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L’hotboxing aggiunge una nota di allegria alle serate tra amici. Quando si esce da un hotboxing si percepiscono effetti molto più forti di quelli di una canna d'erba fumata in uno spazio aperto. Ma questi effetti sono solo frutto della nostra suggestione? Scoprite tutto ciò che c’è da sapere sull’hotboxing qui di seguito, incluso i vari passaggi per farlo.

Cos’è l’hotboxing?

Come suggerisce il nome, l’hotboxing consiste nel fumare cannabis in uno spazio chiuso, in modo da riempire di fumo tutta l’area. In genere, si tratta di un gruppo di amici che si chiudono in un’autovettura, una tenda o una piccola stanza sigillando tutti i punti da cui potrebbe uscire aria, come le prese d’aria sul cruscotto e gli spazi sotto le porte. Una volta che le canne, i bong e qualsiasi altro strumento per fumare inizieranno a girare tra i presenti, lo spazio verrà avvolto sempre di più dal fumo. I sostenitori più accaniti dell’hotboxing affermano persino che non tutti i presenti abbiano bisogno di accendere una canna per sentire qualcosa. La densa nuvola di fumo che si forma ha il potere di alterare la coscienza come fonte autonoma di THC.

L’hotboxing potrebbe sembrare una grande innovazione nata dalle menti dei moderni fumatori, ma in realtà risale a migliaia di anni fa. Lo scrittore greco Erodoto assistette ad una sessione di hotboxing in un villaggio di Sciti, una tribù di guerrieri nomadi che dopo i riti funebri erano soliti chiudersi a fumare in strutture simili a tende. Un contesto molto più macabro del semplice sballarsi con gli amici.

Qui di seguito scoprirete i dettagli dell’hotboxing, incluso come funziona, come si fa e i potenziali pericoli di questa pratica.

L’hotboxing sballa di più?

È logico pensare che dopo essersi seduti in una stanza piena di fumo passivo di cannabis sia inevitabile che tutti i presenti sentano un forte sballo. La maggior parte delle persone che si sono sedute in un’automobile o in una tenda per fare l’hotboxing ne saranno testimoni. Nonostante le esperienze aneddotiche degli “hotboxer” di tutto il mondo, l’efficacia di questa pratica è rimasta pura congettura per un bel po’ di tempo, fino a quando i ricercatori della John Hopkins School of Medicine hanno avuto l’opportunità di creare un hotboxing sperimentale[1].

Un fortunato team di ricerca dell’istituto reclutò un gruppo di partecipanti ancora più fortunato (sei fumatori e sei non fumatori). I volontari furono invitati a sedersi all'interno di una struttura improvvisata realizzata in plexiglass e travi di sostegno in alluminio. I partecipanti vennero esposti al fumo in due modi diversi: ventilato e non ventilato. Ad ogni fumatore furono consegnati 10 spinelli, ciascuno contenente 1g di cannabis con un contenuto di THC dell’11,3% (molto più basso della maggior parte delle varietà utilizzate negli hotboxing del mondo reale) e i ricercatori li invitarono ad iniziare a fumare liberamente.

Dopo una sessione di 60 minuti, i ricercatori registrarono quantità rilevabili di cannabinoidi nel sangue e nelle urine dei partecipanti non fumatori. Questi riportarono anche alcuni effetti cognitivi soggettivi, mostrando una minore compromissione durante un compito che valutava l’agilità psicomotoria e la memoria di lavoro. Tuttavia, in condizioni ventilate, i non fumatori non riportarono effetti soggettivi rilevanti, ottenendo punteggi migliori durante lo stesso compito. In conclusione: l’hotboxing funziona, almeno in quelle condizioni considerate dallo studio “estreme e non ventilate”.

L’hotboxing sballa di più?

Come fare un hotboxing: Passo dopo passo

Adesso che sapete che l’hotboxing funziona, vi spiegheremo esattamente come farlo. Se non conoscete questa pratica, i seguenti passaggi vi guideranno attraverso l’intero processo. Se siete veterani dell’hotboxing, passate alla sezione successiva dedicata ai luoghi dove praticare l’hotboxing e prendete qualche spunto per le vostre prossime sessioni.

Passaggio 1: Radunate i vostri amici e scegliete uno spazio

Cominciamo dall’inizio. Iniziate radunando un gruppo di amici fumatori e valutate il miglior spazio dove fare l’hotboxing. Avrete bisogno di un numero sufficiente di persone da generare una buona quantità di fumo, ma senza affollare eccessivamente l'area fino a sentire claustrofobia. Invitate i vostri amici fumatori più intimi, quelli di cui vi fidate per fumare un’erba di alta qualità e con cui chiacchierate volentieri.

Passaggio 2: I preparativi necessari per proseguire

Per ottimizzare la vostra esperienza di hotboxing, dovrete prepararvi adeguatamente. Concedetevi un pasto insieme, bevete una buona quantità d’acqua per idratarvi ed assicuratevi che nessuno di voi abbia appuntamenti per le successive 3–4 ore, così potrete riposarvi, rilassarvi e godervi il viaggio. Anche l’ambiente in cui farete l’hotboxing dovrà essere tranquillo e privo di fonti di stress. Non parcheggiate l’auto lontano da casa con il pensiero di dover poi rientrare una volta che gli effetti saranno svaniti. E, ovviamente, evitate di montare una tenda in un terreno privato dove il proprietario potrebbe venirvi a disturbare.

Come fare un hotboxing: Passo dopo passo

Passaggio 3: Preparate lo spazio

Avete la pancia piena, siete ben idratati e avete qualche ora da perdere. Adesso dovete preparare lo spazio per l'imminente sessione. Per evitare di dover macinare l'erba, rollare e agitarvi nella foschia come dei matti, rollate in anticipo tutte le canne e i blunt. Se usate bong e pipe, preparatevi un piccolo contenitore di cime già macinate in modo da poterle semplicemente prendere e mettere nel braciere una volta iniziata la sessione. L’ideale sarebbe che ogni partecipante portasse una varietà diversa alla festa. Rollate le canne e disponetele in ordine a seconda della varietà per dare un po’ di sapore e diversità alla sessione. Ah, e un’altra cosa: assicuratevi di avere degli accendini a portata di mano! Chiudersi in un hotboxing dopo aver completato tutti i preparativi vi consentirà di non uscire aprendo le porte e ventilando lo spazio per recuperare quello che vi siete dimenticati.

Passaggio 4: Chiudete tutto e create l’ambiente giusto

Entrate nella vostra area di hotboxing preferita (qui di seguito troverete diverse opzioni) e mettetevi comodi. Se siete fuori in una tenda fredda, assicuratevi di avere coperte e cuscini; se fumate in macchina, risolvete fin da subito le controversie sullo spazio per le gambe. Mettete un po’ di musica, tirate fuori qualche spuntino ed iniziate a chiudere gli spazi attraverso i quali potrebbe fuoriuscire il fumo passivo. Usate degli asciugamani per tappare le fessure sotto le porte, chiudete la tenda con la cerniera e tappate le prese d’aria dell’automobile.

Passaggio 5: Buon divertimento!

Siete pronti per accendere? I preparativi stanno per dare i loro frutti. Godetevi le diverse varietà che avete rollato, condividete la loro bontà e preparatevi per uno sballo che non dimenticherete. Man mano che continuerete ad accendere il vostro bong, inspirando ed espirando, l’area in cui vi siete chiusi diventerà sempre più nebbiosa, un segno inequivocabile che si sta accumulando THC nell’aria. Continuate finché non vi riterrete soddisfatti del risultato.

Passaggio 6: Pulizia

Una volta terminato, aprite tutto. Se avete fumato in casa, aprite una finestra ed accendete un ventilatore nella stessa stanza. Spruzzate un po’ di deodorante se avete bisogno di coprire l’odore sospetto e rimuovete tutte le canne consumate e i resti dei bracieri del bong per evitare che i cattivi odori persistano.

Come fare un hotboxing: Passo dopo passo

Dove fare l’hotboxing

Ed ecco qua. Adesso sapete esattamente come fare l’hotboxing, ma dobbiamo ancora parlare delle varie opzioni a vostra disposizione. Ci sono molti luoghi diversi dove si può svolgere questa pratica ed ognuno ha i suoi vantaggi. Scoprite i posti migliori per l’hotboxing qui di seguito.

  • Automobile

Le automobili sono essenzialmente degli hotboxing su ruote. Garantiscono una buona chiusura ermetica, potete usarle per visitare posti meravigliosi e sono dotate di sedili, riscaldamento e stereo. Sebbene le automobili forniscano il comfort di base, hanno anche alcuni aspetti negativi. Lo spazio per le gambe rappresenta spesso un problema, soprattutto per i più alti tra noi. Anche l’orientamento dei posti a sedere rende la conversazione un po’ imbarazzante e può mettere a dura prova il collo di coloro che si trovano davanti. Infine, dovete valutare seriamente dove parcheggiare e fumare, soprattutto se vivete in un Paese dove la cannabis è vietata.

  • Bagno

Sebbene nei bagni non troverete un posto comodo dove sedervi, la pulizia sarà molto più semplice. I composti cerosi ed oleosi presenti nel fumo tendono a depositarsi sulle pareti e sui mobili. Poiché i bagni sono dotati di piastrelle lisce ed eleganti, non dovrete preoccuparvi di quel persistente odore di fumo. Il pavimento lucido renderà anche più facile la pulizia di eventuali cime e briciole di snack. Alla fine della sessione, accendete semplicemente l’estrattore d’aria, spruzzate un po’ di deodorante e la prossima persona che dovrà andare in bagno non sospetterà nulla.

  • Tenda

Applicate le tecniche indoor all’outdoor. Le tende sono strutture perfette per l’hotboxing. Intrappolano il fumo in modo efficace e consentono a voi e ai vostri amici di visitare nuove parti del mondo ad ogni sessione. Inoltre, potete allo stesso tempo godervi i grandi spazi aperti, compresi i vantaggi di accendere un falò e osservare le stelle. Tuttavia, dovete assicurarvi di avere molti posacenere a disposizione. Sebbene la maggior parte delle tende sia ignifuga, alcuni modelli potrebbero non esserlo. Le canne che cadono accidentalmente per terra possono facilmente sciogliere il materiale della tenda e forare il vostro hotboxing portatile.

Dove fare l’hotboxing
  • Armadio

Gli armadi sono piccoli, stretti e meno frequentati del soggiorno e della cucina. Potete facilmente riempire di fumo un armadio con l’aiuto di altre 2 o 3 persone, isolando bene tutto lo spazio. Il lato negativo? La maggior parte delle persone tiene i vestiti nell’armadio e questi spazi non sono quasi mai ventilati. Tutto ciò che tenete nell’armadio avrà per qualche giorno un cattivo odore. In seguito, dovreste anche posizionare un ventilatore per aerare lo spazio.

  • Fortino fai-da-te

Risvegliate il bambino che è in voi! Prendete delle scatole di cartone, coperte, cuscini e qualche lampada ed iniziate a costruire un fortino fai-da-te per il vostro hotboxing. Questo tipo di struttura chiusa consentirà a voi e ai vostri amici di esprimere la vostra creatività e creare l’arena dei vostri sogni. Tenete presente che l’interno potrebbe surriscaldarsi, soprattutto se chiudete tutto correttamente. Quindi, cercate di realizzare sessioni brevi e piacevoli.

  • Iglù

Di gran lunga l’opzione più innovativa di tutta la lista. Se vivete abbastanza a nord e avete a vostra disposizione molto ghiaccio e neve, perché non provarci? Non solo lo ricorderete per sempre, ma probabilmente la vostra iniziativa diventerà anche virale.

Cos’è un Jamaican Hotbox?

Cos’è che differenzia un Jamaican hotbox (noto anche come Hawaiian hotbox) da una struttura standard per l’hotboxing? Ebbene, questa pratica richiede un bagno e molta acqua calda. Sigillate tutti i punti di ventilazione all’interno del bagno ed aprite l’acqua calda della doccia e del rubinetto del lavandino alla massima temperatura. In pochi minuti il vostro bagno si riempirà di vapore. Oltre ad aggiungere una quantità significativa di nebbia nell’aria, alcuni sostengono che questo metodo aiuti a lenire i polmoni e renda più rilassante l’esperienza, almeno per coloro che sopportano il calore.

L’hotboxing è pericoloso?

Isolarsi in una stanza, una tenda o un’automobile per lunghi periodi di tempo può sembrare intrinsecamente pericoloso. Alcuni rapporti affermano che l’eventuale mancanza di ossigeno all’interno di un hotboxing potrebbe contribuire ad un “high” molto più forte. Ovviamente, passare ore in un hotboxing, soprattutto se si hanno problemi polmonari, comporta qualche rischio.

Tuttavia, lo studio sopra citato ha anche misurato il livello di ossigeno nel sangue dei partecipanti ogni 15 minuti e non è emerso alcun problema. Il miglior approccio? Usare il buon senso. Riducete i tempi delle vostre sessioni ed evitate qualsiasi hotboxing se avete qualche disturbo alle vie respiratorie.

L’hotboxing è una tecnica antica, affidabile e divertente

L’hotboxing unisce le persone e provoca uno sballo molto più forte rispetto ad una normale sessione di canne. È un modo divertente per ottenere il massimo dalle proprie scorte d’erba e la ricerca mostra che funziona davvero e non è soltanto una trovata senza fondamento. Ma non accontentatevi della vostra automobile o del vostro bagno. Sebbene questi luoghi siano stati ampiamente sperimentati e collaudati, c’è spazio per essere molto più creativi e rendere questa tecnica secolare ancora più eccitante.

External Resources:
  1. Non-smoker exposure to secondhand cannabis smoke II https://www.sciencedirect.com
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