L'acaro tarsonemide e l'eriofide rugginoso sono minuscoli parassiti spesso presenti nei giardini. Queste creature possono indebolire completamente una pianta di cannabis, bloccandone lo sviluppo e distruggendo così il raccolto.

In questo articolo, analizziamo l'acaro tarsonemide e l'eriofide rugginoso, e vi mostriamo dei metodi dettagliati per affrontarli ed eliminarli.

COS'È L'ACARO TARSONEMIDE E L'ERIOFIDE RUGGINOSO?

L'acaro tarsonemide, detto anche Polyphagotarsonemus latus, è un parassita del giardino che attacca spesso varie specie di piante, tra cui viti, alberi di mele, e ovviamente anche la cannabis.

Nonostante il nome lungo, l'acaro tarsonemide è microscopico. Gli esemplari femmina misurano circa 0,2mm, mentre i maschi soltanto 0,1mm. Sono diffusi in tutto il mondo, e proliferano soprattutto nelle serre.

Sulle piante di cannabis, gli acari tarsonemidi tendono a depositare le uova nella parte inferiore delle foglie appena spuntate. È qui che solitamente si soffermano e si alimentano, lasciandosi dietro una scia di saliva tossica, che provoca malformazioni e interrompe la crescita della pianta.

L'Acaro Tarsonemide E L'Eriofide Rugginoso Nella Cannabis

L'eriofide rugginoso, o Aceria anthocoptes, è un altro tipo di acaro minuscolo, che può infettare le piante di cannabis e di canapa.

Come l'acaro tarsonemide, l'eriofide rugginoso è molto piccolo, e misura appena 0,17mm. Comunque, questo parassita si annida nella parte bassa della pianta, e si sposta lentamente verso l'alto, nutrendosi al suo passaggio di foglie e materiale vegetale.

L'eriofide rugginoso estrae la linfa dalle piante, privandole gradualmente delle preziose sostanze nutritive. Ciò provoca un arresto dello sviluppo della pianta. Così, la capacità di fioritura al momento del raccolto risulta compromessa. A differenza dell'acaro tarsonemide, però, questa creatura è anche particolarmente attratta dalla resina prodotta dai fiori. Pertanto, spesso arriva ad attaccare le cime della cannabis.

Ciò che rende le infestazioni di questi acari così distruttive è il fatto che questi insetti non sono visibili ad occhio nudo. Inoltre, i sintomi di una infestazione di acari sono simili a quelli di una carenza di sostanze nutritive, o di uno squilibrio nel pH. Per questo motivo questo tipo di attacco è molto difficile da diagnosticare.

I sintomi di infestazione da acari tarsonemidi ed eriofidi rugginosi in genere sono caratterizzati da un ingiallimento del fogliame e degli steli, arricciamento e/o inclinazione delle foglie, e da un arresto della crescita. Le foglie colpite dall'attacco di questi acari possono apparire lucide o umide. Le cime invece tendono a diventare marroni e alla fine muoiono.

Se non si interviene tempestivamente, questi parassiti continueranno a riprodursi e a diffondersi, indebolendo completamente la pianta.

Grandi Acari Primi Piani In Foglia Di Cannabis

COME TRATTARE L'ACARO TARSONEMIDE E L'ERIOFIDE RUGGINOSO NELLE PIANTE DI CANNABIS

Se sulle piante si nota uno dei segni citati in precedenza, è essenziale individuare rapidamente la causa del problema.

Utilizzando una lente di ingrandimento di almeno 60x, esaminate con attenzione tutta la pianta, per scovare gli acari.

Ricordate che i sintomi di un'infestazione di acari sono molto simili a quelli di una carenza nutrizionale o di uno squilibrio nel pH. Pertanto, prima di applicare qualsiasi trattamento, dovete essere sicuri al 100% della presenza di questi parassiti.

Una volta appurato che il problema è provocato da un'infezione di acari, è opportuno iniziare a curare le piante. Di seguito elenchiamo alcuni metodi di trattamento per eliminare l'acaro tarsonemide e l'eriofide rugginoso dalle piante di cannabis.

Pianta Di Cannabis Con Infestazione Di Acari

OLIO DI NEEM

L'olio di neem è un'ottima soluzione naturale e completa, adatta per gestire vari parassiti, inclusi l'acaro tarsonemide e l'eriofide rugginoso. Può essere acquistato nei grow shop o nei negozi di giardinaggio.

Usare l'olio di neem è semplicissimo. Basta inserirlo in un nebulizzatore seguendo le istruzioni indicate sulla confezione, e spruzzarlo sulle aree infette della pianta.

Tenete presente che l'olio di neem lascia un retrogusto sgradevole, quindi è bene evitare di applicarlo direttamente sulle cime.

Inoltre, anche se l'olio di neem è un antiparassitario completamente naturale, può risultare piuttosto forte. Quindi è meglio non usarlo per periodi troppo prolungati.

Per limitare al minimo l'uso dell'olio di neem, vi suggeriamo di applicarlo sulle piante solo una volta. Tenete sotto controllo le piante per i successivi 1-2 giorni, poi applicate l'olio una seconda volta, se necessario.

Esaminate con cura le zone delle vostre piante in cui sono presenti gli acari. Usate una lente di ingrandimento per verificare gli effetti dopo il primo trattamento. Ripetete l'applicazione finché i parassiti non saranno stati completamente eliminati.

Se vi trovate di fronte ad un'infestazione massiccia, potete tranquillamente applicare l'olio di neem ogni giorno. In questo modo potrete eliminare sia l'acaro tarsonemide che l'eriofide rugginoso. Tenete a mente che questo trattamento sottoporrà le piante ad uno stress elevato. Dopo la cura, dovrete quindi fornire alle piante un po' di cure ed attenzioni aggiuntive.

INSETTICIDI ECOLOGICI

Se l'olio di neem non è abbastanza per debellare l'infezione di acari, vi suggeriamo alcuni insetticidi ecologici come:

  • Essentria IC3: Essentria IC3 è composto da un mix di oli vegetali ed è progettato per allontanare vari parassiti delle piante. Può essere applicato direttamente sulla pianta con un nebulizzatore. L'operazione va ripetuta ogni 8-12 ore, fino alla completa scomparsa dei parassiti.
  • Spinosad: Spinosad è un insetticida ecologico che uccide i parassiti al semplice contatto. Provate ad applicarlo direttamente sulle aree colpite, una volta al giorno, finché l'infestazione sarà eliminata.

SAPONI INSETTICIDI

I saponi insetticidi per le piante sono perfetti per un trattamento localizzato nelle parti di vegetazione colpite da acaro tarsonemide o eriofide rugginoso.

Queste formulazioni sono ideali da usare in caso di infezioni limitate o se le piante sono già fiorite. Fate attenzione a non applicare il sapone sulle cime della cannabis. Potete ripetere il trattamento più volte per ottenere i migliori risultati.

ALTRI OLI

Gli oli essenziali e gli oli vegetali da orticoltura sono diventati sempre più popolari, soprattutto tra i coltivatori che preferiscono evitare sostanze chimiche nocive o insetticidi tossici. Alcuni oli naturali comunemente usati per tenere sotto controllo i parassiti delle piante sono quelli di eucalipto, rosmarino, limone e cannella.

Proprio come l'olio di neem, questi oli possono essere miscelati all'acqua e spruzzati liberamente sulle foglie delle piante con un nebulizzatore. Ricordate che questi oli possiedono un aroma molto intenso, che potrebbe alterare il gusto e il profumo delle vostre piante. Evitate quindi di spruzzarli direttamente sulle cime della cannabis.

Fertilizzanti Chimici

INSETTICIDI CHIMICI

Purtroppo, a volte l'infestazione di acari può essere talmente estesa da rendere inevitabile l'utilizzo di insetticidi chimici testati ed efficaci.

Questi prodotti contengono sostanze chimiche potenti, che tendono a stressare la pianta e possono lasciare residui tossici. Tuttavia, di solito sono molto efficaci e riescono ad eliminare una gran quantità di parassiti.

Questi insetticidi vanno applicati sulle aree colpite della pianta, lasciando agire il composto chimico per un certo periodo di tempo. In alcuni casi, può essere necessario ripetere l'applicazione varie volte, per annientare completamente l'infestazione.

Dopo il trattamento, ricordatevi di risciacquare accuratamente il terreno. Successivamente, potete tornare a somministrare alle piante le sostanze nutritive abituali.

PREVENIRE LA RICOMPARSA DI ACARO TARSONEMIDE E ERIOFIDE RUGGINOSO

Quando si tratta di affrontare i parassiti delle piante, è sempre meglio prevenire che curare. Pertanto, controllate costantemente l'ambiente in cui crescono le vostre piante. L'area deve essere ben ventilata, con un buon ricircolo d'aria e i giusti livelli di temperatura ed umidità.

Inoltre, ricordate di ispezionare le piante con regolarità, intervenendo appena si manifestano sintomi di stress. Le infestazioni di acari possono essere gestite molto più facilmente se vengono individuate con prontezza.

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