Nessun coltivatore vorrebbe mai ritrovarsi faccia a faccia con una pianta ingiallita ed appassita. Purtroppo, non tutte le colture di Cannabis sono esenti da problemi. Le ragioni possono essere diverse, da un errore del coltivatore a microrganismi patogeni che stanno attaccando la pianta. Ovviamente, non esiste una soluzione che valga per tutti i casi ed ogni problema dev'essere affrontato con uno specifico rimedio. D'altronde, siamo redattori di articoli sulla Cannabis e non chiaroveggenti.

Tuttavia, abbiamo i mezzi per aiutarvi, fornendovi i migliori consigli per identificare la maggior parte delle possibili cause di un ingiallimento fogliare. Inoltre, vi daremo alcuni suggerimenti utili su come trattare le piante malate, riportandovi esempi pratici e trucchi da seguire. Grazie ai nostri consigli, i coltivatori domestici potranno evitare facilmente l'ingiallimento fogliare delle piante di Cannabis. Procediamo pure elencando le possibili cause e soluzioni.

REALIZZARE UN'ACCURATA DIAGNOSI

Il primo passo è la diagnosi. Perché le foglie delle piante di Cannabis stanno ingiallendo? Normalmente, una clorosi è quasi sempre dovuta ad una perdita di clorofilla. Per poter procedere nel miglior modo possibile è essenziale sapere quali possono essere le potenziali cause. Non saltate a conclusioni affrettate e non fatevi prendere dal panico. Le foglie delle piante di Cannabis funzionano come pannelli solari e sono essenziali per la fotosintesi. Rimuovere le foglie gialle non è la soluzione più raccomandata, soprattutto quando le piante sono giovani. Bisogna invece identificare l'origine del problema ed agire il prima possibile, per consentire alle piante di riprendere la loro crescita normale.

La senescenza è il processo di maturazione che causa l'ingiallimento naturale delle foglie e la loro successiva morte. Quando accade nelle ultime settimane di fioritura è assolutamente normale e non ci si deve allarmare. Quando il ciclo di vita di una pianta volge al termine le foglie ingialliscono, muoiono e cadono. Inoltre, il lavaggio delle radici con abbondante acqua o con una soluzione appositamente formulata per la lisciviazione ha come fine quello di eliminare dal substrato tutti i fertilizzanti accumulati durante la crescita delle piante, causando l'ingiallimento delle foglie.

LE CAUSE PIÙ COMUNI DELL'INGIALLIMENTO FOGLIARE

Qui di seguito vi riportiamo un elenco con le possibili cause di una clorosi fogliare. Potremmo scrivere un libro sui sintomi dell'ingiallimento fogliare nella coltura della Cannabis, ma oggi ci limiteremo ad elencarvi le principali cause, basandoci sull'esperienza e sulle testimonianze dei coltivatori. Se state cercando una soluzione per la clorosi, leggete attentamente quanto segue. Potreste salvare le vostre colture senza compromettere le rese finali.

GLI ERRORI PIÙ COMUNI COMMESSI DAI COLTIVATORI

TROPPA O TROPPO POCA ACQUA

Le piante di Cannabis crescono correttamente solo se vengono rispettati i cicli di asciutto e bagnato. Ciò significa che è necessario innaffiare solo nei momenti più opportuni, consentendo al substrato di asciugarsi prima di irrigarlo nuovamente. Ma qual è il modo migliore per sapere se la marijuana ha bisogno di acqua? Sollevare i vasi. Fatelo quando il substrato è asciutto e ripetete il procedimento quando è stato innaffiato. In questo modo potrete valutare le differenze di peso.

Non potete sollevare i vasi delle piante nelle vostre colture? Acquistate un dispositivo per misurare l'umidità ed inseritelo all'interno del vaso. I coltivatori idroponici devono impostare correttamente sin dall'inizio le pompe, le pietre di ossigenazione, i depositi d'acqua e i timer per evitare qualsiasi problema legato all'acqua. Se avete già controllato due volte, fatelo una terza volta.

Cannabis Leaves

Trattamento: Controllate attentamente il comportamento delle piante dopo la concimazione. Usate una delle tecniche precedentemente riportate per valutare con precisione le quantità d'acqua trattenute nel substrato, evitando così di innaffiare più del dovuto. Un apporto eccessivo d'acqua può causare il marciume radicale, mentre una sua carenza può generare una crescita stentata delle piante. Se può esservi d'aiuto, segnatevi su un'agenda i piani d'irrigazione per poter così seguire una scaletta man mano che le piante crescono.

SCARSA DISPONIBILITÀ DI SOSTANZE NUTRITIVE DOVUTA AD UN PH SBILANCIATO

Chi coltiva in terra ha il vantaggio di usare un substrato naturale che agisce come un tampone per le radici. I sistemi idroponici e le colture in fibra di cocco, invece, non tollerano così bene gli eventuali squilibri di pH e sostanze nutritive. Tuttavia, anche nelle colture in terra bisogna mantenere stabile il pH su valori compresi tra 6.0 e 7.0, altrimenti le piante possono soffrire. Nelle coltivazioni in cocco e idroponiche, invece, bisogna mantenere il pH su valori tra 5.5 e 6.5. L'ingiallimento fogliare può essere un segno d'avvertimento che il pH non è più bilanciato e, di conseguenza, l'assimilazione delle sostanze nutritive è stata interrotta.

Infatti, quando il pH della soluzione concimante è al di sotto o al di sopra dell'intervallo ottimale per il substrato, l'assorbimento delle sostanze nutritive viene inevitabilmente interrotto. Le radici sono alla costante ricerca di sostanze nutritive e microelementi, ma quando il pH non è bilanciato questo processo naturale viene bloccato.

Cannabis Leaves

Trattamento:Acquistate un dispositivo a penna per misurare il pH o fertilizzanti per Cannabis appositamente formulati per mantenere bilanciati i livelli di pH. Realizzate un accurato lavaggio delle radici con abbondante acqua e concimate nuovamente il substrato con un apporto leggero di sostanze nutritive. Assicuratevi inoltre di aggiungere fertilizzanti contenenti tutti i microelementi essenziali o procuratevene di appositamente formulati per le esigenze nutrizionali della Cannabis.

SOVRACONCIMAZIONE O SOTTOCONCIMAZIONE

Anche in questo caso, bisogna apportare solo le giuste quantità di sostanze nutritive nel momento più opportuno. Leggete sempre le istruzioni sulle etichette dei fertilizzanti prima di diluirli in acqua. Inoltre, vi consigliamo di consultare il sito web del produttore dei concimi per verificare i grafici personalizzati e i piani di fertilizzazione da seguire.

Cannabis Fertilisers

Trattamento: Come molti di voi sapranno, anche in questo caso bisogna realizzare un accurato lavaggio delle radici con abbondante acqua. Successivamente, si aggiunge la quantità consigliata dai produttori a seconda della fase di sviluppo, se vegetativa o di fioritura. Vi consigliamo di iniziare con una dose più bassa di fertilizzante ed aumentare progressivamente, osservando il comportamento delle piante prima di aggiungerne maggiori quantità.

BRUCIATURE E CARENZE LUMINOSE

Per ottimizzare il loro sviluppo, le piante di Cannabis coltivate indoor sotto luci artificiali devono crescere ad una distanza adeguata dalle lampade. Quando le distanze sono troppo ravvicinate, i fiori, le foglie e le parti apicali delle piante possono ingiallire o assumere tonalità marroni a causa di un'intensità luminosa eccessiva. Problemi di questo tipo sono visibili soprattutto sulle parti alte delle piante.

Al contrario, una carenza luminosa si verifica maggiormente sulle parti basse delle piante. Quando l'intensità della luce è insufficiente o le parti più basse sono ombreggiate per una scarsa penetrazione luminosa, le foglie possono ingiallire.

Cannabis Lighting

Trattamento: Assicuratevi di posizionare le lampade alla distanza consigliata dal produttore. Regolate le distanze man mano che le piante crescono ed utilizzate gli opportuni accessori per misurare e muovere con maggiore facilità le lampade. Oggi, il mercato offre nuove tecnologie d'illuminazione per la coltivazione della Cannabis ed è sufficiente seguire le istruzioni fornite dal produttore per posizionare le luci alla distanza ottimale.

FORZE DELLA NATURA

CLIMI FREDDI

Al di sotto dei 10°C le foglie della maggior parte delle varietà di Cannabis tendono ad ingiallire. Alcune possono assumere tonalità violacee e bluastre, ma sono sfumature cromatiche gradevoli da vedere a fine fioritura e non nelle fasi di crescita vegetativa. Evitate quindi le temperature troppo fredde in piena fase di sviluppo.

Cannabis Cold

Trattamento: Nelle coltivazioni indoor sarà sufficiente alzare le temperature o aggiungere più luci, evitando così di compromettere i raccolti. All'aperto, invece, dovrete riparare le piante al chiuso nelle ore notturne o montare serre.

ONDATE DI CALORE

Le ondate di calore possono danneggiare le piante causando l'ingiallimento delle foglie, disidratandole (a prescindere che si tratti di coltivazioni indoor o outdoor). Quando le temperature superano i 28°C le piante di Cannabis non riescono più a svolgere una corretta ed efficiente fotosintesi e le cime rischiano di diventare meno compatte.

Cannabis Heatwave

Trattamento: I coltivatori indoor devono procurarsi dispositivi di aria condizionata e ventilatori di aspirazione sufficientemente potenti da abbassare le temperature degli spazi di coltivazione. Ancora una volta, consigliamo di consultare i siti web dei produttori delle apparecchiature per verificare le schede tecniche dei vari dispositivi. All'aperto, i coltivatori più premurosi sono soliti montare strutture per ombreggiare le piante, con la speranza che le ondate di calore durino il meno possibile.

PARASSITI E MALATTIE

I parassiti e i microrganismi patogeni possono facilmente attaccarsi ai vostri vestiti, o nascondersi tra i cloni che vi ha regalato un amico o tra i peli del vostro animale da compagnia, infestando in pochi giorni intere colture indoor di Cannabis. All'aperto i rischi sono maggiori, e qualsiasi insetto o parassita può trasformarsi in un potenziale nemico da debellare il prima possibile.

Cannabis Fertilisers

Trattamento: Le zone di coltivazione, a prescindere che siano indoor o outdoor, devono essere isolate nel miglior modo possibile, eliminando qualsiasi parassita. Ovviamente, all'aperto non potrete mai mettere in completa quarantena una pianta di Cannabis, per cui dovrete accontentarvi di proteggerla nel miglior modo possibile. Coltivate le vostre piante in un luogo isolato e soleggiato, riparandole con reti da pollaio per evitare che uccelli, cervi o conigli si avvicinino troppo.

Ovviamente, nelle coltivazioni indoor si hanno maggiori margini di manovra. Usando un Grow Box o un armadio adattato per la coltivazione potrete limitare l'accesso dei parassiti, mantenendo sempre pulita la zona di coltivazione. Ciò dovrebbe essere sufficiente per far crescere le piante sane e forti.

 

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