Indipendentemente dal motivo per cui si sta per finire sotto i ferri, un ricovero ospedaliero per un intervento chirurgico può essere doloroso. Per il post-operatorio, come di norma, i medici vi prescriveranno antidolorifici. Purtroppo, però, molti farmaci, come gli oppioidi, possono dare dipendenza e provocare innumerevoli effetti collaterali. La dipendenza da oppioidi è tutt’altro che da prendere sottogamba: molte persone negli Stati Uniti, come in tutto il mondo, stanno cadendo vittime di quella che possiamo definire un’epidemia in piena regola.

È davvero triste apprendere che in molti sono caduti nella propria dipendenza dopo aver cominciato a consumare antidolorifici come ossicodone o idrocodone, in seguito ad un intervento chirurgico. Per quanto molti medici si impegnino a non prescrivere un numero troppo elevato di antidolorifici ai propri pazienti, alcuni di loro ne subiscono ugualmente le conseguenze, talvolta anche letali. Questo è un motivo più che sufficiente perché in molti cerchino altre vie per alleviare il proprio dolore. La ricerca ha dimostrato come i cannabinoidi presenti nella marijuana siano in grado di alleviare il dolore in caso di differenti patologie, ma la questione principale è se esistano controindicazioni al consumo di marijuana prima o dopo un intervento chirurgico. La risposta non può essere un semplice sì o no, ma apre a tutta una serie di variabili, come i tempi di consumo, la storia medica personale e il tipo di varietà.

LA MARIJUANA È SICURA PRIMA DI UN INTERVENTO CHIRURGICO?

Per quanto l’idea di rollarsi un magnifico spinello prima di un intervento chirurgico sia allettante, l’interazione di marijuana e anestesia potrebbe scatenare alcuni effetti piuttosto negativi sull’organismo.

Fumare marijuana prima di un’operazione può aumentare la produzione delle mucose nel canale respiratorio e potrebbe essere un rischio mentre si è sotto i ferri. Tuttavia, fumare più di due ore prima dell’intervento dovrebbe fornirvi il tempo necessario affinché gli effetti svaniscano, riducendo il rischio di produzione di muco nei fluidi del setto nasale e nei polmoni. Non da meno, se siete consumatori assidui, è fondamentale per la vostra salvaguardia prendere la faccenda seriamente e parlare con il vostro medico delle vostre abitudini prima di qualsiasi procedura chirurgica.

Vaporizzatore Royal Queen Seeds

LA MARIJUANA È SICURA DOPO UN INTERVENTO CHIRURGICO?

Sebbene la ricerca si sia concentrata parecchio sullo studio degli effetti negativi degli antidolorifici prescritti dopo un intervento chirurgico, c’è ancora molto da analizzare sugli effetti dell’erba dopo un’operazione. Non bisogna dimenticare che il processo di guarigione potrebbe risentire di eccessivi attacchi di tosse, anche foste dei maestri nell’arte del bong, quindi un vaporizzatore o qualche edibile dovrebbero essere la vostra scelta per una convalescenza serena.

ESTRAZIONE DI UN DENTE

Gli interventi odontoiatrici lasciano spesso le gengive dei pazienti infiammate, pertanto piccole quantità di cannabis dopo la seduta possono avere qualche effetto benefico. Da quel che sappiamo, la cannabis ha innumerevoli proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, quindi se doveste sottoporvi a qualche doloroso intervento impegnativo dal dentista, la cannabis potrebbe davvero donarvi un po’ di sollievo senza bisogno di ricorrere a potenti farmaci antidolorifici.

Esiste, tuttavia, un lato negativo: consumare cannabis dopo un intervento odontoiatrico potrebbe lasciarvi la bocca impastata. Se la cosa vi preoccupa, potete ricorrere ad altre soluzioni per raggiungere il vostro “high”, come ingerire edibili, tinture o oli. Il sollievo che ne otterrete sarà molto maggiore e questo tipo di assunzione ritarderà l’insorgenza e l’intensità della sensazione di bocca asciutta.

AVVERTENZA

L’industria medica deve fare ancora molta strada prima che si arrivi a prescrivere la cannabis come rimedio post-operatorio, non solo perché in molti Paesi non è legale, ma anche perché il dominio dell’industria farmaceutica è ancora estremamente radicato nella società occidentale moderna. Pertanto, è assolutamente raccomandabile discutere con il proprio medico sulla possibilità di consumare cannabis, sarà lui a sapervi dire se e quali siano le principali controindicazioni nel farlo.

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