Erba e ansia hanno tra loro una relazione alquanto singolare ed interessante. Numerosi studi[1] hanno esaminato la cannabis, o le sue componenti, come possibile forma di trattamento per l'ansia, e alcuni esperti hanno cercato di sviluppare nuovi agenti ansiolitici[2] basati su cannabinoidi.

Ma allo stesso tempo la cannabis, o più precisamente il THC, ha la fama di essere un elemento scatenante dell'ansia. Analogamente, alcuni studi[3] mettono in relazione l'erba magica con lo sviluppo di disturbi legati all'ansia.

È essenziale sottolineare che tanto gli utilizzatori terapeutici quanto quelli ricreativi possono cadere vittime della supposta ansia da erba. Questo fatto rende tanto più importante sapere come affrontare questa condizione. Tenendo questo a mente, andiamo ad approfondire il fenomeno dell'ansia da erba e i motivi per cui si produce. Vi presenteremo poi alcune maniere per bloccarla sul nascere e impedire che si ripresenti in futuro.

Cos'è l'ansia da erba?

Alcune circostanze della vita generano ansia. Quei momenti prima di salire su un palco a pronunciare un discorso importante, quando sentite le palme delle mani che sudano, e il cuore che batte più forte. Si perde allora l'attenzione per il momento presente, e si comincia invece a preoccuparsi senza sosta di ciò che sta per succedere.

Queste sono tutte reazioni normali. E una volta che vi ricomponete, e cominciate a respirare correttamente, potete scuotervi di dosso tutti quei dubbi ed insicurezze.

L'ansia da erba è un pochino differente. Proprio come il cosiddetto “greening out”, i sintomi sono spiacevoli: sudorazione, tremori, spossatezza; soltanto che l'ansia da erba suscita prevalentemente disagio mentale invece che fisico. Detto questo, l'ansia è nota per provocare mal di stomaco, nausea e perfino vomito.

A parte ciò che è noto a tutti, i ricercatori hanno stabilito un'associazione fra uso di cannabis e ansia. In un'indagine[4] condotta in Australia, per esempio, il 22% delle persone interpellate riferiva di attacchi di ansia successivi al consumo di cannabis.

Cos'è l'ansia da erba?

Come identificare l'ansia da erba

I sintomi dell'ansia da erba possono risultare per qualcuno difficili da distinguere, ma esistono alcuni segni rivelatori.

Di solito comincia tutto con un bombardamento di pensieri negativi che fermentano nella mente. Si tratta di ruminazioni vessanti, che turbano e sono difficili da scrollarsi di dosso. Si manifesta poi in sintomi fisici, come il respiro affannoso (che di per sé provoca ansia) e l'incapacità di muoversi agevolmente.

La persona che sta vivendo un episodio di ansia da erba si sente come se si trovasse intrappolata nella propria testa. I suoi pensieri sono davvero troppo rumorosi, e questo impedisce loro di concentrarsi o seguire ciò che sta accadendo intorno.

Un classico segno di paranoia per i consumatori ricreativi di cannabis è quello di controllare fuori dalla finestra per vedere se arriva la polizia. La preoccupazione per aver commesso qualcosa di illegale può talvolta essere abbastanza travolgente da suscitare panico.

Come fermare l'ansia da erba

La prima cosa da tenere a mente quando si sta sperimentando un attacco di ansia dopo aver fumato erba è accettare ciò che sta accadendo.

Questo potrebbe sembrare difficile, ma è un aspetto chiave della riduzione dell'ansia anche quando l'erba non è coinvolta. Da qui in poi, sarà più facile fare qualche respiro e tornare a sentirsi normali. Ma se questo non è d'aiuto, ecco alcuni consigli da mettere in pratica:

Fate una doccia fredda
O almeno, versatevi un po' d'acqua fredda sul collo. Quella scossa improvvisa può aiutarvi a riprendervi dal vostro attuale stato di confusione e stordimento.
Mangiate o bevete qualcosa
Questo vi aiuterà a spostare il centro della vostra attenzione dal fatto di trovarvi in uno stato di panico.
Distraetevi
Fate una camminata per il vicinato. Mettete su della musica rilassante. L'obiettivo in questo caso è tenere la mente lontana da quei pensieri che fanno montare l'ansia.
“Imponetevi” uno stato mentale positivo
Ricordate a voi stessi che questo è tutto nella vostra mente e che starete meglio. A volte, spingere dolcemente voi stessi ad adottare uno stato mentale positivo può distendervi e mettervi in una migliore disposizione di spirito.
  • L'ansia provocata dall'erba passerà?

Sì! Come per tutte le sostanze ricreative che provocano alterazioni, sentirete gli effetti che svaniscono col passare del tempo.

Nel caso dell'ansia provocata dall'erba, la durata dei sintomi dipende in larga parte dal metodo di consumo: gli effetti degli edibili, compresi gli esiti negativi, durano alcune ore di più rispetto alla cannabis fumata o assunta per via sublinguale. In base a questo, possono occorrere fra i 10 minuti e un paio d'ore per tornare a ricomporsi. Potrebbe sembrare un'eternità, ma seguendo i suggerimenti descritti nel paragrafo precedente sarete a posto.

Alla fine di tutto, starete benone. Ma il disagio può essere penoso, soprattutto per i consumatori di cannabis novizi.

Come prevenire l'ansia da erba

Prevenire è meglio che curare, come dice il proverbio. Ecco alcuni modi per scongiurare episodi di ansia da erba potenzialmente traumatizzanti.

Più CBD, meno THC
Scegliete una varietà con un rapporto THC:CBD favorevole a quest'ultimo. Un rapporto di 1:1, detto anche “proporzione perfetta”, vi sballerà comunque, ma la potenza psicotropa sarà attenuata dalla presenza del CBD.
Microdosaggio
Questo metodo è volto specialmente a chi consuma per la priva volta, ed è più esposto all'ansia da erba. Consumare dosi più ridotte quando fate il vostro viaggio di nozze con la cannabis è un'ottima cosa. In questo modo, vi familiarizzerete molto meglio con i suoi effetti. Questo vale specialmente le prime volte che si consumano edibili.
Organizzate un ambiente confortevole
Idealmente, dovrà essere uno spazio controllato, con persone di fiducia. Sistemate le luci in modo da creare una vibrazione calma. Tenete anche a portata di mano del cibo per quando si presenterà la fame chimica, e dell'acqua per la bocca secca.

Perché mi viene l'ansia quando fumo erba?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo andare un po' sullo scientifico. Quando il THC entra nell'organismo, si lega ai due tipi di recettori principali del sistema endocannabinoide, CB1 e CB2.

Per chi non ne fosse a conoscenza, il sistema endocannabinoide (SEC) è un sistema regolatore che si estende attraverso tutto il corpo. Secondo gli studi[5], appare svolgere un ruolo chiave nel modulare le funzioni cerebrali, il sistema endocrino e i tessuti immunitari. La ricerca mostra anche una connessione fra il SEC e la secrezione di ormoni della riproduzione e dello stress.

Stimolando il SEC, il THC comincia a indurre i suoi effetti percepiti. Ecco cosa si ritiene accada dopo che avete fumato, vaporizzato o in qualche modo consumato THC.

  • L'amigdala

L'amigdala è la regione del nostro cervello che svolge un ruolo nella generazione di paura, sia condizionata che incondizionata. È responsabile anche dell'estinzione della paura e dell'inibizione condizionata.

Recenti ricerche[6] hanno scoperto la presenza di una moltitudine di recettori CB1 all'interno dell'amigdala. Questo ha portato gli esperti a trovare una connessione con il possibile scatenarsi di reazioni emotive in seguito all'assunzione di THC. Di conseguenza, l'ansia che si genera quando si fuma erba con molto THC pare più logica.

  • Il sistema nervoso centrale

Come l'amigdala, il sistema nervoso centrale è sede di recettori dei cannabinoidi, e specialmente i CB1, con i quali il THC si lega per suscitare i suoi effetti psicotropi.

In che modo l'ansia ha a che fare con tutto questo? Uno studio del 2014[7] esplorava la relazione fra THC, spasmi muscolari e disturbi alla vescica. Nonostante alcune scoperte promettenti, uno degli effetti negativi fra i partecipanti era l'ansia. Insieme a psicosi e disforia, tali effetti erano tutti associati con concentrazioni di THC più elevate.

  • Il sistema cardiovascolare

Una ricerca[8] del 1994 riporta che il disturbo da panico e l'ansia cronica aggravano i disturbi cardiovascolari cronici. Lo studio mette in evidenza la connessione fra l'uso cronico di cannabis e l'ansia cronica, osservando come entrambi potrebbero “contribuire indirettamente” ai disturbi cardiovascolari cronici.

Perché mi viene l'ansia quando fumo erba?

Perché l'ansia da marijuana colpisce alcune persone e non altre?

Questa è una domanda molto comune, ed anche molto sensata. Non esiste però una risposta secca e diretta, dato che ci sono in gioco diversi fattori.

  • Genetica

La cannabis è molto amata per gli effetti e sensazioni positive che suscita. Quando assunto ad una determinata dose, il THC appare indurre rilassamento e offrire stimolazione mentale. Certe varietà sono note per la creatività e la serenità che ispirano in chi le consuma.

Ma come mostra uno studio del 2019[9], gli effetti positivi sembrano essere prevalenti fra coloro che sono sensibili al THC nella parte frontale del cervello. Chi è invece sensibile al THC nella parte posteriore del cervello sembra sperimentare una maggiore ansia. Fra gli altri effetti sgradevoli che vengono percepiti da queste persone si trovano anche paranoia ed emozioni negative.

  • Età

Man mano che il nostro corpo invecchia, così fa anche il nostro cervello. E con loro anche il sistema endocannabinoide.

La densità dei recettori, per esempio, tende a ridursi[10] con l'età. E secondo lo studioso Dr Gregory Gerdeman[11], la cannabis potrebbe agire sulle persone in maniera differente in base alla loro età.

Secondo Gerdeman, un individuo di 30 anni potrebbe sentire più paranoia dopo aver fumato cannabis rispetto a quando aveva 20 anni. Come fa notare, il sistema endocannabinoide nel cervello “potrebbe non essere nella stessa condizione”.

  • Sesso

Sembra che anche il sesso svolga un ruolo nell'ansia provocata dall'erba. Come indica uno studio del 2014[12], gli estrogeni potrebbero far aumentare la sensibilità alla cannabis.

Lo studio è stato condotto su dei ratti femmina, in cui si è trovata una connessione fra gli estrogeni e l'aumento di sensibilità al THC. In modo particolare, gli estrogeni sembravano avere un'interazione con le proprietà fisicamente rilassanti del THC.

Tale sensibilità potrebbe potenzialmente accrescere la vulnerabilità delle donne all'ansia e alla paranoia provocate dal THC. Lo studio indica però anche che le femmine sviluppano una tolleranza al THC molto più rapidamente rispetto ai maschi.

  • Tolleranza

Proprio come con l'alcol, le persone tendono a sviluppare una tolleranza alla cannabis dopo averne consumato per un certo tempo. Se la genetica e la configurazione neurale del cervello svolgono un ruolo, il consumo resta il fattore più importante.

Gli studi indicano che via via che il cervello viene esposto frequentemente al THC, i recettori CB1 si desensibilizzano[13]. Quello che si verifica in seguito è un processo chiamato internalizzazione[14], per cui i recettori si ritraggono. Come risultato, il THC viene percepito meno intensamente.

Sviluppare tolleranza potrebbe essere una cosa sia positiva che negativa. Se siete il tipo di persona che prova piacere nell'essere sballata, un effetto comparativamente più blando potrebbe essere frustrante. Se questo è il vostro caso, fareste forse meglio a prendere una pausa di tolleranza, per consentire al vostro sistema di ripristinarsi ed essere libero dal THC per un breve periodo di tempo.

Alcuni esperti ritengono che quattro settimane[15] siano un tempo sufficiente per riportare i recettori della cannabis nel cervello ai livelli normali. Quindi non sarà necessario astenersi tanto a lungo!

Umore
  • Umore

Non c'è bisogno di studi scientifici all'avanguardia per capire che essere in ansia subito prima di fumare cannabis fa aumentare la probabilità di essere in ansia dopo aver fumato. Se alcune persone si sentono come se si fossero liberate di un peso dopo aver dato alcune corpose boccate, altre non sentiranno altro che i loro pensieri negativi ancor più esacerbati.

Come tutte le sostanze, è meglio consumarle quando ci si trova in uno stato mentale positivo.

A che quantità il THC comincia a scatenare effetti negativi?

La scienza ha una risposta concreta a questa domanda, perlomeno secondo uno studio del 2017[16]. Un gruppo di 42 partecipanti è stato diviso in due sottogruppi. Quello “a bassa dose” ha ricevuto una capsula con 7,5 milligrammi di THC, mentre quello “a dose moderata” ne ha ricevuto una da 12,5 milligrammi.

Ai partecipanti venivano poi dati 10 minuti per prepararsi a una finta intervista di lavoro, dopo di che venivano sottoposti ad un'intervista di 5 minuti, sul risultato della quale non ricevevano alcun tipo di informazione.

Il test finale prevedeva che i partecipanti contassero a ritroso da un numero a cinque cifre sottraendo il numero 13. Veniva chiesto loro di farlo per cinque minuti.

I partecipanti che avevano ricevuto la dose più bassa affermarono di sentirsi meno stressati. Ma quelli che avevano assunto la dose moderata avevano sentito “un umore più negativo” prima e durante l'esercizio sopra descritto.

Perciò se siete novizi, cercate di cominciare dalla parte bassa dello spettro (circa 5–7,5mg di THC). Questo potrebbe equivalere ad appena qualche boccata da una canna!

Non lasciate che l'ansia provocata dall'erba rovini il vostro piacere di fumarla

La cannabis presenta un'alta probabilità di causare ansia e paranoia. E se anche potrebbe capitare di sentirvi come se stesse per succedervi qualcosa di terribile, non abbiate timore. È solo il prodotto dei vari fattori che abbiamo elencato.

Se desiderate un'esperienza con l'erba che non vi generi ansie e traumi, la mossa migliore che potete fare è andarci piano. Quando sentite che state sviluppando tolleranza, potete aumentare il vostro consumo in maniera proporzionale.

Considerate anche la possibilità di introdurre più CBD, e magari meno THC, nelle vostre fumate. E la cosa più importante, rilassatevi e godetevela. Non è una gara per vedere chi fuma di più!

Fate in modo di tenere sempre a mente i nostri consigli man mano che avanzate nel vostro viaggio con la cannabis, perché a prescindere dalla vostra esperienza, sapere è potere.

External Resources:
  1. The role of cannabis in treating anxiety: an update : Current Opinion in Psychiatry https://journals.lww.com
  2. Cannabinoid-related agents in the treatment of anxiety disorders: current knowledge and future perspectives https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  3. A positive association between anxiety disorders and cannabis use or cannabis use disorders in the general population- a meta-analysis of 31 studies | BMC Psychiatry | Full Text https://bmcpsychiatry.biomedcentral.com
  4. A community survey of adverse effects of cannabis use - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  5. [The role of the endocannabinoid system in the regulation of endocrine function and in the control of energy balance in humans] - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  6. Multiple Mechanistically Distinct Modes of Endocannabinoid Mobilization at Central Amygdala Glutamatergic Synapses https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  7. Systematic review: Efficacy and safety of medical marijuana in selected neurologic disorders https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  8. Symptoms of anxiety and risk of coronary heart disease. The Normative Aging Study - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  9. The Bivalent Rewarding and Aversive properties of Δ9-tetrahydrocannabinol are Mediated Through Dissociable Opioid Receptor Substrates and Neuronal Modulation Mechanisms in Distinct Striatal Sub-Regions | Scientific Reports https://www.nature.com
  10. SAGE Journals: Your gateway to world-class journal research https://journals.sagepub.com
  11. ​Why Pot Makes You Paranoid—but Mellows Out Your Buddies https://www.menshealth.com
  12. Estrogen increases cannabis sensitivity, study shows https://www.sciencedaily.com
  13. Rapid CB1 cannabinoid receptor desensitization defines the time course of ERK1/2 MAP kinase signaling https://www.sciencedirect.com
  14. Regulation of CB1 cannabinoid receptor internalization by a promiscuous phosphorylation-dependent mechanism https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  15. Reversible and regionally selective downregulation of brain cannabinoid CB1 receptors in chronic daily cannabis smokers https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  16. Low-dose THC can relieve stress; more does just the opposite https://www.sciencedaily.com
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