I coltivatori di cannabis possono scegliere tra vari substrati e tecniche di coltivazione per ottenere raccolti di successo. Volete coltivare in terra, cocco o provare qualcosa di più sofisticato come un impianto idroponico? Quali sono i pro e i contro di ciascuno e quale scegliere? Poiché la scelta del giusto substrato di coltura è un passo importante nel percorso di crescita di una cannabis di qualità, abbiamo pensato che fosse il momento di proporre una guida per semplificare tale processo.

COME SCEGLIERE IL GIUSTO SUBSTRATO DI COLTIVAZIONE PER LA CANNABIS

Il substrato di coltivazione è dove le piante di cannabis sviluppano il loro apparato radicale. Molti coltivatori preferiscono non complicarsi la vita usando semplicemente vasi con terriccio, ma potete anche usare fibra di cocco, perlite, lana di roccia o optare per un impianto idroponico in piena regola.

La cosa più importante da sapere è che non esiste veramente un modo “migliore” di coltivare. Sebbene si possa preferire uno piuttosto che un altro in base alle proprie preferenze e risorse, ogni substrato ha i suoi pro e i suoi contro. Fintanto che le radici delle vostre piante avranno accesso all’acqua, alle sostanze nutritive e all’ossigeno, cresceranno.

Diamo ora un’occhiata alle differenze tra ciascun substrato di coltivazione.

TERRA/COMPOST

Difficoltà: Facile
Costi: Bassi

Coltivare in terra è il modo più semplice per far crescere piante di cannabis sane e forti, ma non pensiate che questo substrato dia risultati inferiori rispetto ad altri metodi. Tutt’altro! Molti coltivatori affermano che con un buon terreno arricchito con compost di alta qualità si può ottenere una marijuana più saporita, nonostante le rese non siano così elevate come nelle colture con cocco o idroponiche.

Il principale vantaggio della terra è che tollera piuttosto bene gli errori ed è molto indicata per i principianti, pur dando la possibilità di coltivare una cannabis di alta qualità. Un buon terriccio è anche facile da trovare e relativamente economico.

VANTAGGI SVANTAGGI
Le uniche cose di cui avrete bisogno sono: semi, vasi, un po’ di terra e tanto amore. Molto indicato per principianti! Il rischio che insorgano infestazioni di parassiti, muffe e funghi è più elevato.
In genere, le fluttuazioni di pH sono meno gravi o creano meno problemi.  Le piante producono rese inferiori rispetto ad altri metodi di coltivazione.
Molti terricci venduti in commercio contengono sufficienti sostanze nutritive per 3–4 settimane di crescita. Le piante crescono più lentamente, per cui ci vorrà più tempo per individuare i problemi di crescita.
La terra è il substrato più usato quando si vuole coltivare in modo naturale e biologico. Non tutti i terreni sono ottimali per la cannabis.
Coltivando in terra si può ottenere una cannabis più saporita. -

COCCO/PERLITE

Difficoltà: Media
Costi: Da bassi a medi

Coltivare con una miscela di cocco e perlite offre i vantaggi della coltivazione idroponica e la facilità della coltura in terra.

Poiché le miscele di cocco/perlite non contengono alcun nutriente, sarete voi a dover fornire fin dall’inizio tutti i fertilizzanti, gli stessi usati nelle colture idroponiche. In questo caso, il principale vantaggio è che avrete il pieno controllo sulla crescita e le vostre piante si svilupperanno alla stessa velocità che in una coltura idroponica. Unico inconveniente: Esattamente come per l’idroponica, dovrete controllare attentamente i livelli di pH. Inoltre, è meno tollerante agli errori rispetto al terriccio.

VANTAGGI SVANTAGGI
Potete coltivare piante di grandi dimensioni con rese molto elevate!  È necessario somministrare sostanze nutritive sin dall’inizio.
Avete il pieno controllo sui livelli di pH e di sostanze nutritive.  È necessario controllare attentamente i livelli di pH e EC. Anche il minimo errore può portare rapidamente a problemi.
Non sono necessarie attrezzature speciali. Non si trova così facilmente come il terriccio e spesso ci si deve rivolgere ad un negozio online.
 Il cocco è una risorsa rinnovabile. -
Coltivare in cocco/perlite è (quasi) facile come coltivare in terra. -

LANA DI ROCCIA

Difficoltà: Medio/alta
Costi: Medi

In passato usata solo nella costruzione (dov’è tuttora ampiamente impiegata come materiale isolante), la lana di roccia è diventata il miglior substrato per l’orticoltura. Esattamente come perlite e cocco, è un cosiddetto substrato di coltivazione “inerte”, ovvero non contiene sostanze nutritive. La lana di roccia viene estratta dal basalto sotto forma di sottilissime fibre simili allo zucchero filato ed ha un’eccellente capacità di ritenzione idrica. Potete trovare la lana di roccia per la coltivazione della cannabis nelle forme e dimensioni più diverse, dai piccoli e grandi cubi alle lastre di maggiore formato.

La lana di roccia viene spesso usata nelle colture idroponiche. Le radici delle piante ricevono il supporto dalla lana di roccia e i gocciolatori forniscono acqua e sostanze nutritive.

VANTAGGI SVANTAGGI
La lana di roccia è un substrato sterile, con un basso rischio di parassiti, malattie e infestazioni. Bisogna apportare fin dall’inizio tutte le sostanze nutritive.
Come le colture idroponiche e in cocco, offre il pieno controllo su pH e livelli di nutrienti. Bisogna controllare attentamente i livelli di pH e di sostanze nutritive.
Potete far germinare i semi di cannabis nei cubetti di lana di roccia e, al momento del trapianto, lasciare ogni giovane piantina ancorata al suo cubetto senza correre alcun rischio.  Non è atto per le colture biologiche.
- Prima dell’uso, è necessario immergere la lana di roccia in acqua a basso pH.
- La lana di roccia non è naturale e non è biodegradabile. Non è consigliato il suo riutilizzo per altre colture.

IDROPONICA

Difficoltà: Medio/alta
Costi: Alti

Esistono vari tipi di impianti idroponici usati per coltivare cannabis. Alcuni sistemi consistono nel coltivare le piante in vasi riempiti con un substrato di coltura idroponico come argilla espansa, perlite o lana di roccia, irrigati con gocciolatori che erogano acqua e sostanze nutritive alla cannabis.

Ma esistono anche impianti totalmente privi di un substrato solido. In questi sistemi, le piante sono sospese sopra un serbatoio, con le radici che scendono direttamente nella soluzione di acqua e nutrienti. Altri sistemi possono adottare una combinazione di entrambi, con le piante posizionate dentro un substrato solido e le radici sospese sopra il serbatoio. Gli impianti più semplici alimentati con gocciolatori sono relativamente economici, mentre quelli più elaborati alimentati da pompe e altre attrezzature possono essere piuttosto costosi.

VANTAGGI SVANTAGGI
Le vostre piante cresceranno velocemente e diventeranno grandi, producendo la massima resa. Bisogna mantenere i livelli corretti di pH e sostanze nutritive.
Avete il controllo assoluto dei livelli di pH e sostanze nutritive che stanno ricevendo le piante di cannabis. È necessario svuotare il serbatoio e pulire il sistema di tanto in tanto.
Non è necessario apportare grandi quantità di fertilizzante (se si dispone di un sistema di ricircolo). È necessario fornire sin da subito fertilizzanti specifici per colture idroponiche.
Il rischio di parassiti e malattie del suolo è molto basso.  I costi per un impianto idroponico saranno superiori rispetto a qualche vaso ed un sacco di terriccio.
- Il sapore della vostra marijuana potrebbe sembrarvi poco “naturale”.

QUAL È IL MIGLIOR SUBSTRATO DI COLTURA?

In conclusione, non esiste davvero un substrato di coltivazione “migliore” per la cannabis. Ognuno ha i propri pregi e i propri difetti. Nella maggior parte dei casi, se si tratta di mantenere al minimo i costi, il terriccio rimane il campione in carica.

  • Prendete in considerazione la possibilità di coltivare in terra/compost se avete appena iniziato o se volete semplicemente seguire la strada più naturale.
  • Se invece vi sentite già sicuri coltivando in terra e avete voglia di passare oltre, allora la coltivazione in cocco/perlite potrebbe essere la migliore opzione. La fibra di cocco ha il vantaggio di offrire quasi tutti i pregi della coltivazione idroponica, ma con la facilità delle colture in terra.
  • Prendete in considerazione l’uso di un impianto idroponico se desiderate far crescere le piante più rapidamente, ottenere raccolti più elevati e avere il pieno controllo sulla maggior parte degli aspetti della coltivazione. Con così tanti impianti idroponici, siete liberi di usare un qualsiasi substrato inerte a vostra scelta (argilla espansa, perlite, lana di roccia, ecc.). Come vedete, c’è un buon margine di manovra per la sperimentazione orticola.

COME COLTIVARE CANNABIS USANDO TERRA, COCCO, IMPIANTI IDROPONICI O LANA DI ROCCIA: ULTERIORI LETTURE

Siete ancora indecisi su quale substrato di coltivazione usare? Ecco alcuni articoli che vi consigliamo di leggere:


• Miglior Terreno per la Cannabis: Guida per Coltivatori CasalinghiMiglior Terreno per la Cannabis: Guida per Coltivatori Casalinghi.

• Coltivare Cannabis con la Fibra di Cocco o con la TorbaLa coltivazione della marijuana in fibra di cocco è una fantastica alternativa alle più convenzionali tecniche colturale.

• Guida per la coltivazione idroponica di cannabisL’idroponica è un metodo di coltivazione di piante e in questo caso specifico un metodo per la coltivazione di cannabis in una soluzione d’acqua e nutrienti.

• Lana di Roccia per la Coltivazione Idroponica della MarijuanaLa lana di roccia è un ottimo substrato per coltivare marijuana.

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