Che siate coltivatori di Cannabis abituati ad acquistare i vostri fertilizzanti direttamente in negozi specializzati o che lo facciate via internet, avrete sicuramente visto la quantità di prodotti che offre il mercato. La gamma è così ampia che al momento di sceglierne uno si viene colti facilmente dallo sconforto.

Molte aziende offrono una vasta selezione di prodotti, dai fertilizzanti di base a quelli più specifici, passando per gli stimolatori della crescita e della fioritura e per i più diversi additivi ed integratori.

Ai coltivatori viene spesso consigliato di non limitarsi a comprare uno o due prodotti, in quanto sarebbero insufficienti. Molte aziende raccomandano infatti di acquistare kit completi di fertilizzanti, sostenendo che i migliori risultati siano raggiungibili solo con una lunga serie di prodotti specifici per piante di Cannabis, dove l'ultimo tende ad essere sempre il più caro.

Da questo punto di vista, non c'è da biasimare i coltivatori che acquistano, in buona fede, tutti i fertilizzanti più innovativi del mercato e, dopo poche settimane, uccidono le piante per sovraconcimazione, nonostante le loro migliori intenzioni! Un apporto eccessivo di fertilizzanti può infatti causare gravi problemi e le principali vittime sono quasi sempre i coltivatori principianti.

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PROBLEMI DI CRESCITA PER UN ECCESSO DI FERTILIZZANTI E PER UN APPORTO IMPROPRIO DI SOSTANZE NUTRITIVE

Considerando che i prodotti concimanti venduti in commercio sono altamente concentrati e le piante più giovani sono particolarmente sensibili agli eccessi di sostanze nutritive, basta poco per creare uno squilibrio potenzialmente dannoso per le colture. Un apporto eccessivo di fertilizzanti, infatti, può creare diversi problemi, tra cui collassi radicali e bruciature da sovraconcimazione. Quando ciò accade, le radici e le foglie delle piante sembrano "bruciate", mostrando chiari segni di clorosi e macchie necrotiche nere.

Situazioni come queste potrebbero spingere un coltivatore principiante ad uscire per acquistare subito un altro prodotto che possa rimediare i danni. Non fate questo errore ed aspettate! Se le piante stanno manifestando una bruciatura per sovraconcimazione, la prima cosa da fare è interrompere l'apporto di sostanze e lavare le radici con abbondante acqua a pH bilanciato di 6-7, in modo da diluire gli accumuli di fertilizzanti.

"MENO È SEMPRE MEGLIO"

I coltivatori meno esperti tendono a pensare che la coltura della Cannabis richieda particolari abilità e una moltitudine di prodotti diversi. Ebbene, si tratta di un errore piuttosto comune che non rispecchia minimamente la realtà. Sovraconcimare una pianta di Cannabis, irrigando o aggiungendo additivi inutili, è un errore apparentemente irrilevante ma dalle conseguenze disastrose. La buona notizia è che può essere facilmente evitato!

I coltivatori più esperti saranno d'accordo con noi nel dire che per ottenere buoni risultati sono sufficienti i fertilizzanti di base, la giusta intensità di luce ed un corretto apporto d'acqua. Sebbene molti produttori di fertilizzanti sostengano che i loro prodotti "ottimizzano" i sapori e le rese finali, sappiate che possono invece causare effetti opposti se usati in modo incorretto.

Nel migliore degli scenari possibili, l'uso inappropriato di prodotti concimanti superflui può rendere amara e poco gradevole la marijuana. E nel peggiore degli scenari? L'intera coltura muore per sovraconcimazione, pianta dopo pianta. Se volete ottenere solo marijuana di prima qualità, con sapori ed effetti eccezionali, limitatevi ad usare i prodotti più semplici e naturali in commercio.

nutrienti della cannabis fecondazione eccessiva

ADOTTATE I METODI PIÙ SEMPLICI: CONSIGLI PER COLTIVARE CANNABIS

Quando si tratta di consigli sulla coltivazione della Cannabis, il primo suggerimento che vi diamo è di NON fidarvi dei rivenditori di "prodotti miracolosi", il cui desiderio è solo quello di far cassa. Raramente gli stimolatori e gli additivi per piante sono l'unica alternativa per ottenere i migliori raccolti.

Iniziate acquistando vasi di dimensioni adeguate, dagli 11 ai 18 litri. Non dovreste aver problemi a trovarli in un negozio specializzato in giardinaggio o in un qualsiasi vivaio vicino a casa. Non devono essere speciali, l'importante è assicurarsi che abbiano il fondo forato, per ottimizzare il drenaggio al momento di irrigare. Dovreste inoltre pulire accuratamente i vasi prima dell'uso, per evitare i rischi di contaminazione da malattie, funghi ed altri agenti potenzialmente patogeni.

PROCURARSI UNA MISCELA DI TERRICCIO DI QUALITÀ

La maggior parte dei terricci universali per piante venduti in commercio sono già pre-concimati. In teoria, questo significa che le piante non richiedono ulteriori apporti di sostanze nutritive. I tre minerali essenziali per la crescita delle piante sono azoto, fosforo e potassio (NPK). Oltre a questi, i terricci venduti in commercio contengono anche altri minerali utili alla crescita delle piante, come calcio e ferro. L'azoto è il minerale di cui hanno più bisogno durante la crescita vegetativa, quando devono sviluppare le foglie e i rami. Il fosforo è invece necessario per stimolare la fioritura e la corretta crescita delle radici. Il potassio aiuta le piante a crescere con maggiore vigore.

Sulle etichette o sui sacchi dei terricci dovrebbero essere riportati i corrispondenti tre numeri del rapporto NPK. Potreste ad esempio trovare un prodotto con valori 12-14-24. In questo caso, il vostro terriccio contiene un 12% di Azoto, un 14% di fosforo e 24% di potassio (secondo alcuni, le migliori proporzioni per la coltivazione della Cannabis).

Sostanze nutritive della cannabis grafica PH

IRRIGAZIONE E CANNABIS

Potreste anche avere i "migliori" fertilizzanti del mondo ed un piano di concimazione impeccabile, ma se il pH della vostra acqua o dei vostri fertilizzanti non dovesse risultare bilanciato qualsiasi sforzo sarà vano. La Cannabis riesce ad assimilare sostanze nutritive solo quando il pH dell'acqua (e di conseguenza del suolo) rientra in un intervallo di specifici valori. Per crescere in terra, i migliori valori di pH per l'acqua devono oscillare tra 6.0 e 6.3. Quando non si rispetta questo intervallo (perché si sta usando acqua del rubinetto troppo acida o troppo alcalina, o una soluzione contenente fertilizzanti) le piante non riescono più ad assimilare le sostanze nutritive, sebbene presenti nel substrato. Questa situazione crea carenze nutrizionali che possono danneggiare le piante, a volte irrimediabilmente.

Per questo motivo i dispositivi per misurare il pH o le soluzioni appositamente formulate per aumentare o ridurre il pH dell'acqua sono due strumenti essenziali per i coltivatori di marijuana.

Il principale problema dei cosiddetti stimolatori è che possono alterare drasticamente il pH, il che genererà una catena di reazioni potenzialmente disastrose.

Normalmente, quando il pH dell'acqua è bilanciato e il substrato è di prima qualità, non dovrebbero esserci problemi per ottenere risultati soddisfacenti! Probabilmente non avrete bisogno di aggiungere nemmeno particolari additivi per la crescita delle piante, a patto che il substrato contenga sufficienti sostanze nutritive.

pianta di cannabis bruciata da nutrienti

QUANDO BISOGNA AGGIUNGERE I FERTILIZZANTI PER LA CANNABIS?

In alcuni casi specifici, le piante possono trarre beneficio da un apporto aggiuntivo di sostanze nutritive. L'NPK contenuto nei terricci non dura per tutta la crescita delle piante, ma solo per un paio di settimane. Se da una parte è il miglior inizio per la crescita di una pianta, dall'altra un terriccio impoverito potrebbe compromettere i risultati finali.

In questi casi vi consigliamo di prendere in considerazione la somministrazione di fertilizzanti dopo un paio di settimane, quando gran parte delle sostanze nutritive presenti nel terriccio sono state assimilate dalle piante. Man mano che si avvicina la loro maturità, un apporto supplementare di concimi può migliorare la fase di fioritura.

Alcuni coltivatori preferiscono acquistare fin da subito terricci poveri in sostanze nutritive. In questo modo i concimi dovranno essere aggiunti già dalle prime fasi di vita, ma i coltivatori più esperti avranno un maggior controllo sulle loro colture, adottando le migliori tecniche per accontentare le specifiche esigenze nutrizionali di alcune piante.

CIÒ CHE IMPORTA È L'EQUILIBRIO

La base della concimazione delle piante di Cannabis è l'equilibrio. I coltivatori più esperti possono contare su anni di esperienza "interpretando" i segnali delle piante, per valutare la quantità esatta di fertilizzanti da apportare. Sebbene possa spaventare i principianti, questa abilità può essere acquisita dopo pochi cicli di crescita, semplicemente con pazienza e buon senso.

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