Abbiamo fatto molta strada in termini di legalizzazione ed accettazione della cannabis. Un tempo classificata come droga pericolosa, la pianta è ora accettata per uso terapeutico e ricreativo in molti paesi del mondo.

E con la legalizzazione arriva il concetto di cannabis artigianale. In poche parole, descrive i prodotti derivanti dal duro lavoro e dalle tecniche “nuova scuola” dei migliori coltivatori, breeder e rivenditori di oggi.

Vedi, oggi i coltivatori non si attengono più ai metodi tradizionali tramandati dalle generazioni precedenti, ma hanno perfezionato queste pratiche per creare i propri ceppi di cannabis, con caratteristiche migliori ed una maggiore attenzione alla qualità.

Se fai parte del numero crescente di amanti dell’erba in tutto il mondo, il concetto di cannabis artigianale potrebbe stuzzicare il tuo interesse. Questo articolo mira a spiegare bene di cosa si tratti. Faremo anche luce sulle conoscenze necessarie per diventare tu stesso un coltivatore artigianale di cannabis!

Cannabis Artigianale: Cosa Devi Sapere

Allora, cosa significa esattamente cannabis artigianale? Come accennato nella nostra introduzione, l’erba artigianale è il risultato di molta dedizione, e coinvolge numerosi processi ottimizzati con cura, dal seme al raccolto ed oltre.

Prima di tutto, la produzione di cannabis artigianale tende ad essere un’operazione su piccola scala. Come la birra artigianale, o qualsiasi altro prodotto artigianale, la produzione è mantenuta piccola, con un’enfasi sulla qualità rispetto alla quantità. Inoltre, le operazioni artigianali tendono a dare priorità alla riduzione degli impatti sull’ambiente ed al mantenimento di pratiche naturali e biologiche.

Molti coltivatori artigianali di cannabis iniziano dai semi, che consentono loro di coltivare varietà di nuova scuola e di alta qualità che sfruttano tutto il buono (e niente di cattivo) dai ceppi parentali. Il processo di concia è altrettanto complesso: implica un processo di essiccazione molto più lento e costante per aumentare la potenza, una procedura simile all’invecchiamento del whisky in una botte di rovere.

Anche se ci riferiremo principalmente alla creazione di fiori di cannabis, il concetto di erba artigianale si estende a concentrati, edibili ed a tutti i tipi di cannabis da fumare od ingerire. In fondo, perché le pratiche di alta qualità dovrebbero fermarsi al fiore? L’estrazione e la produzione di edibili possono trarre altrettanti benefici da una prospettiva “artigianale”.

Cannabis Artigianale: Cosa Devi Sapere
  • Una Breve Storia della Cannabis Artigianale

La cannabis artigianale può essere un concetto relativamente nuovo per la maggior parte delle persone, ma in realtà è una pratica che risale a generazioni passate. Sebbene derivi da molteplici influenze, l’origine della cannabis artigianale può essere fatta risalire alla città valenciana di Guadalest, in Spagna.

Un tempo, le famiglie contadine utilizzavano metodi biologici per coltivare le loro piante. Il controllo dei parassiti, ad esempio, sfruttava le coccinelle e non veniva usato nessun pesticida, mentre l’acqua utilizzata per arricchire il suolo proveniva dalle cascate nelle vicinanze.

Per i loro sistemi di irrigazione a goccia, questi contadini di vecchia scuola usavano bottiglie riciclate. E come protezione dagli animali selvatici o dai ladri, circondavano ingegnosamente i loro raccolti con campane poste su una corda. Queste campane avrebbero suonato se un intruso avesse tentato di entrare.

Questi metodi erano trattati come una sorta di segreto industriale e tramandati di generazione in generazione. Nel tempo, questa conoscenza è uscita da Guadalest e si è fatta strada verso ulteriori regioni montuose, come Castell de Castells.

Alla fine, un gruppo di hippy dei Carpazi immigrati nella penisola iberica ha imparato questi metodi e li ha adottati nei propri processi.

Ma sono stati i coltivatori di Guadalest a proporre un aggiornamento alla già popolare varietà Critical. Si ritiene che questi coltivatori abbiano prodotto un miglior fenotipo, e così è nata una delle prime varianti di cannabis “artigianale”.

Oggi, l’influenza della cannabis artigianale è forse più evidente in California. Si ritiene infatti che la cannabis artigianale californiana sia un gradino sopra le altre, poiché i coltivatori hanno lo spazio e le risorse per coltivare legalmente cannabis di alta qualità secondo specifici parametri.

Una Breve Storia della Cannabis Artigianale

Quali Sono i Pro e i Contro della Cannabis Artigianale?

I processi apparentemente stravaganti o complessi utilizzati per la produzione di cannabis artigianale hanno anche degli svantaggi. Ma, prima di esaminare i contro, vediamo i vantaggi più evidenti.

Pro della Cannabis Artigianale

Controllo di qualità
La maggior parte dei coltivatori artigianali di cannabis porta avanti piccole operazioni che consentono una migliore supervisione quando si tratta di produzione e controllo di qualità. I coltivatori artigianali possono inoltre mantenere la massima coerenza nel loro raccolto per garantire un prodotto di alta qualità che mantiene sempre ciò che promette.
Conservazione dei tricomi
Parte integrante di quanto sopra, una piccola coltivazione significa che i coltivatori di cannabis artigianali tagliano le cime a mano. Ciò consente loro di preservare meglio i tricomi, che sono i “peli” resinosi contenenti terpeni e cannabinoidi che si trovano sui fiori di cannabis.
Pratiche più sostenibili
I coltivatori artigianali di cannabis non necessitano di grandi quantità di acqua ed elettricità per lavorare. Questo rende i loro processi molto più sostenibili ed ecologici.
Supporta le piccole imprese
Chi non ama sottrarre denaro ai ricchi e metterlo nelle tasche delle aziende più piccole?

Contro della Cannabis Artigianale

Processi più complicati e costosi
Trovare la varietà migliore per iniziare il processo di coltivazione è di per sé un lavoro enorme. Di conseguenza, ci vuole anche un po’ di tempo (e un bel po’ di soldi) per sviluppare i prodotti.
Fascia di prezzo più alta
A causa dei complicati processi coinvolti, le varietà di cannabis artigianali hanno naturalmente un prezzo più alto. Questo le rende meno accessibili a molti, specialmente a chi non è disposto a sborsare troppi soldi per l’erba.
Mancanza di regolamentazione
Poiché la cannabis artigianale non è ancora stata regolamentata, molti coltivatori conducono ancora operazioni “guerrilla”. Di conseguenza, i coltivatori sono costretti a pagare milioni solo per entrare nel mercato.

Cannabis Artigianale e Commerciale

Al contrario delle coltivazioni commerciali di cannabis, che si concentrano principalmente sul contenuto di THC, i produttori artigianali cercano di ottimizzare anche l’aroma ed il sapore (terpeni), nonché i livelli di cannabinoidi del loro prodotto.

Non solo: molte coltivazioni artigianali di cannabis si concentrano su produzioni biologiche al 100% e sulla riduzione al minimo dell’impatto ambientale. Poche strutture commerciali possono adottare un simile approccio alla coltivazione.

Al contrario, le operazioni commerciali tendono a sacrificare la qualità nella speranza di realizzare un maggior profitto. Questo non vuol dire che tutta la cannabis prodotta da coltivazioni commerciali sia cattiva di per sé, ma è improbabile che venga mantenuto uno standard di qualità equivalente a quello della cannabis artigianale.

Come Diventare un Coltivatore Artigianale di Cannabis

Diventare un campione della coltivazione artigianale di cannabis richiede davvero una conoscenza approfondita della selezione genetica e della coltivazione. Questo è ciò che distingue i coltivatori abituali dai maestri, ed è così che nascono le varietà leggendarie.

Interessato a diventare tu stesso un coltivatore artigianale? In tal caso, preparati per un lavoro serio. Che tu sia disposto o meno a fare il salto, ecco cosa serve per coltivare cannabis con tecniche artigianali.

Conservazione Genetica

Trovare la genetica perfetta gioca un ruolo enorme nella cannabis artigianale. Parte di questa pratica consiste nello scegliere i migliori tratti di una varietà e combinarli con un altra.

Detto questo, dovrai sapere come preservare la genetica di particolari ceppi. Ecco alcuni modi per farlo.

  • Clonazione

In certi casi, alcune delle migliori varietà sono disponibili solo in forma di clone. Per i coltivatori, la scelta migliore è prendere delle talee per preservare la genetica.

In poche parole, la clonazione è un processo che prevede di prendere una talea da una pianta e consentirle di far crescere le radici. La maggior parte delle pratiche prevede di prelevare cloni da piante madri o da giovani piante in fase vegetativa.

Sapere come clonare (e diventare bravi) funzionerà a tutto vantaggio degli aspiranti coltivatori e breeder artigianali di cannabis.

  • Selfing

Molte piante hanno la capacità di autofecondarsi, e la cannabis è una di queste. Questo processo è noto come “selfing” ed è utilizzato da molti breeder domestici.

In questo caso, un clone di marijuana femminile può produrre semi da solo. Ma, affinché ciò avvenga, il coltivatore deve incoraggiare il processo di autoimpollinazione, infliggendo alla pianta un sufficiente stress, oppure con altri mezzi. Ciò causa l’ermafroditismo, che a sua volta fa sì che le piante formino caratteristiche sessuali sia maschili, sia femminili, impollinandosi di conseguenza.

Conservazione Genetica

Breeding su Piccola Scala

La coltivazione della cannabis artigianale implica in definitiva una selezione genetica su piccola scala. Questa operazione può essere eseguita in diversi modi.

  • Breeding dallo Stesso Lotto

La selezione genetica di nuovi ceppi a partire dallo stesso lotto di semi (regolari) è una pratica tradizionale che risale a molto tempo fa. Di solito è fatta all’aperto ma può funzionare anche indoor. Prima di farla, sarebbe saggio eseguire alcune prove pratiche raccogliendo polline e producendo semi.

  • Breeding di Poliibridi

Quando si incrociano due varietà ibride, si ottiene un poliibrido. È un metodo sicuro ed efficace per combinare i tratti migliori ed unici di diverse varietà vegetali. La creazione di varietà poliibride può essere un processo lungo e difficile. Ricordati di documentare tutto per evitare di perdere traccia di quali piante hai incrociato insieme.

  • Backcrossing o Reincrocio

La creazione di nuove varietà di cannabis comporta l’incrocio di due varietà madri con specifici tratti desiderabili, dando vita ad una nuova generazione. Il reincrocio è il processo con cui si prende una varietà di questa nuova generazione e la si riproduce con una delle sue varietà madri. Questo tipo di endogamia aumenta la presenza dei geni desiderati trasmessi dal genitore alla sua discendenza.

Se sei un coltivatore artigianale di cannabis, questo è un modo per creare la varietà definitiva di cui essere orgoglioso.

Conoscenza dei Semi di Cannabis Regolari

La conoscenza dei semi regolari è fondamentale. Questo tipo di semi ti consente di prelevare cloni adatti in un secondo momento. In poche parole, i semi di cannabis regolari hanno una probabilità del 50% di diventare una pianta maschio o femmina.

La maggior parte dei coltivatori preferisce i semi femminizzati, ma i semi regolari hanno una genetica più robusta, resistente ed adatta alla riproduzione. È possibile prelevare numerose talee da queste piante, che risultano molto adatte alla clonazione.

Conoscenza dei Semi di Cannabis Regolari

La Cannabis Artigianale Diventerà Famosa Quanto la Birra Artigianale?

La popolarità della birra artigianale è cresciuta grazie alla domanda di prodotti unici, realizzati localmente e ritenuti di “qualità superiore”. Nonostante il prezzo più alto, i consumatori sono stati più che disposti a spendere i loro sudati guadagni per questa nuova esperienza.

Gli amanti della cannabis condividono lo stesso entusiasmo per tutte le cose “artigianali”. Esiste già un mercato in forte espansione per gli intenditori di cannabis artigianale, indipendentemente dal cartellino del prezzo.

Certo, ci sono ostacoli normativi che devono essere affrontati. Ma, alla fine, il successo della cannabis artigianale sarà solo una questione di tempo.

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