La coltivazione della cannabis è un processo che consente di trasformare un piccolo seme in una pianta adulta perfettamente formata, carica di cime pesanti e di grandi dimensioni. La ricompensa nel coltivare correttamente la marijuana può essere estremamente appagante, ma si tratta di un processo che non è esente da difficoltà. I coltivatori devono affrontare costanti sfide per assicurare alle loro piante la giusta quantità di sostanze nutritive, luce, aria ed acqua, oltre alle migliori strategie difensive per contrastare le possibili minacce, come muffe, oidio e insetti.

Tra queste minacce troviamo anche le alghe. Se notate uno strato verde sulla superficie del vostro substrato colturale o all'interno dei vostri impianti d'irrigazione vuol dire che le vostre colture sono state attaccate dalle alghe. È sempre consigliabile prevenire la loro formazione e rimuoverle non appena si individua la loro presenza. Quando vengono trascurate e non trattate, possono ostacolare la crescita delle piante e compromettere la resa finale.

Le alghe compaiono sotto forma di diversi organismi, da quelli pluricellulari, come le alghe, a quelli unicellulari e microscopici. Le alghe prosperano all'interno dell'acqua calda, soprattutto in presenza di luce e sostanze nutritive. Tali condizioni sono ideali per lo sviluppo di questi organismi in impianti idroponici ed aeroponici. In questi casi, le alghe possono diffondersi fino ad intasare i tubi d'irrigazione. Quando hanno la possibilità di svilupparsi liberamente, le alghe compromettono la salute delle piante di cannabis, impedendo alle radici di assimilare correttamente l'ossigeno.

Di giorno le alghe assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, mentre di notte rilasciano anidride carbonica ed assorbono ossigeno. Questa loro strategia di sopravvivenza consente alle alghe di assorbire la maggior parte dell'ossigeno presente in un sistema idroponico, riducendo l'apporto di sostanze nutritive essenziali per la salute delle piante.

Coltivazione di alghe di alghe di cannabis

COME INDIVIDUARE LE ALGHE

Prima di scoprire come prevenire e rimuovere questi organismi, bisogna imparare a scovarli. Quando vengono individuate per tempo, le alghe non hanno la possibilità di diffondersi e di danneggiare le colture. Sebbene assumano prevalentemente tonalità verdastre, le alghe possono anche apparire di color marrone, dorato, rosso e nero. Cercate sempre di osservare attentamente i colori delle pareti e del fondo dei vostri serbatoi e di verificare se i tubi e i circuiti di irrigazione risultano appiccicosi al tatto. Se il vostro sistema è dotato di filtri, assicuratevi di controllare l'eventuale presenza di alghe.

Oltre al controllo visivo, le alghe possono essere scovate anche per il pungente odore che sprigionano. Se notate un odore insolitamente terroso o di muffa nelle immediate vicinanze dell'impianto di coltivazione potrebbe significare che la vostra coltura è stata attaccata dalle alghe.

COME PREVENIRE IL PROBLEMA

Una delle migliori misure preventive per evitare lo sviluppo delle alghe è bloccare ogni sorgente luminosa. La luce è uno dei parametri essenziali per il processo di fotosintesi e le alghe, come qualsiasi altra pianta, la usano per creare l'energia necessaria per sopravvivere.

La migliore strategia è quella di usare impianti idroponici o aeroponici dotati di apparecchiature opache. In altre parole, usate sempre sistemi che non consentano alla luce di penetrare nei depositi d'acqua o nelle zone più umide, come appunto i serbatoi e i tubi d'irrigazione. Eliminando qualsiasi sorgente luminosa riuscirete a contrastare o ad evitare efficacemente lo sviluppo delle alghe. Se siete già in possesso di apparecchiature trasparenti che consentono alla luce di penetrare al loro interno, potete sempre avvolgere con fogli o materiali oscuranti l'intero impianto.

Alcuni sistemi idroponici usano le palline di argilla espansa come substrato colturale, un materiale che impedisce alla luce di penetrare e sostiene efficacemente la base delle piante. Quando si usano substrati diversi, le possibilità di creare le condizioni ideali per la crescita delle alghe aumentano e, quindi, bisognerà cercare di adottare alcune strategie per coprire anche la loro superficie.

Cannabis alghe idroponiche aeroponiche

ALTRI METODI

Cercate di pulire regolarmente le vostre apparecchiature di coltivazione, in modo da evitare lo sviluppo delle alghe. Un'altra tecnica altrettanto efficace può essere quella di aggiungere piccole quantità di acqua ossigenata nel serbatoio, sia per aumentare l'apporto di ossigeno alle radici delle piante che per ostacolare la crescita delle alghe.

Inoltre, mantenete in movimento l'acqua con pompe o sistemi di filtrazione. Le alghe prediligono le acque stagnanti e calde ed un movimento costante può contribuire a prevenire la crescita e la diffusione di questi organismi.

 

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