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C'è un buon motivo se la maggior parte dei coltivatori mantiene le piante maschio lontane da quelle femmina: le piante di sesso maschile impollinano quelle femminili portandole a sviluppare semi. Di conseguenza, le femmine concentrano le loro energie nella produzione di semi piuttosto che nella crescita di cime di alta qualità. Questo sfortunato prodotto finale pieno di semi può essere facilmente evitato implementando alcune tecniche di base.

Ovviamente, a nessuno piace fumare una marijuana piena di semi. Se coltivate cannabis saprete che bisogna sempre identificare le piante maschio e i primi segnali d'allarme di una possibile impollinazione, rimuovendo prontamente questa minaccia per salvare le femmine restanti. Allo stesso modo, riconoscere in anticipo una pianta femmina impollinata consente di ricominciare prima che sia troppo tardi, piuttosto di portare avanti una coltura che si tradurrà in un raccolto di scarsa qualità.

Non bisogna mai sottovalutare la distanza che può percorrere il polline della cannabis. Questo microscopico materiale genetico può diffondersi in un raggio compreso tra 5 e 12km. Tuttavia, quando fa brutto tempo, può cavalcare il vento e percorrere distanze di 50km. Se coltivate outdoor, dovreste riuscire a controllare l'eventuale presenza di piante maschio nella vostra proprietà. Tuttavia, in zone limitrofe a casa vostra potrebbero esserci dei coltivatori incuranti del sesso delle piante. In questi casi, se non adottate qualche misura precauzionale, le vostre piante femmina rischiano di essere impollinate.

Come sapere se una pianta femmina è stata impollinata

Come sapere se una pianta femmina è stata impollinata

Tra i primi segni espressi da una pianta femmina impollinata c'è l'ingrossamento delle brattee dei fiori, piccole strutture a forma di foglia che proteggono le parti riproduttive delle femmine. Questi sono i siti da cui si sviluppano le infiorescenze vere e proprie, da non confondere con i calici.

Un valido test per verificare se le brattee si sono ingrossate è asportarne una con un paio di pinzette e aprirla. Se al suo interno c'è un seme allora la pianta è stata impollinata.

Un altro indizio di possibile impollinazione è il colore dei pistilli. Quando una pianta femmina viene impollinata, i peletti che prima erano bianchi si ritraggono, diventando più scuri.

Potete verificare se il polline ha fecondato una pianta femmina osservando da vicino i suoi pistilli, gli organi riproduttivi dei fiori. Queste strutture simili a peletti cambiano colore nel corso della normale fase di fioritura, passando dal bianco all’arancione scuro o rosso. Nei fiori non fecondati, questa variazione cromatica si verificherà lungo tutto il pistillo. Tuttavia, se dovessero entrare in contatto con il polline, i pistilli assumeranno una colorazione più scura solo in punta, mentre la base del “gambo” rimarrà bianca.

Come sapere se una pianta femmina è stata impollinata

Come evitare l'impollinazione delle piante femmina

L'impollinazione richiede la presenza di piante di sesso maschile o intersessuali (ermafrodite, ovvero piante femmina che producono anche polline). La prima cosa che dovrete fare per ridurre al minimo il rischio di impollinazione è rimuovere il maggior numero possibile di piante maschio o ermafrodite. Soprattutto durante le prime tre settimane di fioritura sarà importante controllare con frequenza la comparsa di eventuali esemplari maschio all'interno della coltura.

Normalmente, un coltivatore di cannabis non ha motivi per tenere in vita i maschi, che saranno estirpati non appena verranno identificati. Tuttavia, un breeder potrebbe essere invece interessato a coltivare piante sia maschio che femmina, nonostante cercherà di separarle per evitare qualsiasi impollinazione accidentale. Normalmente, i maschi crescono in un ambiente e le femmine in un altro. Quando vengono coltivati all'aria aperta, come in un giardino, i maschi vengono spesso isolati nell'angolo più remoto dell'area di coltivazione, il più lontano possibile dalle femmine. Tuttavia, all'aperto ci sarà sempre il rischio di un'impollinazione accidentale, in quanto una folata di vento sarà sufficiente per trasportare il polline.

Come evitare l'impollinazione delle piante femmina

Come riconoscere una pianta maschio

Per determinare il sesso di una pianta di cannabis bisogna aspettare fino alla fase di pre-fioritura, quando le piante iniziano a convogliare energie per riprodursi. Le piante di cannabis femmina mostrano il loro sesso con qualche giorno di ritardo rispetto ai maschi. Nelle zone dove si andranno a sviluppare le infiorescenze (ovvero i nodi tra gambo e ramificazione laterale), compaiono i primi ciuffi di peletti bianchi.

Le piante maschio non svilupperanno mai peletti all'altezza di questi nodi, bensì sacche polliniche, con l'aspetto di piccole palline. Possono apparire da sole o in gruppi, a seconda di quanto sarà avanzata la fase di pre-fioritura della pianta. Quando lo stadio di sviluppo è avanzato, le sacche si aprono spargendo il loro polline nelle zone circostanti e impollinando le eventuali piante femmina.

Come riconoscere una pianta maschio

Come hanno fatto ad impollinarsi le piante se le sto coltivando indoor?

Avete coltivato cannabis in un armadio di coltivazione indoor completamente isolato dall’ambiente esterno. Avete giocato sul sicuro controllando regolarmente ogni singola pianta per scovare qualsiasi segno di sacca pollinica. Eppure, per qualche strano motivo, le vostre piante femmina sono state fecondate ed hanno iniziato a produrre semi. Ma come diavolo è potuto succedere?

Ebbene, ci sono più cause da considerare. In primo luogo, potreste essere stati voi a fungere da vettore portando all'interno dello spazio di coltivazione un po’ di polline. Queste microscopiche particelle aderiscono facilmente alle fibre dei vestiti e possono annidarsi tra i capelli. Se avete delle piante maschio in uno spazio di coltivazione separato potreste aver portato il polline nella stanza in cui stanno crescendo le piante femmina.

In secondo luogo, le piante potrebbero essere stressate! I fattori ambientali che inducono stress possono costringere le piante femmina a sviluppare organi sessuali colloquialmente noti come “banane”. Non sono altro che sacche polliniche che, sviluppandosi su piante di sesso femminile, assumono questo particolare aspetto. Si formano principalmente per lo stress causato dalle infiltrazioni di luce, che fanno sì che le piante entrino in modalità di sopravvivenza autoimpollinandosi.

Queste strutture impollinatrici sono difficili da individuare e spesso i coltivatori non riescono nemmeno a vederle. A differenza delle piante di sesso misto (o ermafroditi “veri”), i cui organi femminili e maschili sono separati e ben definiti, queste piccole “banane” crescono tra i fiori delle cime femminili. Inoltre, si tratta di sacche polliniche formate solo in parte, perché esclusivamente composte dalla porzione interna (o antera) di un normale fiore maschile. Da lontano, i coltivatori potrebbero facilmente scambiare la loro forma e colori con quelli dei pistilli. Tuttavia, mancando la parte esterna del sacco pollinico normale, le banane iniziano fin da subito a rilasciare polline sui fiori, innescando una rapida fecondazione.

Come comportarsi quando una femmina viene impollinata?

Individuare in anticipo le piante di cannabis maschio e quelle femmina ormai impollinate può farvi risparmiare tempo e sforzi per seguire inutilmente una coltura che non potrà mai andare a buon fine. La maggior parte delle volte, la migliore cosa da fare è eliminare i maschi e le femmine ormai impollinate ed avviare subito una nuova coltura.

Si possono fumare le piante femmina impollinate?

Assolutamente sì! Anche se in un dispensario o un coffeeshop potreste inorridire alla vista di una cima piena di semi, le infiorescenze fecondate si possono tranquillamente fumare. Ed anche se potrebbe essere l’ultima risorsa, non dovete di certo buttarle solo perché hanno dei semi. Riuscirete sempre a godervi i deliziosi terpeni e i cannabinoidi che alterano la mente, ma richiedono solo un po' più di lavoro.

Dopo aver raccolto le cime, dovrete togliere tutti i semi dai fiori. Potete farlo a mano o con un paio di pinzette, assicurandovi di non lasciarne nemmeno uno. In alternativa, potete macinare leggermente le cime, abbastanza da rompere il tessuto dei fiori, ma senza rompere i semi. Quindi, rimuovete i semi man mano che si staccano.

Potete anche spezzettare le cime prima di rimuovere i semi. Usate delle forbici per separare le cime in parti più piccole, rimuovendo i semi man mano che andate avanti. Questo materiale potete fumarlo o aggiungerlo agli scarti del trimming e fare un po’ di hashish con ghiaccio secco.

Tuttavia, tenete presente che alcune persone sono sensibili al polline di cannabis, esattamente come succede con il polline di qualsiasi altra specie vegetale. Se soffrite di allergia ai pollini, evitate di fumare le cime impollinate.

Ovviamente, l’obiettivo principale è quello di proteggere le cime dal polline e produrre la migliore sinsemilla possibile. Le cime con i semi non sono paragonabili alle cime non impollinate. Scoprite i motivi principali per cui non viene considerata un’erba di alta qualità.

Sapore scadente Quando vengono impollinate, le cime distolgono la loro attenzione dalla produzione di resina appiccicosa e si concentrano su quella dei semi. Ciò si traduce in un minor numero di terpeni, che sono alla base dei deliziosi sapori ed aromi che caratterizzano ciascuna cultivar.
Concentrazioni più basse di THC Una riduzione della resina significa anche minori quantità di cannabinoidi come il THC. L'effetto di una cima con semi sarà meno forte di quello di un'infiorescenza che ha prodotto resina fino al momento del raccolto.
L’esperienza sarà meno piacevole I semi possono rovinare l’esperienza. Innanzitutto, rendono il fumo estremamente sgradevole ed irritante per la gola quando vengono bruciati. I semi hanno anche la tendenza a scoppiettare quando esposti al calore, il che può far spegnere l’estremità della canna.

Come evitare il problema dell'impollinazione

Ovviamente, esiste un modo per evitare qualsiasi rischio di impollinazione in una coltura domestica. Grazie all'innovazione dell'industria moderna della cannabis, i semi femminizzati sono ampiamente disponibili in una vasta selezione di nuove e leggendarie varietà. A differenza dei semi regolari, da tenere sotto controllo per identificare o separare i maschi durante la crescita, dai semi femminizzati prodotti dalle migliori seedbank si svilupperanno sempre e solo piante dalle squisite infiorescenze. Una volta valutata questa possibilità, spetta solo a voi decidere quale varietà si adatta meglio ai vostri parametri colturali e ai vostri obiettivi personali come coltivatori.

I semi di queste cime possono essere coltivati?

Le vostre cime si sono riempite di semi, per cui perché non sfruttare questa occasione facendoli germinare ed ottenere un gran numero di piante? Certo, siete liberi di farlo, ma potrebbe non finire bene. Le cultivar di qualità vengono create intenzionalmente attraverso processi di ibridazione artificiale. Ciò consente ai coltivatori di mantenere le caratteristiche desiderabili ed escludere quelle negative. I semi risultanti da questi processi sono geneticamente stabili ed omogenei.

Invece, se le vostre piante vengono impollinate accidentalmente, la coltivazione dei semi risultanti sarà un gioco d’azzardo. Probabilmente vi ritroverete con una varietà inaffidabile e poco produttiva, con sapori meno gradevoli ed effetti al di sotto delle aspettative. Tuttavia, se avete tempo e risorse a vostra disposizione, potete sempre provarci. Chissà, potreste ottenere qualcosa di speciale!

Tuttavia, vi sconsigliamo di coltivare i semi prodotti da una pianta che si è autoimpollinata. Gli esemplari che sviluppano tratti ermafroditi sono soliti trasmetterli anche alla progenie. Per cui, vi ritroverete nella stessa situazione anche nella successiva coltura.

Perché dovreste evitare di comprare dell’erba con semi?

Come detto in precedenza, dovreste evitare di acquistare dell'erba piena di semi, in quanto i sapori saranno sgradevoli e gli effetti meno entusiasmanti, senza parlare del fumo più irritante. In conclusione: diffidate da chi vuole rifilarvi della marijuana con semi. Esattamente come non gradireste una busta d’erba piena di rami, anche i semi aumentano il peso totale della busta, il che significa che state comprando meno cannabis ad un prezzo che non le corrisponde.

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