Forse una delle abilità più importanti che un coltivatore di cannabis può acquisire è quella della "sorveglianza". I coltivatori outdoor devono fare i conti con un'ampia gamma di possibili minacce, siano esse pesti, infestazioni o malattie. Visto che talune patologie non hanno ancora una cura e possono vanificare tutti gli sforzi posti in una coltivazione, è fondamentale essere in grado di individuare un problema sul nascere per poi fare di tutto per prevenirlo.

La verticillosi è una di queste malattie devastanti. È causata da un fungo presente in un terreno troppo ricco di nutrienti o che non drena in modo appropriato, trattenendo così troppa acqua.

Il fungo può rimanere latente nel suolo per diversi anni. Prima o poi però, germina ed inizia ad attaccare le radici delle piante che sono poco resilienti alla sua invasione. Una volta nella pianta, il fungo prolifera all'interno del sistema di trasporto presente nelle radici, conosciuto come xilema. La funzione dello xilema è quella di trasportare acqua in tutta la pianta, dalle radici fin su alle foglie.

Quando il fungo entra nello xilema, causa il blocco dei condotti acquiferi, impedendo alla linfa vitale di raggiungere le altri parti della pianta. Inoltre, il fungo inizia a produrre anche delle tossine che viaggiano nello xilema e di lì nel resto della pianta.

Come Il Fungo Colpisce Xylem Della Pianta Di Cannabis

SINTOMI DI UNA VERTICILLOSI

Visto che la malattia non ha ancora una cura, è di vitale importanza monitorare la pianta per individuare subito i sintomi della verticillosi. In questo modo, se la diagnosi è corretta, il coltivatore ha più chance di risolvere il problema.

Purtroppo, ciò significa rimuovere e distruggere tutte le piante infette da un lato, e dall'altro lasciare incoltivato il fazzoletto di terreno dove risiedevano. Secondo alcuni, lo si dovrebbe lasciare inerbire per 15 anni, oppure andrebbe coltivato con piante notoriamente resistenti al fungo.

Tra i sintomi più evidenti della verticillosi troviamo:

  • le foglie più vicine alle radici s'ingialliscono e diventano secche
  • alcune parti della pianta (se non tutta la pianta) cominciano ad appassirsi; un ambiente caldo ed umido aggrava questo fenomeno
  • morte dei rami; certe volte solo alcune parti della piante ne sono affette
  • il gambo diventa marrone nelle vicinanze del terreno

Verticillosi

CONTRASTARE LA VERTICILLOSI

Come già accennato, la verticillosi è una malattia piuttosto violenta, e una volta che la pianta è infestata, è già il momento di rimuoverla e cercare di evitare il diffondersi dell'infezione. Se una delle vostre piante viene attaccata, rimuovete l'individuo e le sue radici, al meglio che potete. Fate attenzione a non disperdere il terreno nelle zone circostanti, dove il fungo potrebbe diffondersi ed infestare altre zone della vostra preziosa coltivazione.

È importante assicurarsi un drenaggio adeguato del terreno (possibile in diversi modi) poiché questo sembra essere un fattore di rischio per la verticillosi. Infatti, dato che questo fungo indugia sulle radici, un drenaggio adeguato potrebbe aiutare a mantenere lontani ospiti indesiderati.

Un modo di migliorare il drenaggio del proprio terreno è quello di aggiungere materia organica nella mistura; in questo modo si aumenterà la porosità del terreno e l'acqua scorrerà via più facilmente. Costruire un letto da giardino sopraelevato è un'altra ottima opzione per drenare meglio il terreno. In un letto sopraelevato, il terreno si trova al di sopra del livello del suolo, cosicché l'acqua può fluire più facilmente. I letti sopraelevati presentano anche diversi altri benefici che ne fanno una scelta di prim'ordine, come ad esempio una miglior salute delle radici e in generale un accesso alla coltivazione più agevole.

MISURE D'EMERGENZA

Se la vostra coltivazione è stata colpita duramente dalla verticillosi, ci sono comunque altre possibilità per coltivare cannabis. Se pensate che il vostro terreno sia infetto (e avete del capitale da investire), potete sempre optare per un sistema idroponico.

Nei sistemi idroponici, invece che nel terreno, le piante crescono in un mezzo di solito formato da ciottoli di argilla, fibra di cocco o simili. Le radici si sviluppano a partire dal mezzo fino ad un serbatoio di acqua posto al di sotto, da cui assorbono i nutrienti appositamente scelti (e disciolti) dal coltivatore.

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