Un coltivatore di cannabis cerca sempre di ottenere il massimo dalle proprie piante di cannabis. Dalla concimazione con le corrette sostanze nutritive alla giusta quantità di luce, tutti i parametri ambientali influiranno sulla produzione dei tricomi. Questi piccoli "peletti" vengono comunemente presi come indicatore per valutare la salute e la potenza di una pianta. Sebbene non sempre siano sinonimo di una coltura ben riuscita, i tricomi sono essenziali nello sviluppo di una marijuana di prima qualità.

Se da una parte tutti i coltivatori conoscono l'importanza dei tricomi, dall'altra non tutti sanno per quale motivo vengono prodotti. Tuttavia, per ottenere le cime più deliziose e resinose bisogna conoscere la loro vera natura. Biologicamente parlando, i tricomi sono usati per l'autodifesa. Sono la migliore arma naturale di cui dispongono le piante di cannabis femmina per proteggersi da parassiti e patogeni. Con i loro aromi e sapori "aggressivi" e gli altri composti rilasciati, i fiori tengono lontani gli insetti. Inoltre, i tricomi formano uno strato protettivo sui fiori proteggendoli dai raggi UV pericolosi. Grazie alla loro funzione ombreggiante, le piante possono controllare meglio la quantità di luce ricevuta dai fiori.

Oggi vi proponiamo una guida su come sfruttare al massimo i tricomi della cannabis.

Cannabis Tricomi

GENETICA

Ci sono due fattori predominanti che influenzano le rese e la salute generale delle piante: la genetica e l'ambiente. Non ci stancheremo mai di sottolineare l'importanza della genetica di una pianta. Se volete ottenere solo il meglio dai tricomi delle vostre piante, scegliete genetiche già rinomate per la loro esuberante produzione di tricomi. Usando semi di ottima qualità avrete già soddisfatto uno dei requisiti più importanti. A questo punto non vi resta che preoccuparvi delle condizioni ambientali. Ricordatevi che i tricomi non sono tutto quando si tratta di potenza. Prima di acquistare una confezione di semi assicuratevi di comprendere appieno tutte le qualità della varietà.

Quando si tratta di trovare genetiche affidabili e dall'esuberante produzione di tricomi ci si può rivolgere a varietà come la Lemon Shining Silver Haze o la White Widow. Entrambe prendono il loro nome dal particolare rivestimento bianco di tricomi che si forma durante la fioritura. Si tratta di due valide opzioni anche quando si vuole provare una marijuana molto potente. Provatele e valutate voi stessi. Tuttavia, nonostante il suo importante ruolo, la genetica è solo una parte dell'equazione, il punto da cui partire. Detto ciò, una volta scelta la varietà potrete rivolgere tutte le vostre attenzioni sulle migliori pratiche colturali.

Lemon Shining Silver Haze e White Widow Royal Queen Seeds

ILLUMINAZIONE

Si tratta del parametro ambientale più importante da considerare per quanto riguarda la produzione di tricomi. L'esposizione alla luce ha una forte influenza sulla produzione di tricomi di una pianta. La cannabis tende a sviluppare più resina quando cresce nelle regioni più vicine all'equatore, dove riceve un'elevata esposizione ai raggi UV. Come menzionato in precedenza, la cannabis usa i tricomi per proteggere le infiorescenze dalla luce troppo intensa. Esponendo una pianta ad una luce UV-B per 2-3 settimane riuscirete ad aumentare la produzione di tricomi.

Anche i LED sono una valida opzione per aumentare la produzione di tricomi. Queste lampade non emettono alcuna luce UV-B, ma alcuni coltivatori sostengono che con qualche piccolo stress la produzione di tricomi può aumentare. Si tratta di un'opzione piuttosto rischiosa, ma efficace. La salute di una pianta di cannabis esposta ad una forma di stress a basso impatto dev'essere costantemente controllata. Se da una parte alcune forme di stress possono essere utili per aumentare i tricomi, dall'altra un loro eccesso può spingere le piante ad oltrepassare un punto di non ritorno.

Illuminazione Dei Tricomi Cannabis

RACCOGLIERE AL MOMENTO GIUSTO

Per ottenere i migliori raccolti bisogna saper identificare i colori dei tricomi con cui valutare il momento più opportuno per raccogliere. Questa analisi viene fatta nelle ultime settimane di fioritura.

Poiché i tricomi non possono essere osservati ad occhio nudo, il loro stadio di sviluppo viene normalmente verificato con lenti d'ingrandimento o monocoli da gioielliere. Se i tricomi sono ancora trasparenti vuol dire che non sono ancora pronti. In questo loro stadio di sviluppo si stanno producendo i cannabinoidi e sarebbe un delitto interromperli sul più bello. Le infiorescenze si ingrossano esponenzialmente nelle ultime 2 settimane, per cui cercate di essere pazienti. Quando i tricomi inizieranno ad assumere una colorazione bianco-lattiginosa vorrà dire che la pianta è quasi pronta. Anche quando le cime non sono ancora del tutto mature, bisogna seguire da vicino questa fase. Nel frattempo, circa la metà dei pistilli dovrebbe aver assunto un colore ambrato-marrone.

I tricomi passano quindi da un colore bianco lattiginoso ad una tonalità di bianco più opaca. Raccogliendo in questa fase si otterranno i migliori effetti psichedelici/mentali, ma otterrete meno resina rispetto a quella che potreste ottenere aspettando qualche giorno in più. Tutto dipende dalle preferenze del coltivatore. Quando i tricomi stanno diventando ambrati, non c'è più tempo da perdere. Se si raccoglie in questa fase gli effetti saranno più corporei e rilassanti, come quelli associati alle varietà indica.

C'è un piccolo, ma riconoscibile, margine di tempo per ottenere una buona combinazione di effetti mentali e fisici. Quando i tricomi mostrano ancora un colore bianco opaco, ma alcuni iniziano ad assumere tonalità leggermente ambrate, il prodotto finale provoca una miscela bilanciata di effetti. Un buon momento per tagliare è quando ¼ dei tricomi è diventato ambrato e il resto è ancora di color bianco opaco.

ALTRI FATTORI DA CONSIDERARE

Anche l'umidità e le temperature possono alterare la produzione di tricomi di una pianta di cannabis. Combinando correttamente questi due parametri, si può simulare un ambiente più stressante per ingannare le piante a produrre più tricomi. Per ottenere i migliori risultati si devono modificare umidità e temperature nelle ultime 2-3 settimane di fioritura (periodo in cui si dovrebbe aumentare anche l'esposizione ai raggi UV-B). Provate a ridurre il tasso d'umidità relativa (UR) a circa il 30%. Alcune delle piante più resinose sono originarie del Medio Oriente, dove il tempo è particolarmente asciutto ed arido.

Anche se in questo caso non si dovrebbero mai superare i 26°C, le temperature più alte non influenzeranno la produzione di tricomi, ma ridurranno la loro potenza (un inconveniente assolutamente da evitare). Se le vostre infiorescenze sprigionano ottimi profumi vuol dire che le temperature rientrano nei valori corretti. Se invece notate aromi molto pungenti, allora le temperature potrebbero essere troppo calde. Quest'ultimo scenario degraderà gradualmente i tricomi. Fate quindi molta attenzione.

I controlli di routine sono essenziali per tutti i coltivatori, a prescindere dalla loro esperienza. Bisogna sempre osservare da vicino le piante per scovare le eventuali carenze nutrizionali. L'assimilazione delle sostanze nutritive influirà direttamente sulla qualità delle vostre cime e sulla salute generale delle piante. Anche fattori quali flusso d'aria e pratiche d'irrigazione sono essenziali per il corretto sviluppo dei tricomi.

Il vostro obiettivo sarà sempre quello di lavorare al fine di ottenere piante sane, resinose e potenti. Non sarà facile, ma ci auguriamo che gli sforzi siano sempre sostenuti dalla passione e dalla voglia di fare. Quando la stagione colturale si allunga, assicuratevi di controllare sempre le piante. Prendete in considerazione tutti i punti qui riportati prima di piantare il vostro prossimo seme. L'importante è ricordarsi che: "volere è potere". Buona fortuna con le vostre prossime colture!

Carrello

Inclusi articoli GRATUITI

Nessun prodotto

Spedizione € 0.00
Totale € 0.00

Check out