". Stando ad una ricerca di mercato effettuata da questa compagnia, le vendite di marijuana potrebbero raggiungere i 36,8 miliardi di dollari, se venisse legalizzata in tutti e 50 gli Stati americani.

3. Il mercato è in continua evoluzione e molti investitori fortunatamente stanno esitando.

Le più grandi compagnie stanno ancora esitando a cogliere una delle più grandi opportunità sul mercato. Le ragioni potrebbero risiedere nella legislazione federale, che non ha ancora ben chiara l'entità di entrate economiche derivanti dai dispensari. Queste compagnie finanziarie faticano ancora a sborsare denaro sonante in questo settore, proprio come ai vecchi tempi del proibizionismo della Cannabis. Ma le cose sono destinate a cambiare e un numero sempre maggiore di investitori è disposto a mettere grandi somme di denaro sul piatto, non appena il quadro giuridico federale darà loro ragione di pensare che i soldi investiti sono al sicuro. Investitori privati e istituti finanziari sono soliti esitare, prima di investire il proprio denaro in affari non legali al 100%, il che va a vantaggio di chi, invece, dimostra maggiore coraggio ed accetta il rischio, anticipando i tempi.

cannabis USA

MODELLI DI BUSINESS SU CUI INVESTIRE

Investitori privati ed istituzionali devono decidere quanto vogliono avvicinarsi al prodotto finale, ovvero alle cime della pianta di Cannabis. Vi sono diverse opportunità lungo la scala dei valori che vanno tenute in considerazione.

1. Investire in compagnie che producono e distribuiscono Cannabis.

La strategia più ovvia potrebbe essere quella di investire nella produzione di Cannabis, per la facilità effettiva di coltivazione e di smercio all'interno dei dispensari. I dispensari, normalmente, sono piccoli negozi che vendono il prodotto direttamente al cliente, come avviene nei coffeeshop olandesi. Un'idea potrebbe essere ricercare quelle aziende che fanno entrambe le cose, ovvero producono erba e la distribuiscono al cliente finale. Queste compagnie hanno maggiori possibilità di sopravvivere ai periodi di calo dei prezzi, come si può già osservare. La rigida regolamentazione delle aziende che coltivano e vendono il prodotto finale sono il lato negativo di questo tipo di approccio.

2. Dare un'occhiata alle compagnie che sviluppano tecnologie per coltivatori e consumatori.

Durante una corsa all'oro, è bene seguire un buon piano d'affari.

Gli impianti di produzione hanno bisogno di semi, vasi, terriccio, fertilizzanti, illuminazione artificiale e ogni sorta di tecnologia adatta ad assicurare l'alta qualità del prodotto e l'efficienza economica della produzione. Sono molte le compagnie che sviluppano prodotti nuovi, come fertilizzanti biologici, luci LED, attrezzatura per fumare per tutti gli appassionati moderni. Si tratterebbe fondamentalmente di investire in ogni settore che possa generare affari senza sottostare alla rigida regolamentazione imposta a chi maneggia effettivamente la pianta e le sue cime. Questa potrebbe essere la strategia giusta per approfittare di un settore in rapida ed evidente ascesa, senza doversi mettere troppo in gioco confrontandosi direttamente con la forte incertezza che aleggia intorno a questo tipo di industria.

3. Considerare nuovi modelli di business che soddisfino le specifiche necessità dei fumatori di marijuana.

Un buon esempio è l'investimento del capitalista speculativo Peter Thiel. Fu lui a fondare la piattaforma online per la Cannabis leafly.com, con un investimento iniziale di 75 milioni di dollari. Secondo Forbes, questo tizio ha generato un giro di affari del valore di 3,3 miliardi di dollari, dimostrando, quindi, un certo naso per gli investimenti. Questa piattaforma informativa è uno strumento del tutto valido per i consumatori di marijuana, perché fornisce dati e informazioni su tutte, letteralmente, le varietà di Cannabis esistenti, oltre a tutta un'altra serie di dettagli utili per i fumatori di Cannabis. Se non riuscite a trovare una compagnia che vi dia le stesse garanzie, apritene una vostra. Sembrerebbe che i tempi siano maturi per un progetto come questo.

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