I rami rossi o viola delle piante di cannabis possono essere un segno di stress, carenze nutrizionali, agenti patogeni o semplicemente una questione di genetica. Continuate a leggere per sapere quando dovete preoccuparvi dei rami rossi e quando non è necessario.

RAMI ROSSI O VIOLA CAUSATI DA GENETICA O LUCE

Potreste facilmente allarmarvi vedendo per la prima volta i rami delle vostre piante di cannabis diventare rossi o viola. Ma non sempre è motivo di preoccupazione. Sul pianeta esistono infinite varietà di cannabis e alcune sono in grado di sviluppare una pigmentazione fuori dal comune.

Le varietà “purple”, ad esempio, oltre ad avere le foglie viola scuro, spesso sviluppano anche rami viola, soprattutto se vengono coltivate a temperature leggermente più fredde. Ma finché le piante hanno un aspetto sano, non dovrebbe esserci alcun motivo di preoccuparsi.

Oltre alla genetica, una delle cause più frequenti dietro l'alterazione cromatica dei rami è la forte esposizione alla luce. Se usate tecniche di training come l’LST o la defogliazione, potreste notare che i rami delle piante più esposti alla luce diventano rossi, rosa o viola con il passare del tempo. Questo è del tutto normale e non dovrebbe preoccupare minimamente, almeno finché le lampade sono sufficientemente distanziate e le piante continuano a crescere sane e forti.

RAMI ROSSI O VIOLA CAUSATI DA STRESS, CARENZA DI SOSTANZE NUTRITIVE O AMBIENTE

Purtroppo, i rami rossi o viola possono anche essere un segno di stress. In questi casi, le vostre piante di cannabis potrebbero manifestare alcuni sintomi che vi aiuteranno a restringere la lista delle principali cause del problema.

AGENTI PATOGENI

Alcuni funghi, tra cui Fusarium e Botrite, possono alterare i colori dei rami e delle foglie delle piante. Il Fusarium colpisce le giovani plantule attaccando i loro gambi e rami, fino a farle crollare o “marcire”. A volte, questo fungo può far apparire i rami di colore marrone scuro, rosso o leggermente viola. La Botrite, invece, colpisce le piante più grandi e forma un caratteristico velo di muffa marrone lungo i gambi e i rami interessati, rubando loro le sostanze nutritive fino a farli morire.

Sia il Fusarium che la Botrite possono diffondersi da una pianta all’altra e devono essere trattati nel più breve tempo possibile. Date un’occhiata ai nostri precedenti post su Fusarium e muffe della cannabis per avere ulteriori informazioni su come affrontare questi microrganismi patogeni.

CARENZA DI SOSTANZE NUTRITIVE

Le carenze nutrizionali causano una vasta gamma di sintomi, tra cui ingiallimento/essiccazione delle foglie vecchie e nuove e alterazioni cromatiche di rami e foglie. In particolare, alcuni dei primi sintomi di una carenza di fosforo sono proprio i rami rossi e viola, seguiti da foglie marroni e secche. La carenza di magnesio, invece, tende a far diventare rossi i piccioli (gli steli che attaccano la foglia al ramo).

Se sospettate che i sintomi delle vostre piante abbiano a che fare con una carenza di qualche sostanza nutritiva, date un’occhiata a questo post per consultare immagini, descrizioni e alcuni facili passaggi per identificare e trattare tutte le carenze nutrizionali della cannabis.

Ricordatevi, però, che le carenze nutrizionali non generano solo alterazioni cromatiche di rami e foglie. Possono anche manifestarsi sotto forma di crescita stentata, fogliame danneggiato ed altro ancora. Assicuratevi di identificare il tipo di carenza che sta colpendo le vostre piante usando la nostra guida e correggetela il prima possibile.

CARENZA DI SOSTANZE NUTRITIVE

UNA BREVE NOTA SUL pH

Assicurarsi che il pH del terreno e della soluzione concimante sia corretto è un passaggio essenziale per coltivare piante sane e forti. Purtroppo, è anche un parametro contro cui molti coltivatori devono lottare.

La cannabis predilige i terreni leggermente acidi (consigliamo di mantenere il pH a 6,5 per ottenere i migliori risultati). Se il vostro terreno è troppo acido o troppo alcalino, le piante possono perdere foglie sane e sviluppare carenze nutrizionali, nonostante la presenza di sostanze nutritive apportate con i fertilizzanti. Se le piante mostrano rami rossi o viola e altri segni relativi ad un problema nutrizionale, assicuratevi di controllare i livelli di pH.

Per avere un quadro più preciso del pH del terreno, vi consigliamo di comprare un misuratore di pH e un misuratore di conducibilità. Questi strumenti forniscono letture accurate del pH del suolo e della conduttività elettrica delle sostanze nutritive, il che significa che sarete in grado di verificare l’efficacia con cui le vostre piante stanno assorbendo i fertilizzanti.

SBALZI DI TEMPERATURA

I bruschi cambiamenti di temperatura causano spesso alterazioni nella pigmentazione delle piante di cannabis. In particolare, le temperature più fresche della notte possono spingere le piante a sviluppare foglie e rami rosso scuro o viola. Questo è ancora più comune nelle varietà “purple”. Infatti, molti coltivatori espongono queste varietà viola a temperature notturne più fredde proprio per stimolare questo gene viola.

Se le vostre piante diventano rosse o viola dopo una notte particolarmente fredda, osservatele bene nei giorni successivi. Se continuano a crescere normalmente, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se invece notate una crescita stentata o altri segni di stress, alzate le temperature della vostra stanza di coltivazione (o considerate la possibilità di spostare le piante in casa se stanno crescendo outdoor).

STRESS

Le piante di cannabis reagiscono allo stress nei modi più diversi. A volte, le alterazioni cromatiche sui rami possono essere un segno di shock da trapianto, stress da calore, eccesso d’acqua o persino un’infestazione di insetti. Ecco perché se vedete dei rami viola o rossi dovete sempre prestare molta attenzione ad identificare la causa principale di tale alterazione.

Qui di seguito troverete una lista dei potenziali fattori di stress che potrebbero causare lo sviluppo di rami rossi o viola nelle vostre piante:

Shock a livello radicale: Il trapianto è un forte shock per il sistema radicale. Se le vostre piante sviluppano rami rossi o viola dopo il trapianto, con una buona dose di cure amorevoli dovreste riuscire ad aiutarle a riprendersi rapidamente.

Parassiti e malattie: Alcune varietà di cannabis sono più vulnerabili a parassiti e malattie rispetto ad altre. Se le vostre piante mostrano alterazioni cromatiche sui rami, hanno qualche foglia danneggiata, crescono in modo stentato e mostrano segni di muffa, moscerini o ragni, allora dovrete agire rapidamente. Per maggiori informazioni su come individuare e trattare le fitopatie più comuni della cannabis, date un’occhiata a questo post sui comuni problemi che possono insorgere in una coltura di cannabis.

Problemi di temperatura o umidità: Se i livelli di umidità e temperatura nella vostra grow room non sono quelli adeguati, potrebbero sorgere dei problemi. Regolate la temperatura/umidità se sospettate che stiano stressando le vostre piante.

Stress da luce/calore: Sebbene la cannabis ami molto i climi caldi e soleggiati, troppo calore o troppa luce possono farla patire. Se pochi giorni dopo aver notato l'alterazione cromatica dei rami vedete che le piante di cannabis iniziano a sviluppare foglie bruciate, gialle o arricciate, allora potrebbe avere a che fare con lo stress da luce o calore. Intervenite sempre con prontezza per risolvere questi problemi, poiché possono avere un effetto devastante sulle piante e ridurre notevolmente la quantità e la qualità delle rese finali.

STRESS

ANDARE A FONDO DELLA QUESTIONE E CAPIRE LE CAUSE DEI RAMI DI CANNABIS ROSSI O VIOLA

Come avete visto, i rami di cannabis rossi o viola non devono essere necessariamente motivo di preoccupazione. Se le vostre piante sviluppano improvvisamente alterazioni cromatiche sui rami, ricordatevi solo di tenerli d’occhio e cercate altri sintomi per scartare le altre cause, come la genetica o l’esposizione alla luce. Inoltre, visitate la sezione sulla coltivazione all’interno del nostro blog, dove troverete articoli più dettagliati su come coltivare cannabis, gestire al meglio le carenze nutrizionali, i parassiti, lo stress da calore ed altro ancora.

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