MARIJUANA ORGANICA. PREPARARE IL TERRENO PER LA STAGIONE OUTDOOR

Le giornate iniziano ad allungarsi. Nelle regioni dell'emisfero settentrionale gli inverni sono meno freddi, mentre in quelle dell'emisfero meridionale si avvertono le prime brezze tiepide della primavera. Si respira già una certa eccitazione. La primavera è ormai alle porte e con lei la stagione colturale outdoor della Cannabis.

Quando si pianifica di avviare una coltivazione di marijuana all'aria aperta, il primo obiettivo è quello di trovare un suolo sano e di buona qualità. Lavorare il terreno, eliminando le eventuali radici e le erbacce presenti, consente di limitare gli attacchi di parassiti e malattie. Le rese produttive di una coltura biologica offrono sempre grandi soddisfazioni. Il prodotto finale tende ad essere più saporito ed aromatico e la produzione di resina alquanto abbondante.

Una corretta lavorazione del terreno previa alla messa a dimora delle piante consente alle piante di crescere con maggiore vigore, mentre le cime assumono dimensioni più grandi e sprigionano aromi più gradevoli, mostrando una spiccata resistenza a malattie e parassiti. Un terreno ben smosso e lavorato richiede meno fertilizzanti, è meno suscettibile alla crescita di erbacce ed offre maggiore penetrazione e ritenzione idrica. Una piantagione coltivata biologicamente offre rese più elevate con migliori sapori e aromi. Lavorate correttamente i vostri terreni e le vostre piante richiederanno meno manutenzione e produrranno migliori raccolti.

L'IMPORTANZA DI UNA BUONA PACCIAMATURA

La pacciamatura è una pratica agricola che consiste nell'utilizzare parti vegetali in decomposizione per proteggere e migliorare la crescita di nuove piante. Foglie tritate, trucioli di legno (preferibilmente provenienti da legno non trattato), paglia, piccoli steli fibrosi di piante, tappeti erbacei di piante benefiche o un buon compost possono offrire un'ottima pacciamatura alle piante di Cannabis. Il pacciame, inoltre, rende anche più ordinata ed attraente una zona di coltivazione. Anche l'occhio vuole la sua parte quando si coltiva all'aria aperta.

La pacciamatura con paglia e steli di piante secche può essere difficile da gestire e da mantenere sulla superficie del suolo. L'ideale sarebbe compostarli qualche mese prima dell'uso, per facilitare la loro decomposizione ed ottenere un materiale con il caratteristico odore di humus e colorazioni più scure. In questi casi, le sostanze nutritive saranno facilmente disponibili e le lumache e le chiocciole saranno meno invogliate a cercare cibo su porzioni vegetali ormai decomposte. La parte esterna del pacciame a contatto con l'aria tende ad asciugarsi, ma quella interna, a contatto con il terreno, rimane fresca e soffice, areando il terreno e mantenendolo umido e friabile durante gran parte della stagione colturale.

Quando un terreno viene trattato biologicamente, spargendo in autunno il pacciame che si deteriorerà lentamente durante l'inverno, le sostanze nutritive vengono rilasciate nel sottosuolo ed i microrganismi sono più stimolati a riprodursi con l'inizio della bella stagione. Il ruolo di questi organismi è essenziale per gli equilibri interni di un suolo, in quanto hanno la capacità di nutrirsi di potenziali agenti patogeni e di proteggere le piante di Cannabis, completando la complessa rete alimentare del sottosuolo.

Mulch

With an organic garden the mulched layer from last autumn has noticeably broken down over winter and the soil is rich with nutrients and soil micro-organisms. Those microscopic superstars that make your soil a living functioning organism that feeds and protects your plants as part of the soil food web.

Numerosi studi hanno rivelato che la pacciamatura svolge numerose funzioni all'interno di un ecosistema colturale sano:

  • Si risparmiano soldi: Meno interventi sulle colture da parte dell'uomo, meno ore dedicate alla manutenzione delle piante, maggiori tassi di sopravvivenza tra le piante coltivate, raccolti più abbondanti e, di conseguenza, profitti maggiori.
  • Il regime idrico del suolo migliora
  • Si riduce l'erosione del suolo e la sua compattazione
  • Il terreno raggiunge le temperature ottimali
  • Meno trattamenti con pesticidi
  • Meno erbacce e malattie
  • Maggiori concentrazioni di sostanze nutritive nel terreno
  • Meno accumuli di sali
  • Migliore tasso di sopravvivenza e sviluppo di radici più forti
  • Migliore vigore delle piante e crescita più esuberante
  • Meno parassiti
  • Meno rischi di contaminazioni legate al displuvio dei campi limitrofi
ALCUNI SCENARI PRIMAVERILI
  • A Siete coltivatori esperti ed adottate sempre metodi Bio per le vostre colture di Cannabis, lavorando adeguatamente il terreno per renderlo sano e ricco di sostanze nutritive. Lo scorso anno le piante sono cresciute bene, le rese sono state eccellenti e non avete dovuto aggiungere alcun fertilizzante. Il tappeto verde invernale che copriva la zona di coltivazione ha svolto egregiamente il suo compito. Lo avete raccolto ed usato come concime naturale, oltre a spargere uno strato di 150mm di pacciame, ormai marrone e ben decomposto. Ovviamente, avete intenzione di ripetere gli stessi passi anche quest'anno, muovendovi già nei mesi invernali. È ormai giunta la primavera e le giornate durano già dodici ore. Il calore accumulato dal terreno è sufficiente per la messa a dimora delle giovani piante di Cannabis.

    Scavate alcuni solchi nel terreno, aprendo piccoli spazi nella pacciamatura, ed adagiate le vostre piantine. Ricoprite con il terreno circostante. Fate attenzione a non mescolare il pacciame con il terreno che andrà a contatto diretto con i giovani piantini, in quanto potreste causare marciumi radicali ed uccidere dopo pochi giorni le piante. Aggiungete un po' d'acqua. Mantenete lo strato di pacciame più sottile nelle immediate vicinanze dei gambi delle piante e più spesso altrove. Un pezzo di tubo o bottiglia di plastica lunghi 40mm, aperti sia sopra che sotto, possono proteggere efficacemente le piante durante le prime settimane di crescita. Potete ora avvicinare il pacciame alla struttura protettiva, senza la paura di innescare il marciume radicale. Questo semplice rimedio può mantenere lontani anche topi, volatili ed altri vertebrati potenzialmente interessati a rosicchiare le piante.

  • B Avete a vostra disposizione un buon ritaglio di terra da coltivare, ma la sua qualità non è buona e bisogna lavorarlo adeguatamente prima che arrivi la nuova stagione colturale. L'anno precedente potreste aver avuto problemi di parassiti e malattie e vi siete trovati costretti ad aggiungere fertilizzanti per aumentare l'apporto di sostanze nutritive. Il vostro terreno ha bisogno di una spinta microbiologica. Ricoprite la zona di coltivazione con 25mm di humus, o con compost di qualche mese dai piacevoli odori di sottobosco. In alternativa, potete bagnare la zona di coltivazione con un Compost Tea correttamente areato ed attivato e, successivamente, spargere un normale strato di pacciame di 150mm, di color marrone e ben decomposto, o trucioli di legno. Aspettate circa una settimana e potete avviare la vostra coltura. Realizzate gli stessi passi anche l'autunno successivo e in primavera ripetete il tutto, in modo da avere un terreno ben lavorato e ricco di sostanze nutritive.

  • C Non disponete di pezzi di terra dove coltivare, ma vi piacerebbe lo stesso avere un po' di Cannabis Bio. Ebbene, esistono diverse strategie per procurarsi un ritaglio di terra sano e pronto per essere coltivato all'inizio della bella stagione. In questo modo potrete assicurarvi una scorta per tutto l'anno. I cosiddetti orti a Lasagna (grandi contenitori riempiti con diversi strati di terreno), ritagli di terreno allestiti e studiati per climi caldi, Hügelkultur o i super-suoli sono solo alcuni esempi di colture biologiche. Qualunque metodo decidiate di adottare, ricordatevi di aggiungere uno strato di 150mm di pacciame per avviare una corretta lavorazione del terreno.

INDOOR

Le pulizie primaverili sono sempre raccomandabili in una coltivazione indoor. I microrganismi che possono danneggiare le vostre colture di Cannabis sono estremamente piccoli. Spore, semi, uova o microscopiche creature possono nascondersi nelle fessure più piccole di un armadio. Meglio una mezza giornata di lavoro che una lotta agguerrita contro un'infestazione di parassiti ormai avanzata. Mettetevi i guanti, preparate la maschera per il perossido e mettetevi al lavoro.

Lavate accuratamente pavimenti, cavi, vasi ed eventuali pompe e serbatoi d'acqua. Lavate i muri, scollegate i ventilatori e pulite le loro pale. Siate molto minuziosi nella vostra pulizia. Lavate o sostituite gli ugelli per l'irrigazione a goccia o a nebulizzazione. Probabilmente, è giunta l'ora di sostituire anche i giunti ed i tubi. Pulite la superficie superiore dei riflettori (il campo magnetico creato dalle lampade attrae una grande quantità di polvere). L'attenzione non è mai abbastanza quando si tratta di sterilizzare le coltivazioni indoor. Provate a chiedere a coloro che hanno già sperimentato la lotta contro afidi radicali e infezioni patogene.