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By RQS Editorial Team


Questo fenomeno relativamente recente ha aperto agli appassionati di cannabis un mondo completamente nuovo di sapori ed aromi, con gusti completamente diversi da quelli a cui probabilmente sei abituato fumando cannabis.

Per saperne di più sui dab, cosa siano e come eseguirne correttamente uno, ecco la nostra guida approfondita al dabbing della cannabis.

Cosa significa dabbing?

“Dabbing” è un termine che si riferisce all’atto di fumare o vaporizzare concentrati di cannabis (o “dabs”) usando un dab rig. Il dabbing è diventato sempre più popolare nei mercati legali della cannabis, in particolare negli Stati Uniti, dove i dab sono venduti nei dispensari nella maggior parte degli Stati dove la cannabis è legale.

I dab sono disponibili in innumerevoli forme diverse e venduti sotto vari nomi. Ecco alcuni dei tipi di dab più conosciuti:

I dab possono essere consumati in molti modi diversi, ma come già accennato, il modo più popolare consiste nel fumarli attraverso una speciale pipa ad acqua nota come dab rig. In alternativa, possono anche essere miscelati a spinelli, bong e pipe, o vaporizzati utilizzando uno strumento elettronico per concentrati portatile o fisso.

  • Il dabbing può far male ai polmoni?

Molti appassionati del dab lo considerano come una sana alternativa al fumo. Questo perché, almeno in teoria, i dabber credono che i loro concentrati “vaporizzino” piuttosto che bruciare, risultando in un’inalazione più pulita che contiene molte meno tossine rispetto al normale fumo di cannabis. I dab rig, come i bong, utilizzano anche camere ad acqua per purificare e raffreddare il vapore prima che venga inalato. Si ritiene che questo aiuti a filtrare le tossine e ridurre i danni ai polmoni.

Esiste però una significativa ricerca clinica che suggerisce come il dabbing possa causare lesioni polmonari. Nel 2019, ad esempio, la rivista Respiratory Medicine Case Reports ha pubblicato uno studio che ha analizzato il caso[1] di una giovane utilizzatrice di dab portata al pronto soccorso con sintomi respiratori.

Oltre a descrivere il caso della persona in questione ed a diagnosticarle un grave danno polmonare acuto, lo studio ha anche esaminato i dati di altri casi di utilizzatori per esaminare il potenziale dei dab di causare lesioni polmonari e problemi respiratori. Gli autori dello studio hanno concluso che il dabbing continuativo nel tempo abbia un alto potenziale di causare lesioni polmonari a causa dei seguenti fattori:

  • Eventuali inquinanti presenti nei dab stessi. Alcuni studi tossicologici[2] sul butane hash oil hanno dimostrato che il BHO può contenere fino al 34% di contaminanti derivati dal butano.
  • Surriscaldamento dei dab. Il dabbing prevede l’uso di un accendino a torcia per riscaldare il chiodo del dab rig (simile al braciere di un normale bong) a temperature estremamente elevate. Eventuali concentrati che entrano in contatto con il chiodo evaporano immediatamente. Questo metodo rende praticamente impossibile controllare adeguatamente le temperature del rig, e la maggior parte delle persone probabilmente finisce per surriscaldare i propri dab, causando la trasformazione di cannabinoidi, terpeni ed altri composti dell’estratto in pericolose tossine. Gli studi hanno dimostrato che i terpeni e gli altri costituenti del BHO possono degradarsi in sostanze che irritano i polmoni, come la metacroleina e il benzene, se riscaldati a temperature superiori a 480ºC.
Cosa significa dabbing?

Quali sono i pro e i contro del dabbing?

Il dabbing ha rivoluzionato il modo in cui le persone consumano cannabis. Sia gli estratti concentrati di cannabis che il dabbing offrono molte nuove ed entusiasmanti possibilità, ma hanno anche i loro svantaggi. Scopri di più sui pro e i contro del dabbing qui di seguito:

  • Pro del dabbing

Più potenza
Uno dei motivi principali per cui le persone amano i dab è la loro maggiore potenza. I concentrati di cannabis come BHO ed altri dab possono contenere concentrazioni molto elevate di cannabinoidi e terpeni. Di conseguenza, i dab tendono a produrre effetti molto più forti e duraturi rispetto a quelli che otterresti da un normale fiore.
Più terpeni
I terpeni sono composti molto fragili ed estremamente sensibili al calore. Alcuni metodi di estrazione consentono ai produttori di concentrati di creare dab con concentrazioni davvero ricche di terpeni che rendono il prodotto finale molto più gustoso.
Effetto diverso
La maggior parte dei consumatori di cannabis scopre che i dab producono uno sballo davvero unico. Ogni persona sperimenta la cannabis in modo diverso, ma le persone che si sono sballate con i dab hanno descritto gli effetti come più lucidi, stimolanti o sedativi (a seconda del ceppo) rispetto all’effetto a cui sono abituati dal fumo di fiori.
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Man mano che impariamo di più sulla cannabis e sulla sua miriade di usi diversi, il dosaggio corretto diventa sempre più importante. Sia per un uso della cannabis a scopo ricreativo, sia per scopi medicinali, avere pieno controllo sul dosaggio consente ai consumatori di adattare al meglio l’esperienza e l’uso di cannabis alle proprie esigenze specifiche. Nei mercati regolamentati, in cui i concentrati sono testati e chiaramente etichettati con la quantità di cannabinoidi o terpeni che contengono, il dabbing offre un’alternativa al fiore che risulta molto più facile da dosare.
Più varietà
I concentrati di cannabis hanno aperto un mondo di nuovi sapori e consistenze che permettono di sperimentare con la cannabis dei modi di assunzione che vanno ben oltre ciò a cui si è abituati con il fiore.
  • Svantaggi del dabbing

Disponibilità
Sfortunatamente, BHO ed altri dab sono qualcosa che la maggior parte dei consumatori di cannabis può solo sognare di assaggiare, poiché può essere molto difficile accedervi al di fuori dei mercati legali negli Stati Uniti. Fuori da questi mercati, i consumatori di cannabis che desiderano provare i dab devono procurarseli sul mercato nero, dove non esistono standard di qualità o sicurezza.
Pericoloso da realizzare in casa
Alcuni dab possono essere fatti in casa (come hashish, bubble hash e rosin), altri no. Il BHO, ad esempio, non dovrebbe mai essere realizzato al di fuori di un laboratorio professionale, poiché il processo è molto pericoloso e può causare esplosioni, incendi e morte.
Alta potenza
La maggiore potenza dei dab è un vantaggio per alcuni, ma può anche essere un problema per altri, in particolare per chi non ha mai provato i concentrati od ha una bassa tolleranza al THC. Per queste persone, l’elevata concentrazione di cannabinoidi contenuta dei dab può causare esperienze negative ed effetti collaterali come nausea, vertigini e “greening out”.
Può essere complicato per i principianti
Il dabbing è un processo abbastanza intenso che in genere prevede l’utilizzo di un grande strumento di vetro, un accendino a torcia, un chiodo incandescente e concentrati appiccicosi e difficili da maneggiare. Ai principianti, il dabbing può sembrare difficile e persino pericoloso, quindi, se non hai mai provato il dabbing, ti consigliamo di farlo con qualcuno più esperto che possa guidarti nelle operazioni da fare.

Cosa ti serve per il dabbing?

Il dabbing richiede alcune attrezzature ed ingredienti specifici, tra cui:

Concentrati di cannabis

I concentrati di cannabis sono, come si può immaginare, forme di cannabis molto concentrate. Esistono innumerevoli tipi diversi di dab che hanno tutti essenzialmente la stessa origine. I dab vengono realizzati separando i tricomi (i cristalli appiccicosi che ricoprono i fiori di cannabis) dalla materia vegetale e condensandoli per creare un estratto con elevate quantità di terpeni e cannabinoidi. Il tipo di concentrato è determinato dal metodo di produzione utilizzato.

Alcuni dei tipi più popolari di dab sono questi:

  • Cera o wax, un tipo di BHO con una consistenza densa, appiccicosa e cerosa, simile al miele cristallizzato.
  • Shatter, un tipo di BHO con una struttura trasparente, fragile e vetrosa che si rompe facilmente.
  • Budder, un tipo di BHO che viene agitato durante l’estrazione per creare un estratto denso e cremoso con una consistenza simile al burro.
  • Terp sauce, un estratto liquido ricco di terpeni (tipicamente prodotto con butano) pieno di spessi cristalli di terpeni che offrono gran quantità di aromi.
  • Live resin, un particolare estratto realizzato con cime di cannabis fresche che vengono congelate rapidamente dopo il raccolto per preservare diversi terpeni e cannabinoidi rispetto alle cime essiccate e conciate.
  • Rosin, un estratto senza solventi ottenuto dalla spremitura con una pressa dei fiori essiccati. Grazie all’assenza di butano, questo è probabilmente il tipo preferito da chi vuole mantenere il fumo il più pulito possibile.
Concentrati di cannabis

Dab rig

I dab rig assomigliano molto alle normali pipe ad acqua o ai bong e possono avere innumerevoli forme, dimensioni e stili. I rig hanno alcuni componenti che li differenziano dai bong, tra cui:

  • Un chiodo. Il chiodo di un dab rig sostituisce il braciere di un bong e deve essere preriscaldato prima di dabbare. Il preriscaldamento aiuta a garantire una vaporizzazione più rapida e pulita. Alcuni scelgono di utilizzare chiodi elettronici che possono essere preriscaldati ad una temperatura precisa, mentre altri preferiscono chiodi in titanio o ceramica che devono essere riscaldati manualmente con un accendino a torcia.
  • Un tappo di carburazione, che deve essere posizionato sopra il chiodo per intrappolare il vapore.
  • Uno strumento per dabbing, progettato per facilitare la manipolazione di materiali appiccicosi, bagnati o friabili.
Dab rig

Metodo di riscaldamento

I dab rig funzionano a temperature molto elevate per garantire la corretta vaporizzazione dei concentrati e di tutti i loro cannabinoidi e terpeni. I 2 metodi principali per riscaldare un dab rig sono:

  • Utilizzo di un e-nail. Questi chiodi hanno un’unità di riscaldamento elettronica che può essere impostata esattamente per funzionare ad una determinata temperatura massima. Sebbene siano costose, gli e-nail offrono molta più precisione nel riscaldamento dei concentrati. Un vantaggio per chi vuole essere preciso.
  • Utilizzo di un accendino a torcia. I chiodi in titanio o ceramica devono essere riscaldati finché non diventano roventi. La maggior parte dei dabber usa un accendino a torcia per scaldare il chiodo finché non diventa incandescente prima di posizionare rapidamente il concentrato. Sebbene questo metodo sia ovviamente più economico ed accessibile, lascia anche molto spazio ad errori come temperature troppo basse o surriscaldamento del chiodo.
Metodo di riscaldamento

Come inalare correttamente un dab

Fare un tiro di dab potrebbe intimorire, ma non deve essere per forza così. Con un po’ di attenzione e forse un po’ di aiuto da un dabber esperto, puoi iniziare subito a goderti il gusto e lo sballo dei concentrati di prima qualità.

Dosare i dab

Il dosaggio dei dab è molto personale e varia in base alle tue preferenze, al tipo di concentrato che stai fumando ed alla tua sensibilità alla cannabis. Nei mercati legali degli Stati Uniti, 0,1g di concentrato è considerato una dose “standard” di dab, ma raccomandiamo che i dabber principianti inizino con quantità minori per evitare di sballarsi eccessivamente e troppo rapidamente.

I dab vengono solitamente venduti al grammo e dosare quantità così piccole può essere difficile. Per facilitare il processo, usa sempre uno strumento per dab quando devi maneggiare i tuoi concentrati, e se possibile usa una bilancia per misurare le dosi individuali. Se non hai una bilancia, sentiti libero di fare ad occhio, ma ricorda di stare basso con le dosi all’inizio. Potrai sempre fumare ancora se ne senti il bisogno.

Guida passo passo al dabbing

1. Prepara in anticipo i tuoi dab e tutta la tua attrezzatura. Sistemati in un’area confortevole con molto spazio sul tavolo per appoggiare i tuoi strumenti.

Guida passo passo al dabbing

2. Prepara la dose (segui i suggerimenti di dosaggio sopra menzionati).

Guida passo passo al dabbing

3. Preriscalda il chiodo. Per ottenere i migliori risultati, ti consigliamo di iniziare a circa 220°C per hash, kief e bubble hash. Per il BHO, potresti aumentare la temperatura a circa 260°C, a seconda di quanto sono umidi i tuoi dab. I concentrati più umidi possono richiedere un calore leggermente più alto per vaporizzare correttamente.

Guida passo passo al dabbing

4. Quando il chiodo ha raggiunto la temperatura, carica la dose preparata e coprila con il tappo di carburazione per garantire una migliore distribuzione del calore e prevenire la perdita di vapore.

Guida passo passo al dabbing

5. Il tuo concentrato dovrebbe iniziare a vaporizzare non appena entra in contatto con il chiodo. Quando lo fa, inizia ad inspirare lentamente e delicatamente attraverso l’imboccatura del tuo rig.

Guida passo passo al dabbing

6. Trattieni il vapore nei polmoni, assaporane il gusto ed espira. Ora preparati a goderti il viaggio!

Guida passo passo al dabbing

Dab ad alta temperatura contro dab a bassa temperatura

Come accade per molti aspetti del fumo di cannabis, gli intenditori hanno preferenze molto specifiche su come consumare i loro dab. In particolare, alcuni preferiscono fumare i dab ad alte temperature per garantire tiri più densi e pieni, mentre altri preferiscono fumare a temperature più bassa per preservare più sapori ed aromi dai terpeni dei loro concentrati. Consulta il nostro articolo sul Cold Start Dab per tutte le informazioni.

Sebbene sia importante evitare di surriscaldare i dab per evitare la combustione (che è tossica), generalmente crediamo che tutti possano sperimentare e scoprire la tecnica di dabbing che preferiscono.

Un’ultima parola sul dabbing

Il dabbing è l’ultima moda nel mondo della cannabis, e con buone ragioni. Poche altre cose hanno avuto un impatto così grande sul modo in cui consumiamo e ci godiamo la cannabis. Se sei nuovo a questa tecnica, ora che hai letto l’articolo dovresti aver capito cos’è il dabbing e come avere la migliore esperienza di dabbing possibile. Per avere altre informazioni su questo argomento, dai un’occhiata ai nostri 7 consigli sul dabbing per i principianti e ricorda di sperimentare e divertirti sempre quando lo fai.

External Resources:
  1. Lung injury from inhaling butane hash oil mimics pneumonia https://www.sciencedirect.com
  2. Toxicant Formation in Dabbing: The Terpene Story https://pubs.acs.org
Liberatoria:
Questo contenuto è solo per scopi didattici. Le informazioni fornite sono state tratte da fonti esterne.