Il consumo di cannabis sta diventando più frequente fra adulti di mezza età ed anziani. Nello Stato americano del Colorado, dove la marijuana ricreativa è stata legalizzata nel 2014, gli adulti oltre i 65 anni sono una delle categorie demografiche di consumatori cannabici in più rapida crescita.

Nonostante il fatto che molti medici siano tuttora esitanti a prescriverla, gli anziani stanno ora assumendo l'iniziativa di curarsi da sé. Si ritiene che i progressi della marijuana in qualità di trattamento medico credibile abbiano contribuito in misura significativa al recente picco di consumo fra gli anziani.

PIÙ ANZIANI STANNO FACENDO USO DI MARIJUANA

Uno studio del 2018 della New York University indicava che c'erano più americani anziani e di mezza età che facevano uso di cannabis. Secondo i dati raccolti nel 2015–2016, il 9% degli individui di 50–64 anni, ed il 3% dei maggiori di 65 avevano consumato marijuana nel corso dell'ultimo anno.

La generazione del “baby boom”, che costituisce una gran parte della popolazione anziana, si era già confrontata con la marijuana ricreativa negli anni '60 e '70. Per questo, gli esperti ritengono che i suoi appartenenti possano sentirsi più a loro agio con l'uso di cannabis, di quanto fossero gli anziani in passato. Lo stesso studio della NYU aveva anche scoperto che circa il 93% delle persone di 50–64 anni che consumavano marijuana l'avevano provata per la prima volta quando avevano meno di 21 anni. I ricercatori credono che alcune di queste persone possano aver continuato a fumare marijuana, regolarmente o occasionalmente, lungo il corso della loro vita fino alla mezza età.

GLI ANZIANI STANNO PROVANDO LA MARIJUANA PER LA PRIMA VOLTA

Quando il Canada ha legalizzato la cannabis ricreativa nel 2018, molti si aspettavano come conseguenza una crescita del consumo di marijuana fra i giovani. Ma le statistiche indicano che sta accadendo piuttosto il contrario. Secondo un recente rilevamento di StatsCan, metà dei canadesi che hanno provato la marijuana per la prima volta nel 2019 avevano più di 45 anni. Inoltre, il numero di coloro che hanno consumato cannabis per la prima volta è quasi raddoppiato dal 2018 al 2019.

CANNABIS MEDICINALE

Molti anziani stanno facendo uso di cannabis per finalità terapeutiche. Cliniche e ambulatori medici hanno visto un aumento di pazienti più anziani richiedenti una prescrizione per la marijuana, o delle informazioni al riguardo. È stato dimostrato clinicamente che la marijuana medicinale contribuisce al trattamento di una vasta serie di condizioni patologiche, dal dolore neuropatico ai disturbi legati all'ansia. Con il crescere della consapevolezza generale rispetto alla marijuana medicinale, più anziani sono giunti a considerarla come una possibile opzione di trattamento.

Gli esperti stanno però mettendo in guardia sul fatto che gran parte degli anziani non possiede un'adeguata “educazione” alla marijuana moderna. A molti di essi la cannabis viene raccomandata da amici o conoscenti, e mancano loro le informazioni necessarie per orientarsi in maniera corretta nel complesso mercato moderno della marijuana.

I medici avvertono anche che non sono state ancora condotte ricerche sufficienti sul consumo di cannabis da parte degli anziani, e la sicurezza resta un motivo di preoccupazione. Pertanto, molti medici non sanno bene cosa aspettarsi, o in che modo procedere, con i loro pazienti anziani.

POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

Gli esperti in campo medico mettono anche in guardia contro alcuni potenziali effetti collaterali per gli anziani. Ad esempio, poiché il cervello in fase di invecchiamento è più sensibile alle droghe psicotrope, agli anziani si raccomanda di fare attenzione quando consumano THC. Pertanto, alcuni medici consigliano agli anziani di provare varietà cannabiche ricche di CBD, e non di THC. Queste varietà sono raccomandate per la loro capacità di apportare sollievo dal dolore senza provocare euforia o alterazioni funzionali.

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Per di più, ai pazienti affetti da certe condizioni patologiche latenti, o che assumono certe medicazioni, si consiglia di evitare la marijuana medicinale. Ad esempio, coloro che soffrono di malattie dei polmoni o dei bronchi dovrebbero in generale evitare di fumare. Allo stesso tempo, gli esperti avvertono anche che la marijuana può interferire con gli anticoagulanti, ed i pazienti che ne assumono dovrebbero anch'essi evitare la marijuana. Al contrario, alcune ricerche suggeriscono che la cannabis terapeutica potrebbe avere benefici concreti per l'abbassamento della pressione sanguigna e per riequilibrare il colesterolo, due dei maggiori problemi che affliggono la popolazione anziana.

Oltre a tutto ciò, le cifre indicano che molti anziani che sono aperti all'uso di cannabis consumano anche alcol. Gli esperti medici avvertono che combinare queste due sostanze può provocare alterazioni delle funzioni cognitive e motorie, le quali potrebbero risultare particolarmente problematiche per le persone anziane, soggetti a cadute e scivolate.

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