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Molti coltivatori entrano nel mondo dell'idroponia dopo aver maturato un po' di esperienza con il terriccio, mentre altri si lanciano direttamente senza alcuna conoscenza alle spalle. Non importa da dove inizi, la coltivazione idroponica può creare confusione. Ecco perché abbiamo scelto di intervistare Mitchell Gorgichuk. Come creatore di Visionary Hydroponics Inc, conosce i migliori trucchi per coltivare magnifiche piante con questa tecnica. Durante il suo periodo come coltivatore ed inventore, Mitchell ha escogitato le migliori strategie per aumentare le rese e migliorare l'efficienza idrica. Sfrutta la sua conoscenza ed esperienza a tuo vantaggio.



1. Come hai iniziato a coltivare e cosa ti ha spinto a scegliere l'idroponica? (1:03)

Quando ho scoperto che la coltivazione della cannabis sarebbe stata legalizzata in Canada, ho immediatamente ordinato dei libri, li ho letti ed ho applicato tutte le informazioni alla zona in cui vivo per imparare a coltivare quattro piante nel mio seminterrato. Avevo bisogno di qualcosa che non sporcasse eccessivamente e che mi assicurasse la massima discrezione. È così che ho deciso di avviare una coltura idroponica, più nello specifico il Deep Water Culture. Da quel momento ho iniziato a coltivare pomodori, verdure, cetrioli, ortaggi a foglia verde e tutto quel che potevo in attesa della legalizzazione.

2. Puoi raccontarci un po’ di storia sull’idroponica? (2:40)

Fino a 15 o 20 anni fa, in molte parti del mondo bisognava mantenere ben nascoste le colture di cannabis, molto più di quanto non si faccia oggi. Bisognava evitare di farsi vedere entrando ed uscendo di casa con sacchi di terriccio ed attrezzature varie. Di tutti i metodi di coltivazione idroponica, il Deep Water Culture è quello che mi ha colpito di più. Tendo sempre a dare poca acqua alle mie piante, perché me ne dimentico. Penso che sia davvero interessante per chiunque voglia ridurre la lista di cose da fare tutti i giorni.

3. È vero che le piante coltivate in modo idroponico si sviluppano più velocemente che nella terra? (6:54)

Assolutamente sì! Una volta acquisite le conoscenze di base dell’idroponica, le tue piante riceveranno tutto ciò di cui hanno bisogno. A te non resta che mantenere ottimali i parametri e controllare l’ambiente di crescita. Ci sono solo tre cose da tenere sotto controllo: la concentrazione dei concimi (espresso in parti per milione), il pH e la temperatura. Molti segnalano una crescita dal 30 al 40% più rapida nelle coltivazioni Deep Water Culture, perché le piante non devono mai aspettare di essere innaffiate. Ricevono acqua costantemente. 

4. Quanto è importante il substrato che usiamo? (9:18)

Possiamo usare diversi substrati. Il terriccio, usato dalla maggior parte dei coltivatori, o la fibra di cocco, un substrato inerte usato nelle colture idroponiche. Il substrato più comune per il Deep Water Culture sono le palline di argilla espansa Hydroton. Ma sei libero di usare qualsiasi altro substrato compatibile con l'idroponica. Alla fine, l’unico scopo dell’argilla Hydroton è sostenere le piante. Per cui, potresti anche usare della ghiaia, sabbia o niente! Non c’è la vera necessità di un substrato, a meno che tu non voglia usarlo per qualche scopo preciso.

"La pianta riceve tutto ciò di cui ha bisogno, soprattutto se sappiamo bilanciare bene la soluzione nutritiva. E ti assicuro che non è molto difficile, anzi, è un gioco da ragazzi."

5. Come possiamo impedire ai parassiti di invadere la nostra coltivazione? (11:46)

La prima cosa da considerare è che nelle coltivazioni idroponiche difficilmente si ha a che fare con i parassiti. Siccome non hai un substrato organico e, quindi, un terriccio che potrebbe richiamare e contenere insetti, automaticamente avrai molti meno rischi di dover affrontare dei parassiti, soprattutto se usi delle palline di argilla o della lana di roccia. In secondo luogo, io mi assicuro sempre di mantenere pulita la mia coltivazione, lavando il pavimento e non lasciando mai delle foglie morte in giro. Questa è una buona pratica colturale. Non lascio parti di piante in decomposizione che potrebbero attirare l’interesse degli insetti. E poi, ovviamente, bisogna rispettare una corretta routine, a prescindere che ci siano o meno dei parassiti.

6. Come possiamo capire quale sistema idroponico funziona meglio per noi? (14:56)

Prendiamo in esame il Deep Water Culture. È il sistema che funziona meglio. Evita che le piante trascorrano dei periodi di vulnerabilità, perché le radici sono sempre lì, immerse nella soluzione. La pianta riceve tutto ciò di cui ha bisogno, soprattutto se sappiamo bilanciare bene la soluzione nutritiva. E ti assicuro che non è molto difficile, anzi, è un gioco da ragazzi. Se ha tutto ciò di cui ha bisogno, non c’è il rischio che rimanga a secco. Non c’è nemmeno il rischio che si ostruisca una valvola di un irrigatore o che la pressione della pompa apra un tubo allagando tutta casa o che il timer non parta…

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7. Puoi svelarci le tecniche di training che usi per far diventare più grandi le tue piante? (20:01)

Quando parliamo di potenza, ipotizziamo di usare una lampada da 300 watt. Se quei 300 watt non illumineranno uniformemente tutta la chioma e si perderanno tra i rami della pianta, quella coltura non starà funzionando in modo efficiente. A prescindere che voglia coltivare partendo da cloni o da semi, una volta che la pianta sviluppa tre, quattro, cinque nodi (a seconda di come si comporta ogni esemplare in base alla sua genetica) sono solito applicare il Mainlining. E quando le cime si stanno sviluppando e i nodi crescono ancora simmetrici, realizzo una cimatura, ma solo sulla punta asportando una piccolissima porzione. 

8. Ricordi quanto hai speso per il tuo primo DWC in modo da poterlo confrontare con una coltivazione in terra? (25:07)

Io direi che puoi entrare nel magico mondo del Deep Water Culture spendendo meno di 100 dollari. Alla fine, devi solo procurarti un secchio per l’acqua, un vaso a rete, un po’ di substrato, una piccola pompa ad aria ed una pietra porosa da acquario con un tubo per collegarli. E dopo aver acquistato tutta l’attrezzatura per coltivare, ti durerà diversi anni se te ne prenderai cura. 

9. Di cosa abbiamo bisogno per mantenere ottimale l’ambiente di crescita? (28:28)

L’ambiente di crescita ottimale è costituito da due parti principali. Devi controllare la temperatura, le parti per milione delle tue soluzioni concimanti e il pH. Questi sono i passaggi per controllare la salute delle radici. E poi devi anche controllare l’ambiente circostante: gli estrattori, i timer e tutte quelle attrezzature essenziali per poter coltivare.

10. Ci sono delle varietà che funzionano meglio in un sistema idroponico indoor? (31:23)

Non potrei darti delle varietà specifiche, ma so che le indica ed alcuni ibridi che assumono una forma più contenuta e piccola sono normalmente le genetiche più indicate. Indoor, sei limitato dalle altezze, dalla luce, dal calore e da tutti questi parametri. Devi sempre considerare che una pianta di cannabis può raddoppiare o triplicare la sua altezza.

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11. Hai mai provato a coltivare delle piante autofiorenti in un impianto idroponico? (33:10)

Sì, ultimamente mi sto avventurando nel mondo delle autofiorenti. Le amo perché aiutano le persone a coltivare. Consentono a tutti quelli che non hanno la disponibilità di clonare le proprie piante di ottenere dei buoni raccolti. È un po’ come coltivare un orto di pomodori! Prendi il tuo seme, lo pianti e sai che otterrai dei pomodori. Ecco come sono le autofiorenti. Non devi fare nulla di speciale, se non dare alle piante l’ambiente idoneo. Mi diverto a coltivare le autofiorenti proprio per questo motivo, perché le considero meravigliose. Sono fantastiche per i coltivatori esordienti.

12. Come possiamo gestire la temperatura del serbatoio senza un refrigeratore d’acqua? (37:30)

Se vuoi coltivare con il Deep Water Culture, devi avere un sistema di ricircolo per controllare la temperatura dell’acqua. Puoi utilizzare un secondo serbatoio esterno e procedere in questo modo: metti le tue quattro piante dentro l’armadio e il serbatoio esterno, che è un altro contenitore, lo colleghi alle piante. Questo ti consentirà di gestire la soluzione contenuta nel serbatoio. Ma ci saranno sempre delle pompe che spostano tutto quel fluido attraverso i tubi, facendo andare avanti e indietro la soluzione. E in volume, ne stai usando di più e, di conseguenza, devi usare un refrigeratore d’acqua.

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