Se talvolta avete sofferto di emicrania, saprete quanto questo malessere possa essere debilitante. Si calcola che negli Stati Uniti oltre 30 milioni di persone soffrono di cefalea pulsante, solitamente accompagnata da nausea, vomito e ipersensibilità alla luce.


I Medici e le Emicranie:
La causa delle emicranie è al centro di molti dibattiti, e attualmente sono stati rilevati circa 30 motivi potenziali per spiegarne l’origine. Inoltre oggigiorno per curarle vengono utilizzate circa dodici diverse classi di farmaci, e ovviamente ciò può generare una situazione di confusione per medici e pazienti. I sedativi prescritti, come i fenobarbiturici e i tranquillanti minori quali il Valium e l’Ativan, hanno una lunga lista di effetti collaterali. Le persone colpite da emicrania si recano di frequente al Pronto Soccorso, dove vengono loro somministrate iniezioni di Demerol ed Ergotamina per controllare gli attacchi.

I pazienti concordi sull’efficacia della cannabis:
Nella disperata ricerca di un sollievo molti pazienti hanno fatto ricorso a trattamenti alternativi. Ad esempio Edie L., agente di borsa di 38 anni ed ex studentessa di giurisprudenza, ha sperimentato che la Cannabis può minimizzare gli effetti di un’emicrania. Dopo essersi fatta visitare da numerosi specialisti ed essersi sottoposta a varie procedure come punture lombari, studi sulle onde cerebrali e colloqui psichiatrici, Edie si è resa conto che la marijuana poteva alleviare la sua emicrania. Ben presto si è accorta che gli effetti collaterali della Cannabis erano minimi in confronto alla grande quantità di pillole che avrebbe dovuto prendere. Infine Edie ha trovato un medico disposto a prescriverle il Marinol, una forma di cannabis da assumere per via orale, e i suoi attacchi di emicrania sono cessati.

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Pillole di Marinol per l’emicrania:
L’associazione di medici californiani California Cannabis Doctors sembra essere in prima linea per quanto riguarda il trattamento delle emicranie con la Cannabis. Uno dei benefici del Marinol è che non genera la stessa eccitazione provocata dal fumo. Questo è un grande vantaggio per molte persone, che possono continuare a vivere la loro vita di tutti i giorni. Tuttavia l’elenco di effetti collaterali negativi per il Marinol è un po’ più lungo. Poiché esso viene assunto oralmente, sono necessarie una o due ore prima che faccia effetto, e questo può essere un problema. L’insorgenza di un’emicrania solitamente si verifica nell’immediatezza, senza preavviso. Aspettare una o due ore per stare meglio spesso non è un’opzione, e per di più uno degli effetti collaterali dell’emicrania è la nausea, problema che può essere ulteriormente aggravato dal fatto di dover prendere delle pillole. Infine, il Marinol ha un prezzo davvero elevato, che potrebbe essere estremamente proibitivo per molte persone affette da emicrania.

Fumare Marijuana genera un sollievo immediato per chi soffre di emicrania, e allevia la nausea. Se assunta subito, la cannabis può infatti bloccare sul nascere il dolore. I suoi effetti euforici calmano il paziente, e riducono lo stress e l’ansia associati alle emicranie. Di fatto, sembra che l’assunzione di cannabis tramite un vaporizzatore sia il rimedio più efficace e sicuro per il trattamento delle emicranie.

Vaporizing cannabis is the safest way to inhale medical marijuana

A causa del costo elevato del Marinol, la paziente Edie è stata costretta a ricorrere a vie illegali per il consumo della cannabis, e ciò l’ha messa in un’ovvia situazione di rischio, ma lei non ha comunque saputo resistere ai benefici del fumo della cannabis. Anche la forza della cannabis illegale varia, e rende difficile prevedere livelli adeguati di consumo. Sfortunatamente il caso di Edie non è il primo del suo genere. Oggi la maggior parte dei medici non conosce o non vuole accettare i benefici della cannabis e/o del Marinol per curare l’emicrania.

Sembra che il percorso più sicuro e rapido per trovare sollievo da un’emicrania sia l’inalazione dei fumi medici della cannabis attraverso un vaporizzatore. L’azione benefica e il sollievo dall’emicrania e dalla cefalea si ottengono in meno di un minuto! Attualmente sono ancora in corso studi di ricerca, ma si ritiene che i cannabinoidi trovati nella cannabis possano anche combattere il cancro, l’epilessia, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (DDAI), il morbo di Alzheimer, il morbo di Crohn e molte altre patologie. Finché prosegue la ricerca e cresce l’accettazione, la cannabis continuerà a essere usata come un trattamento efficace per molte malattie.

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