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A prescindere che vogliate coltivare indoor o outdoor, prima o poi le vostre piante di cannabis possono essere esposte ad un’invasione di parassiti.

Tra questi, troviamo la cocciniglia. Con il suo vorace appetito per la linfa che scorre all’interno della materia vegetale (una sostanza di cui le piante di cannabis hanno bisogno per sopravvivere, prosperare e produrre raccolti sani e rigogliosi), la cocciniglia può rivelarsi molto distruttiva.

Cos’è la cocciniglia?

Esistono circa 8.000 tipi di cocciniglia ma, per quanto riguarda la cannabis, ce ne sono due particolarmente dannosi per le colture: la cocciniglia cotonosa solcata, un insetto bianco dall’aspetto soffice molto conosciuto tra i coltivatori, e la cocciniglia marrone a squame morbide. Entrambe prediligono gli ambienti caldi e secchi e sopravvivono succhiando la forza vitale (linfa) delle vostre preziose piante. 

  • Cocciniglia cotonosa solcata

Entomologicamente conosciuta come Icerya purchasi, questa specie di cocciniglia è originaria dei tropici ed ha la capacità di muoversi. Una volta che la femmina si attacca ad una pianta, perde le sue zampe e non può più lasciare il ramo. I maschi, invece, sono dotati di ali e, di conseguenza, possono muoversi.

Le cocciniglie possono riprodursi molto velocemente, il che non è affatto una buona notizia per i coltivatori alle prese con le loro infestazioni. Le femmine possono partorire fino a 2.000 cocciniglie in condizioni ottimali. Queste creature prosperano in condizioni calde ed asciutte e possono raddoppiare di numero ogni cinque giorni. Sono conosciute come “cotonose” perché producono su sé stesse una sostanza simile al cotone che aiuta a proteggere le uova.

Cocciniglia cotonosa solcata
  • Cocciniglia marrone a squame morbide

La cocciniglia marrone a squame morbide è originaria dell’America centrale ed è un parassita che sopravvive in natura sui cactus. Come la cocciniglia cotonosa, i maschi possono muoversi liberamente e volano alla ricerca di femmine con cui accoppiarsi. Le femmine hanno zampe piccole che usano per raggiungere le parti della pianta da colonizzare (di solito all’altezza degli internodi), dove poi si attaccano e perdono le zampe.

Gli aztechi erano soliti raccogliere questa specie dalla parte inferiore dei cactus, usando le code dei cervi come spazzole, per poi usare l’acido carminico in esse contenuto per creare il carminio, un colorante rosso. Furono gli spagnoli ad esportarlo in Europa, dove divenne uno dei coloranti più usati per la tintura dei vestiti. Oggi, viene usato come colorante alimentare e cosmetico naturale.

Cocciniglia marrone a squame morbide

In che modo le cocciniglie danneggiano la cannabis?

Le cocciniglie possono recare danni alla cannabis in diversi modi.

In primo luogo, succhiano la linfa della pianta, rubando i suoi nutrienti. Poiché si riproducono in numero così elevato, i loro attacchi possono indebolire significativamente la pianta ospite. Sebbene l’infestazione in sé non sia letale, spesso influisce negativamente sulla crescita, sulle rese e sulla qualità del prodotto finale. Tuttavia, non è solo la loro alimentazione a danneggiare le piante.

Per accedere allo xilema delle piante, devono prima penetrarlo con l’apparato boccale succhiatore. Esattamente come un taglio sulla pelle, la ferita esterna apre la porta ad infezioni batteriche e virali. Pertanto, la pianta potrebbe aver assimilato una grande quantità di nutrienti per poi ritrovarsi infettata e con una ridotta capacità di combattere detta infezione.

Infine, le cocciniglie secernono la cosiddetta melata, così come gli afidi ed altri parassiti. Questa sostanza zuccherina attira formiche, funghi e batteri.

Considerando tutto questo, è importante identificare ed affrontare un’infestazione da cocciniglia il prima possibile. Non solo rappresentano di per sé un problema, ma possono invitare alla festa altre infestazioni ancora più problematiche se lasciate a sé stesse.

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Come si diffondono le cocciniglie?

Le cocciniglie si muovono sulla superficie della terra con relativa semplicità e possono trasferirsi su piante che si trovano entro 10 metri dalla loro posizione originale. Tuttavia, non riescono a gestire bene i terreni accidentati e, per questo motivo, ghiaia e manti irregolari possono rivelarsi una sfida per loro.

Anche il vento gioca un ruolo importante nel modo in cui le cocciniglie si spostano da una pianta all’altra. Possono essere spazzate via per lunghe distanze. I peletti di cui si ricoprono catturano il vento e si lasciano trasportare nell'aria come barche a vela.

Come prevenire gli attacchi di cocciniglia

Un metodo per proteggere le piante di cannabis da una potenziale invasione di cocciniglie è creare una zona cuscinetto. Questa opzione è molto più pratica in una coltura outdoor. Usando delle piante, come ad esempio dei cespugli di rose, i coltivatori possono creare una barriera naturale attorno alla loro marijuana per prevenire le invasioni.

Oltre a svolgere una funzione ornamentale in giardino, i coltivatori possono controllare regolarmente queste piante consociative per difendere la cannabis dagli attacchi delle cocciniglie, prima che i parassiti abbiano l’opportunità di raggiungere le piante di marijuana.

Come accennato, la cocciniglia ama i climi secchi e caldi. Pertanto, se intervenite con l’obiettivo di prevenire queste condizioni ambientali, potete creare un’ottima strategia di difesa contro la loro invasione. Ovviamente, un clima troppo umido e bagnato può creare il terreno fertile per altre minacce, come la muffa. Tenendo questo a mente, una soluzione potrebbe essere quella di mantenere le condizioni in cui il contenuto di umidità è abbastanza sfavorevole per le cocciniglie cotonose e quelle marroni.

Un altro metodo di prevenzione include l’introduzione della graziosa coccinella nell’ambiente di coltivazione. Questi maestosi esseri fungeranno da guardie del corpo per le vostre piante di cannabis, essendo predatori naturali della cocciniglia. Inoltre, vi aiuteranno a proteggere le colture da altri parassiti, come il ragnetto rosso.

Come prevenire gli attacchi di cocciniglia

Come combattere un’invasione di cocciniglie

A questo punto, vediamo come potete uccidere le cocciniglie cotonose e marroni in caso di infestazione. Una volta che le cocciniglie hanno iniziato a diffondersi sulle vostre piante, inizieranno a succhiare la linfa, compromettendo la salute generale e le prestazioni delle piante. Non appena noterete un’invasione di cocciniglie, separate subito le piante infette per prevenire un’ulteriore diffusione. Successivamente, controllate attentamente anche tutte le altre piante per assicurarvi che siano al sicuro.

A questo punto, alcuni coltivatori preferiscono usare insetticidi per sradicare completamente questo parassita. Tuttavia, la cocciniglia ha una corazza esterna protettiva che può proteggere gli insetti da questi prodotti. Inoltre, alcuni coltivatori preferiscono non usare alcun pesticida a causa del loro effetto a catena sull’ambiente.

Se non volete usare pesticidi sintetici, ecco alcune buone opzioni:

Una miscela di acqua ed alcol o sapone può essere molto efficace. Aggiungete un cucchiaio di sapone in un litro di acqua tiepida. Potreste anche aggiungere un po’ di metanolo alla miscela. Una volta mescolata uniformemente, applicate sulle piante colpite come spray fogliare.
Un’altra ottima opzione è l’uso di predatori naturali. Ancora una volta, la coccinella è un’ottima scelta contro le cocciniglie. Allo stesso modo, le vespe parassitoidi possono essere efficaci, a seconda che le vogliate o meno nel vostro giardino.
Un’altra miscela consiste nel dissolvere il tabacco in acqua saponata ed applicarla sempre per via fogliare.
L’origano e le foglie di felce mescolate all’acqua possono essere altrettanto efficaci per combattere questo parassita.
La farina fossile è un tipo di roccia sedimentaria costituita principalmente da silice. È un minerale siliceo completamente naturale. Essendo microscopico, trafigge i corpi dei parassiti, facendoli morire di disidratazione. Funziona quindi come un pesticida non inquinante nella vostra coltura. Tuttavia, una cosa da tenere presente è che può rendere neutro un terreno acido, il che potrebbe non essere benefico per la vostra cannabis.
Un altro pesticida naturale può essere il sapone potassico mescolato con olio di neem. Può sia prevenire che debellare le infestazioni, risultando utile in molteplici situazioni. L'azadiractina, un composto presente in questa miscela, impedisce alle larve di svilupparsi fino alla fase adulta e, di conseguenza, interrompe la loro riproduzione. Inoltre, la fauna benefica della vostra coltura, come le coccinelle, non verrà danneggiata ed avrete a vostra disposizione anche un ottimo fungicida, efficace contro i problemi come l’oidio.

La prevenzione è la migliore cura contro la cocciniglia

Le cocciniglie, sia quelle marroni che quelle cotonose, possono rivelarsi estremamente dannose in una coltura di cannabis. Come per tutti i disturbi, la prevenzione è il modo migliore per proteggere le piante. Le misure come le barriere vegetali e l’olio di neem dovrebbero aiutare a fermare un’infestazione su vasta scala. Se poi a questo aggiungete anche l’introduzione di una fauna benefica, dovreste riuscire (o almeno si spera) a coltivare piante di cannabis libere da parassiti.

Tuttavia, c’è sempre la possibilità che qualcosa sfugga di mano. È per questo che vi consigliamo di effettuare con frequenza dei controlli sanitari, affinché possiate combattere i parassiti in anticipo. Se notate un’invasione di questi insetti, agite in fretta e non abbiate paura di usare metodi aggressivi. Rimuovendo qualsiasi minaccia il più rapidamente possibile, eviterete molto stress sia a voi che alle vostre piante.




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